I mondi della scrittura – Il Gruppo Albatros Il Filo presenta: Senza perdere la speranza di Grazia De Vizzi

Nell’articolo odierno parliamo del libro Senza perdere la speranza di Grazia De Vizzi, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice e ai quali viene data espressione in modo peculiare.

Senza perdere la speranza di Grazia De Vizzi, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un romanzo sulla forza di volontà e sulla determinazione a vivere e ad amare nonostante le difficoltà, anche drammatiche, che talvolta la storia ci pone davanti. Con una narrazione corale attenta alle descrizioni dei personaggi e alla raffigurazione dei loro moventi psicologici interni, l’autrice conduce la storia con maestria, alternando diversi piani letterari e conducendo a termine un percorso che coinvolge il lettore sin dall’inizio.

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo romanzo e come vengono trattati?

Il primo tema è un No decisivo ad ogni forma di violenza, soprattutto a quella psicologica, la più subdola e distruttiva, ed alla guerra che porta con sè solo distruzione e morte privando i popoli della propria dignità.

Altro tema è il coraggio di saper affrontare le difficoltà della vita, la volontà di riconoscere i propri errori e cercare di porvi rimedio, aldisopra di ogni pregiudizio, in nome della libertà che è un diritto.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali dei personaggi principali e come si evolvono durante gli eventi della storia?

Adelaide è una donna altera, apparentemente inflissibile e dura, ma che nasconde una profonda umanità che torna a sorprenderla nell’ approccio empatico che riesce a stabilire con le proprie allieve. Raccontando di Irene, riscatta la sua vera identità che pensava aver sepolto per sempre.

Irene è una giovane donna che corre con coraggio e passione incontro alla vita, ma viene travolta dalle atrocità della guerra e ad esse apparentemente soccombe.

Le ragazze del collegio vivono la serenità del presente carica di sogni e di passioni. Alle prese con l’ esame di maturità che corrisponde al loro primo ostacolo vero da affrontare con determinazione, servono da corollario al racconto dell’ intensa vita di Adelaide e di Irene.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Ritengo, la mia, una scrittura semplice, lineare, chiara e diretta. Di facile lettura e comprensione, è volta a raggiungere la sensibilità del lettore con lo scopo di indurlo a riflettere sui temi trattati. Le attente ed a volte intense descrizioni dei luoghi e dei personaggi contraddistinguono la mia capacità di sottile osservazione e di empatia.

Non ho autori cui fare riferimento come modelli, seguo la linea dei miei pensieri e la esprimo nel modo coerente ai miei vissuti ed alle mie capacità.

Amo leggere i romanzi scritti da donne, come Oriana Fallaci, Irene Nemirovsky e Isabel Allende.

Cosa vuole comunicare ai lettori?

Vorrei che i miei lettori fossero principalmente dei giovani che si apprestano ad entrare a pieno nel percorso della loro vita, perché conoscano ciò che è stato in un recente passato, prestino attenzione affinché certi fatti non si ripetano, non si lascino coinvolgere e sopraffare da false ideologie che minano i diritti umani, ripudino ogni forma di violenza come soluzione ai conflitti e affrontino le difficoltà della vita con determinazione e coraggio.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

La mia esperienza editoriale con Albatros Il Filo è cominciata da pochi mesi. Posso dire che la mia opera è stata attentamente seguita in fase di redazione e che spero continui ad esserlo in futuro. Di questo ne sarei grata.

Una mia precedente esperienza con il romanzo autobiografico – Il viaggio di Alice- è finita nel vuoto dato che la casa editrice che lo aveva preso in carico ha dichiarato il fallimento.

Ho scritto altri due romanzi: -Nizar, sulla rotta nord nordovest-, dedicato all’ umanità migrante e – La storia di Sperandio, carabiniere del Re- romanzi che ho fatto redigere in forma privata e solo in poche copie, da regalare ad amici e parenti, dati i costi delle case editrici che per me, al momento, risultano insostenibili.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Senza perdere la speranza di Grazia De Vizzi, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, merita di essere letto con attenzione, perché è un romanzo avvincente che lega intimamente il lettore alla sorte dei personaggi raccontati.

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