Il potere delle parole – Il Gruppo Albatros Il Filo presenta: Frammenti di Angela Isella

Nell’articolo odierno parliamo del libro Frammenti di Angela Isella, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice, Angela Isella, e ai quali viene data espressione in modo peculiare nel suo romanzo Frammenti, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo.

Ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo romanzo e come vengono trattati?

Benedetta, la protagonista, si ritrova, adulta e ferita, a fare i conti con il suo passato. Disarmata, dopo anni di battaglie, si affida ai ricordi nella speranza di scoprire le radici della sua sofferenza. Maternità, malattia e amore diventano la bussola per orientarsi in questo viaggio complicato che approderà ad un’inaspettata soluzione. Sarà, infatti, un percorso di psicoanalisi ad indicarle il tragitto da percorrere, rimettendo faticosamente ogni tassello al suo posto. La domanda che attraversa la sua ricerca coraggiosa è semplice: ciò che accade avviene per caso o secondo un disegno ben definito che spesso ci sfugge?

L’autoironia è lo strumento che Benedetta predilige per guardare in faccia il destino che sembra prendersi gioco di lei e dei suoi sogni, permettendole di vivere creativamente il suo matrimonio e il rapporto con le figlie.

Donna, madre e moglie, risucchiata in una vorticosa spirale di impegni e di doveri, segue le aspettative del mondo esterno, senza sentirsi mai all’altezza e cedendo, giorno dopo giorno, piccoli pezzi di se stessa. Saranno i corpi in trasformazione della sua famiglia, l’adolescenza delle sue ragazze e la mezza età del marito, a rimetterla prepotentemente con i piedi per terra e ad imporle una presa di coscienza della sua identità.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali dei personaggi principali e come si evolvono durante gli eventi della storia?

Benedetta è una donna vulcanica, entusiasta, ottimista nonostante tutto. La protagonista è capace di vivere pienamente ogni momento e di trattenere il respiro, in apnee interminabili, quando il dolore e la paura sono insopportabili.

Il mondo femminile che la circonda è il riflesso del suo sguardo e si popola di personaggi che si muovono al ritmo della sua sensibilità: la madre, anestetizzata dalla cura della casa; la sorella indifferente, ma capace di farsi vicina nel momento della separazione; le figlie Andrea e Alice, il dolore e la spensieratezza, la malattia e la normalità, il legame totalizzante e la serenità di poter lasciare andare.

Gli unici uomini, il padre e il marito, sembrano ombre, eppure senza di loro Benedetta non sa di esistere, diventano la prova del suo esserci.

Gli anni si susseguono e sembra graniticamente fedele al suo ruolo di donna forte e affidabile, fino alla frattura che la depressione imprime dentro la sua anima. Ritrovarsi o perdersi per sempre è la sfida estrema che la vita le impone.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Diretto: dal cuore al foglio. Poi, il lavoro di semplificazione: poche parole, mirate ed essenziali. Vorrei che il lettore scivolasse tra le pagine quasi senza prendere fiato, non ci devono essere ostacoli, gradini che interrompano il ritmo. Le parole devono scorrere e portarci alla conclusione di ogni capitolo come alla fine di una corsa, trafelati ma contenti. Le sfumature della lingua sono i colori che permettono di immaginare chiaramente il racconto come in un film.

Ho sempre letto moltissimo, al limite del compulsivo, senza riuscire a stare nemmeno un minuto con lo sguardo sospeso per aria, ma dovendo occupare ogni momento con la lettura di ciò che ho a disposizione. Per questo motivo, in ogni stanza della casa, si trova un romanzo iniziato che aspetta di essere preso tra le mani, persino in automobile, nel cruscotto e nelle tasche delle portiere, ci sono libri abbandonati. Ogni autore mi ha regalato preziosi suggerimenti, non solo per la mia scrittura, ma soprattutto per la mia vita. Come posso far torto ad alcuni, citandone altri? Ognuno ha un posto d’onore in momenti differenti della mia esistenza, prendendosi cura dei miei stati d’animo come un amico e un consigliere fidato.

Cosa vuole comunicare ai lettori?

Ai lettori mi piacerebbe chiedere di diventare compagni di viaggio dei miei personaggi, perché quando ci si avventura in territori inesplorati è come poggiare i piedi , passo dopo passo, sulle sabbie mobili e la compagnia può salvarti. Sapere che qualcuno leggerà delle mie spedizioni, tra sentimenti ed emozioni, mi autorizza ad essere coraggiosa e a spingermi oltre ogni limite.

Il messaggio di “Frammenti” è rivolto soprattutto alle donne, è un invito a vivere anche le esperienze più difficili come opportunità per migliorarci, per prenderci cura di noi stesse. Benedetta è una donna comune, si impegna e fallisce, cade e si rialza, si lascia offendere e resiste. Le sue lotte sono quelle di tante fra noi e il suo esempio potrebbe sostenere alcune nelle battaglie quotidiane: non eroine, ma guerriere ferite che non demordono. Ai lettori maschi suggerisco di guardare le loro compagne, le loro figlie, madri e sorelle con lo sguardo di Benedetta per decifrare i codici del mondo femminile. A volte un’immagine può rivelarsi promotrice di inaspettati cambiamenti.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

Lo staff del Gruppo Albatros Il Filo si è dimostrato qualificato e professionale. La collaborazione ad oggi è stata positiva e costruttiva sotto ogni aspetto. Quanto definito inizialmente è stato rispettato in ogni sua parte, con particolare attenzione a realizzare ogni fase in accordo con le mie scelte e secondo la mia volontà, rivolgendomi con ferma cortesia suggerimenti in un settore a me sconosciuto. Sulla mia scrivania si trovano duecento pagine del mio secondo romanzo che, come per “Frammenti”, devo far decantare dopo l’impulso irrefrenabile, quasi ipnotico, della prima stesura. Mi sto dedicando ad una lenta revisione e attendo il momento opportuno per salutarlo e lasciarlo andare via. Come per un figlio, però, voglio essere certa che possa camminare sulle sue gambe con sicurezza. Anche per questa nuova avventura, i miei personaggi hanno preso vita dalla mia esperienza personale e nascono dall’ascolto attento delle loro voci, dei loro atteggiamenti, di tutti i silenzi che popolano le relazioni. Ho scavato in un passato lontano alla ricerca di radici che sostengano e nutrano la comprensione e il perdono per la generazione di donne che ci ha preceduto: le nostre madri.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Frammenti di Angela Isella, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un mirabile romanzo, sapientemente orchestrato, che mostra il percorso umano ed esistenziale di autoriconoscimento, sviluppo e fortificazione di una donna in grado di affrontare tutte le sfide della vita con un incredibile senso degli affetti e di resilienza.

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