Benvenuti al nostro blog! Oggi abbiamo il piacere di intervistare Benedetto Paolo Onofri, l’autore del libro “Gesù e le donne. Ovvero il fascino del grande seduttore”. Siamo felicissimi di avere l’opportunità di scambiare qualche parola con lui e scoprire di più sulla sua ispirazione e il suo ultimo libro.
Qual è stata la motivazione principale che l’ha spinta a voler esplorare le emozioni, i sentimenti e le passioni delle persone che hanno avuto rapporti con Gesù?
Da sempre sono stato incuriosito dagli arcani engrammi che producono nella donna quella formidabile metamorfosi psico-comportamentale propria della seduzione. Femmina e donna (come d’ altro canto anche maschio e uomo) sono talmente confusi, indissolubilmente, imprescindibilmente, da costituire la stessa identità antropologica della persona. Ebbene siamo il retaggio dell’animale e l’anelito a trascendere quell’ animale. Spesso, si mortifica una delle due componenti quando si privilegia l’altra. Il sesso senza amore e l’amore senza sesso sono mortificanti. È esperienza comune e dolorosa il percepire, nella donna di cui siamo innamorati e che abbiamo idealizzato, quel “viraggio” che la porta a riguardare un altro uomo con ben altra dedizione. Charles Aznavour in “Ed io tra di voi” è l’ interprete più emblematico di questa esperienza.
Quali sono stati i criteri utilizzati per selezionare specifici personaggi del Vangelo su cui focalizzarsi e quali sono stati i risultati più significativi di questa analisi approfondita? Come ha cercato di catturare il fascino e lo stimolo che Gesù esercitava su di loro all’interno del contesto del libro?
Ebbene, negli incontri con Gesù, le varie donne che ho voluto prendere in considerazione rivelano una empatia “altra”, a loro incognita fino ad allora, ma da sempre recondita in loro stesse, quasi in embrione, in attesa di essere sollecitata. Ad eccezione della figura della Madonna, ove ho voluto rappresentare altri aspetti della femminilità materno-filiale, le altre donne che hanno incontrato Gesù, per i loro comportamenti, hanno prodotto in me una sensazione gratificante. Finalmente, quasi una riconciliazione tra virilità e femminilità, storicamente antagoniste. Non è affatto vero che queste donne siano state rapite solo nell’ anima. La figura di Gesù appare di una virilità “altra” fatta di forza, spirito, carne e sentimenti, ma di una inedita nobiltà. Le donne non sono sedotte solo nello spirito, ma olisticamente. Anche i loro sensi vengono sollecitati, ancorché questa sensualità non venga condotta ad esaurirsi sessualmente, ma concorre castamente ad una estasi inedita. Queste letture hanno prodotto in me una sorta di riconciliazione con quell’ arcano femminile che, per tanto tempo, ho vissuto con pregiudizio, con una sorta di premunizione. Hanno indicato che esiste una via. Uomo e donna sono complementari. Il “nec tecum nec sine te vivere possum“ va dismesso: “Maschio e Femmina Dio li creò“ ed è giusto così. Storicamente i codici di seduzione hanno ridotto ad una sorta di predazione, condotta con artifizi e raggiri, la conquista della donna. Che Gesù sia seducente è evidente in tutti gli incontri che ho menzionato: un grande seduttore che promana il carisma e il fascino di una virilità nobile.
Qual è il target di lettori per il suo libro?
Non saprei a chi consigliare la lettura del mio piccolo libro. Certamente a chiunque attenda ancora un rapporto uomo-donna improntato ad una pari dignità, pur nella assoluta e complementare diversità ontologica.
Quali sono i suoi futuri progetti di scrittura?
Per quanto riguarda prossimi impegni, non saprei. Certamente potrebbe capitare che possa ancora scrivere, quando ne avvertissi l’ispirazione.
Ringraziamo Benedetto Paolo Onofri per averci concesso questa intervista, è stato davvero un piacere scoprire di più sul suo libro “Gesù e le donne. Ovvero il fascino del grande seduttore” e sulla sua esperienza come autore. Buona lettura e non dimenticate di lasciare il vostro commento qui sotto!
