gruppo albatros il filo presenta: Rêverie – Cecilia Minutoli

Oggi parliamo del libro Rêverie di Cecilia Minutoli pubblicato con la nostra casa editrice gruppo Albatros il Filo.

Noi del gruppo Albatros il Filo abbiamo avuto il piacere di poter intervistare Cecilia Minutoli per conoscerla meglio e scoprire qualcosa in più sul suo libro Rêverie.

Per noi è sempre un piacere poter andare oltre le pagine stampate, scoprire cosa si nasconde veramente dietro la nascita del libro, da dove proviene la storia raccontata, cosa spinge gli autori a condividere le loro storie con i lettori, o meglio ancora quando nasce la loro passione per la scrittura e cosa si aspettano dall’incontro con i lettori. Queste e molte altre sono le domande che ci vengono in mente quando ci troviamo davanti la possibilità di poter intervistare gli autori…peccato poterne scegliere solamente 5!

Ovviamente ci fa molto piacere condividere le nostre “scoperte” con i nostri lettori!

Quindi riportiamo di seguito l’intervista a Cecilia Minutoli, buona lettura!

  • QUANDO NACQUE LA SUA PASSIONE PER LA SCRITTURA?

Quando ho iniziato a scrivere ero piuttosto piccola. Sono sempre stata molto riservata e il valore delle parole, la piacevolezza delle “chiacchierate”, credo di averli scoperti anche attraverso la scrittura. Scrivevo su un diario e mi rivolgevo ad un interlocutore immaginario – di solito funziona così. La scrittura non era un vero rifugio ma più un gradevole passatempo, tra il gioco e l’esercizio.  In quel periodo, una volta, scrissi che mi sentivo a mio agio con carta e penna «[…]perché con la carta non si può essere timidi». Oggi il mio rapporto con la scrittura è cambiato, o forse è solo più sincero: sopra ogni parola riconosco di porre sempre un velo, nessun periodo scorre senza essere avvolto da una consapevole censura. Nella speranza di non creare alcun distacco con chi legge, sono contenta di muovermi in questo clima di contrasti: tra il detto e il non detto, alla ricerca di una profonda intimità con il lettore nella leggerezza del nostro dialogo.

  • COSA SI ASPETTA DALL’INCONTRO CON IL LETTORE?

Trovo che la scrittura sia un gesto quasi esclusivamente pensato per un destinatario, e che, in alcuni casi, necessita proprio del suo contributo affinché un’opera sia completa. Credo molto nella collaborazione scrittore-lettore, ed è nella sinergia di questo binomio che spero possa inserirsi il mio racconto. Quando ho terminato la stesura di Rêverie l’impressione era più quella di aver concluso un acquarello: è negli spazi bianchi e tra le linee meno definite che spero possa trovarsi a proprio agio la fantasia del lettore.

  • C’E’ UN MOMENTO IN PARTICOLARE CHE L’HA PORTATA ALLA STESURA DI QUESTA STORIA?

Sì, Rêverie nasce soprattutto dalle atmosfere musicali che ho riscoperto tra le strade e i locali della mia città. La grande passione per il jazz e il graduale approfondimento nell’ascolto del genere mi hanno guidato nella costruzione dell’impianto narrativo su cui poggia la trama. La musica non si inserisce soltanto come co-protagonista del racconto, è parte del linguaggio, è la chiave di lettura e la struttura portante della storia. È stato proprio dentro il clima intimo e soffuso di una Palermo trasfigurata che il racconto ha preso forma. 

  • COM’E’ STATA LA SUA ESPERIENZA EDITORIALE?

L’esperienza editoriale ha consentito che mi soffermassi sul mio racconto in un’ottica molto più dettagliata, analizzandolo e approfondendo ogni suo tratto con grande cura. Ciascun’iniziativa editoriale è stata caratterizzata da un lavoro condiviso che ha visto partecipare e dialogare diverse figurare professionali. Il mio percorso editoriale con la casa editrice Albatros il filo ha concretizzato il mio primo progetto di scrittura, trasformando il testo in un libro. La trama non ha mai subito modifiche, ma le continue riletture della storia mi hanno fatto addentrare nel racconto, lasciandomelo riscoprire e reinterpretare continuamente.

  • HA PROGETTI PER IL FUTURO?

 Sì, alcuni mesi fa ho iniziato a scrivere un’altra storia con personaggi e vicende molto distanti dal mio primo racconto. Ciò che al momento accomuna la stesura delle due storie è il ritmo della mia penna, ancora una volta caratterizzato da un andamento estremamente variabile. La mia scrittura si muove con lentezza, per completare una pagina possono trascorrere settimane, ma credo che proprio in questa lentezza si rintracci una sorta di “timbro stilistico”. Mi piace soffermarmi su ogni periodo, cercando già in esso una storia, un equilibrio, che non configura la frase solo come parte di un tutto, parte di una somma tra periodi, bensì come un’unità fondamentale, completa e interconnessa al suo insieme. Osando un po’ – ma sperando di non risultare ambiziosa o, peggio ancora, saccente- mi piacerebbe definire questo approccio alla scrittura… un approccio di tipo “olistico”, un termine preso in prestito dal mio percorso accademico ma che forse spiega con più accuratezza il mio modo di percepire la scrittura.

Rêverie ha come sfondo toni onirici ma è ben radicato nella realtà, con una città illuminata dal jazz che cattura i passanti.  I protagonisti di questo racconto sono Mia e Dean, che si fanno travolgere da un vortice romantico della musica, dalla necessità di suonarla e dal desiderio di vivere ogni sua sfumatura anche a costo di doversene allontanare, ogni loro movimento è scandito da una canzone che ne evoca i tratti fisici, grazie a una scrittura fluida e dettagliata che non lascia niente al caso e diventa un tutt’uno con gli avvenimenti che presenta.

A noi del gruppo Albatros il filo non resta che ringraziare ancora una volta Cecilia Minutoli per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande, a lei va un grandissimo in bocca al lupo per il suo libro Rêverie e per il futuro.

A te caro lettore auguro un buon viaggio tra le pagine di Rêverie, ti auguro di sognare e di emozionarti.

Se ti va lascia un commento, facci sapere cosa ne pensi, a noi fa sempre molto piacere ricevere un vostro feedback perché solo così possiamo crescere e migliorare.

Ci sentiamo molto presto.

La vostra redattrice

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