Al Senato presentazione di “Trentotto anni di racconti” di Maria José Mendes Evora

Il 2 luglio scorso nella Sala Caduti di Nassirya in Palazzo Madama ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del volume “Trentotto anni di racconti” di Maria José Mendes Evora promossa dall’ex ministra Valeria Fedeli, oggi capogruppo della Commissione per i Diritti Umani. Una presentazione che ha visto la partecipazione di figure istituzionali e dell’associazionismo che negli anni hanno incrociato il lavoro della nostra autrice.

L’autrice Maria José Mendes Evora

A margine della presentazione abbiamo raggiunto la signora Mendes Evora, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, per raccogliere le sue impressioni circa questa importante giornata. Di seguito potete leggere l’intervista che ci ha rilasciato:

Buongiorno signora Mendes Evora, la ringrazio anzitutto per averci concesso un’altra intervista dopo quella già apparsa sulle pagine del nostro blog. Ci può raccontare di più sull’evento di oggi?

Come può immaginare oggi è una giornata molto importante in cui ho potuto ripercorrere tanto di ciò che ho affidato alle pagine del mio libro. Per me è la riconferma di un cammino fatto insieme a tante persone qui intervenute, prima tra tutte la senatrice Fedeli, che ringrazio, e che ha organizzato la presentazione di oggi.

La vostra è una collaborazione di lunga data?

Valeria Fedeli

Veramente la nostra è una conoscenza ancora abbastanza recente. Con lei non ho mai avuto occasione di collaborare direttamente, ma sempre al livello di interlocuzione istituzionale. Abbiamo avuto comunque tempo di conoscerci e di costruire un rapporto di stima per i nostri impegni. Questo a differenza, per esempio, dell’onorevole Silvia Costa, che ha firmato la prefazione del mio libro e con la quale ho collaborato attivamente da quando era presidente della commissione femminile.

Quali progetti avete condiviso con l’onorevole Costa?

Per prima ha voluto istituire un tavolo in cui far incontrare donne italiane e straniere. All’epoca è stato per noi il punto di partenza di una collaborazione lunga e proficua che ha dato il via a diversi progetti successivi.

Avevamo già avuto occasione di parlare invece del lavoro svolto assieme a Livia Turco, anche lei presente oggi come relatrice.

Sì, erano gli ultimi anni ’90 e assieme ci siamo occupate della stesura della legge Turco-Napolitano, la prima a disciplinare l’immigrazione in Italia. Quello fu davvero un momento di svolta per il nostro Paese.

Livia Turco

Ad anni di distanza, come giudica l’evoluzione della questione migratoria, soprattutto oggi che si è imposto come uno dei temi più caldi del dibattito sociale?

Nel mio testo ho affrontato abbondantemente la questione del cambiamento culturale nei confronti dell’immigrazione. Assieme all’ex ministra Turco abbiamo potuto constatare i passi indietro che il nostro Paese sta compiendo. Oggi temo che potremo sentirci anche un po’ deluse, non riesco a vedere una luce che ci riporti sulla via dell’integrazione. Perché il cuore del problema è l’integrazione, e se non si mette in chiaro questo tutto il resto non è che un proclama. Finché non costruiamo uno scambio di idee e un processo biunivoco di incontro di culture rischiamo di confondere integrazione con assimilazione. O peggio di rinunciare al dialogo a favore della chiusura in un guscio identitario che oggi vediamo prepotente. Prendiamo il caso di cronaca della Sea-Watch. In quel caso il salvataggio della vita umana è un dovere morale e etico assoluto. Quando a rischio c’è una vita, questa deve essere messa in salvo a prescindere da qualsiasi altra logica. Poi abbiamo tutti gli strumenti (ossia la legge) per verificare se la singola persona può o meno restare nel nostro Paese, ma il trincerarsi dietro la propria identità culturale non può giustificare in nessun caso l’omissione di soccorso.

Sono in programma altri eventi e dibattiti che la coinvolgeranno col suo libro?

Sempre su iniziativa della senatrice Fedeli abbiamo in programma di promuovere “Trentotto anni di racconti” all’interno della festa dell’unità del Partito Democratico ma l’evento è ancora tutto da definire.

La ringrazio ancora una volta signora Mendes Evora per il suo tempo e le sue parole.

Grazie a lei.

Vi segnaliamo di seguito il link per poter recuperare la prima intervista: https://gruppoalbatros.blog/2019/03/22/da-capo-verde-al-quirinale/

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