Introduzione alla Bibbia – Osvaldo Murdocca

La Bibbia: uno dei testi più conosciuti al mondo, importantissimo caposaldo della religione cristiana… Eppure quanti possono dire di conoscerne davvero la storia, i contenuti e i significati?
In questo saggio, l’autore si prefigge di dare un assaggio della ricchezza e della complessità del Testo Sacro, spiegandone non solo la composizione e la storia, ma anche cosa la differenzia dalla Bibbia Ebraica e, soprattutto, l’importanza dei suoi contenuti.

Osvaldo Murdocca ha frequentato in Roma diverse Università Pontificie: Antonianum, Lateranense e Gregoriana. Nella Pontificia Università Gregoriana ha conseguito il dottorato in Sacra Teologia con specializzazione in Spiritualità. In precedenza aveva conseguito la laurea in matematica presso l’Università Statale La Sapienza in Roma. Tra le sue passate attività lavorative, svolte a Roma, ci sono diverse esperienze tra cui l’insegnamento della matematica di cui è abilitato e l’insegnamento dell’informatica nel proprio Studio d’informatica per la formazione di programmatori. Il primo libro scritto dall’autore Un modello di santità: Giovanni XXIII è stato acquistato dalla Pontificia Università Gregoriana per la propria Biblioteca. Attualmente egli opera in Assisi, dopo aver svolto per diversi anni attività di formazione religiosa in alcune parrocchie di Roma.

Contatto autore: osvaldomurdocca@alice.it

Oggi parliamo di Introduzione alla Bibbia, un saggio di Osvaldo Murdocca pubblicato con la nostra casa editrice gruppo Albatros Il Filo.

Noi del gruppo Albatros il Filo abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere, seppur virtuali con l’autore Osvaldo Murdocca per conoscerlo meglio e scoprire qualcosa in più sul suo saggio Introduzione alla Bibbia.

Riportiamo di seguito l’intervista. Buona lettura!

  • Quando ha avuto l’idea di scrivere questo saggio?

Nel 2009 venni invitato, nella parrocchia che frequentavo, a fare formazione religiosa all’interno di un gruppo di preghiera. In quel periodo frequentavo come studente la Pontificia Università Gregoriana. Durante quel periodo e anni successivi mi accorsi della mancanza di cultura religiosa non solo in quella parrocchia ma anche in altre parrocchie. Allora decisi nel 2012 di iniziare un corso biblico a cominciare dall’Introduzione alla Bibbia. Ad ogni incontro con i partecipanti al corso biblico consegnavo l’elaborato che avevo preparato per la catechesi biblica. Ogni elaborato veniva poi memorizzato nel mio sito alla voce TESTI BIBLICI. Negli anni successivi, sino al 2014, completai il corso biblico con catechesi sull’Antico Testamento e Nuovo Testamento. Tutto questo materiale veniva memorizzato nel mio sito. Verso la fine del 2020, rielaborai la sola parte della Bibbia relativa all’Introduzione e scrissi il saggio, consegnandolo a voi, per la pubblicazione. In conclusione, l’idea di scrivere il saggio è nata dal desiderio di far conoscere a un pubblico più vasto la Bibbia, fondamentale per conoscere l’origine della nostra religione e poterla quindi testimoniare in modo efficace.

  • Cosa si aspetta dall’incontro con il lettore?

Coloro che hanno letto il libro, mi hanno ringraziato perché il saggio ha avuto il merito di aver arricchito la loro conoscenza sulla Bibbia, aver colmato la loro ignoranza su tale argomento. Ecco, io mi aspetto dal lettore credente proprio questo: un arricchimento di cultura biblica. Se si tratta di un lettore non credente il mio desiderio sarebbe quello di incuriosirlo e, magari, di stimolarlo ad approfondire l’argomento e, in ultimo, possibilmente condurlo ad una vera conversione: da non credente a credente. Questo è solo un mio desiderio che può benissimo non verificarsi mentre mi aspetto dal lettore credente la reazione che ho descritto cioè un arricchimento di cultura religiosa ma forse qualcosa di più, cioè una più decisa testimonianza di amore per Cristo, nostro Salvatore.

  • Che cosa significa per lei credibilità da offrire al lettore?

Occorre intanto distinguere le categorie dei lettori: c’è il lettore influenzabile, non sufficientemente colto, ingenuo, facile a credere e il lettore non influenzabile perché dotato di una robusta cultura, smaliziato, dotato anche di spirito critico. Per il lettore influenzabile offrire un testo credibile può avere l’effetto di farlo riflettere, di educarlo, di stimolarlo alla lettura. Per il lettore non influenzabile, un testo credibile può stimolarne l’ammirazione per il testo letto e magari spingerlo a diffonderlo perché fermamente convinto della sua utilità. Quindi offrire un testo credibile al lettore vuol dire offrirgli un testo, non per avere necessariamente la sua approvazione, ma farlo riflettere, essergli utile. Un testo credibile è un testo in cui traspare l’amore dell’autore verso il lettore, un testo credibile è un aiuto per il lettore, è una mano tesa al lettore per condurlo a una perfezione di sé.

  • Che rapporto c’è secondo lei tra scrittura e società?

Si scrive un testo per offrirlo al pubblico, quindi per entrare in contatto con la società. A mio giudizio c’è un rapporto stretto tra un testo scritto e la società che riceve questo testo, perché il testo scritto è capace di influenzare la società, sia in senso negativo che in senso positivo. Ci sono testi che possono condurre una società alla solidarietà tra i popoli e testi che favoriscono la divisione tra i popoli. Io personalmente ho avuto modo di leggere un testo di carattere religioso e sentire la gioia di cambiare vita ovvero di prestare più attenzione alle necessità del prossimo. Nel mio prossimo futuro è mio desiderio di scrivere la mia esperienza di volontario negli ospedali, nelle carceri e tra i barboni per stimolare altri a fare altrettanto. Un libro può far molto per migliorare la nostra società ma deve essere un testo, appunto, credibile dove ciò che afferma è reale, possibile.

  • Com’è stata la sua esperienza editoriale?

Un’esperienza molto positiva, che spero continui ancora per molto tempo. Il Gruppo Editoriale ALBATROS ha il grandissimo merito di far conoscere degli sconosciuti, delle nuove voci nel campo delle Lettere. Però il fatto di dover comprare a proprie spese un certo numero di copie del proprio libro per poterlo poi pubblicare, qualche volta crea dei problemi di carattere economico. Spesso ho la sensazione di essere solo a promuovere il mio libro. Un mio desiderio sarebbe quello di aiutare l’autore sconosciuto magari facendo pubblicità del suo libro sui vari quotidiani: capisco che l’Editore non può affrontare grosse spese per uno sconosciuto ma potrebbe venire incontro all’autore nelle sue esigenze di carattere economico.

Noi del gruppo Albatros il Filo non possiamo che ringraziare ancora una volta Osvaldo Murdocca per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande, a lui va un grandissimo in bocca al lupo per il suo saggio Introduzione alla Bibbia e per il futuro.

A te caro lettore, ti auguro una buona lettura, questa volta più che mai!

Ci sentiamo presto.

La vostra redattrice.

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