Domani? – Tania Dalila Chirchirillo

Oggi parliamo del libro Domani? Di Tania Dalila Chirchirillo pubblicato con la nostra casa editrice gruppo Albatros il Filo.

Noi del Gruppo Albatros il Filo abbiamo avutoli piacere di intervistare Tania Dalila Chirchirillo per conoscerla meglio e scoprire qualcosa in più sul suo libro Domani?

Riportiamo di seguito l’intervista all’autrice, buona lettura!

  • QUANDO NACQUE LA SUA PASSIONE PER LA SCRITTURA?

Non credo che si possa individuare un momento preciso. Mi capitava sin da piccola, mentre osservavo delle scene o sentivo una musica, di trovare nella mia mente la precisa sequenza di parole che esprimesse ciò che per molto tempo era rimasto silente dentro di me, ma che poi improvvisamente emergeva in superficie. Si tratta di attimi fugaci che mi colpiscono, rievocano alla memoria dei ricordi, mi spingono ad elaborare ciò che ho dentro e a guardare me stessa in maniera introspettiva. La scrittura è una fossilizzazione di ciò che sono stata e una trasposizione di ciò che sono; ognuno di noi è suscettibile a vari mutamenti e si evolve di continuo, così anche il mio modo di scrivere.  Io penso che la scrittura sia la trasposizione, in particolar modo, di ciò che non si vede e non fa rumore, e che a un certo punto viene messo a fuoco attraverso un’immagine, apparentemente priva di legami. La propensione per la scrittura è sempre stata presente in me e costituisce l’estrinsecazione del mio sentire, è il mio punto visuale, l’angolo nel quale mi rannicchio e osservo la vita che mi passa davanti e attraverso.

  • C’E’ UN MOMENTO IN PARTICOLARE CHE L’HA PORTATA ALLA STESURA DI QUESTO LIBRO?

Sì, era una mattina di novembre, fuori faceva freddo e pioveva. Al termine delle lezioni all’università, ero salita su un treno. Una delle fermate era stata alla stazione di un paesino, fu lì che vidi dei ragazzi, con le infradito ai piedi e i pantaloncini corti. Per riflesso guardai me e notai che indossavo degli stivali che arrivavano all’altezza del ginocchio. Da qui nacque quella frase presente nel libro in cui dico: “Loro ridevano, fuori pioveva e loro ridevano”. Ciò che mi colpì di quei ragazzi, infatti, fu il fatto che non avevano niente, solo loro stessi, ma avere sé stessi significava avere già tutto. La domanda profonda di questo libro consiste nel chiedersi perché alcuni di noi vengono collocati vicini all’uscita del labirinto della propria vita e altri in strade cieche. Da questo dilemma di fondo, nasce spontanea una domanda che è l’esplicitazione della provocazione che costituisce il filo rosso che percorre il libro: “Eppure Qualcuno che sta più in alto di tutti ha assegnato a ciascuno di noi una terra in cui nascere, (…). Credete forse che per fare ciò abbia organizzato una partita al Superenalotto e che quindi i numeri estratti, quelli vincenti, siano stati i vostri?”

  • COSA LE PIACEREBBE DIRE AI SUOI LETTORI?

Ai miei lettori vorrei dire di non avere paura di fare la traversata del dolore. Traghettate la notte, per quanto oscura possa essere. Siate pazzi e attraversate la morte, abbiate l’audacia, la sfrontatezza di vivere. La sofferenza costituisce una parte di questo nostro passare, a noi esseri destinati a spirare non è dato passare per la vita senza soffrire. È solo in una notte senza stelle che si vede l’autentica bellezza. Ciò che rifulge, intrepido, si coglie tra le pieghe dell’umano dolore. È un messaggio di speranza quello che percorre le pagine del libro, il domani si staglia dinnanzi a noi incerto, ma domani tutto è ancora possibile, domani è un foglio bianco e noi siamo ancora in tempo per abbattere il muro della nostra sofferenza e arrivare all’uscita del labirinto. Abbiate la forza di rialzarvi dal fondo della vostra bottiglia e di salire fino al collo, perché è solo da lì che si vede l’alba.

  • COM’E’ STATA LA SUA ESPERIENZA EDITORIALE?

La mia esperienza editoriale è stata molto proficua. Sono soddisfatta del percorso intrapreso che ha portato alla pubblicazione e alla promozione dell’opera. Le varie figure professionali della casa editrice, Il Gruppo Albatros Il Filo, mi hanno affiancata in questa esperienza, guidandomi, rispondendo ai miei dubbi ed essendo presenti ogni qual volta fosse necessario, dimostrando la loro disponibilità e scrupolosità. Colgo l’occasione per ringraziare le persone che hanno dedicato tempo ed energie per seguirmi in queste fasi. Quando sono stata contattata per la prima volta, sono rimasta spiazzata, non era una telefonata che mi aspettavo. La casa editrice, Il Gruppo Albatros Il Filo, mi ha fornito consigli utili, ha creduto nelle mie potenzialità prima ancora che lo facessi io, mi ha dato fiducia e l’opportunità di pubblicare il mio libro.  È stato un percorso che mi ha fatta crescere, mi ha permesso di incontrare persone con cui confrontarmi. Questa esperienza editoriale mi ha procurato numerose soddisfazioni e la ricorderò sempre in maniera piacevole.

  • PARTENDO DAL TITOLO DEL SUO LIBRO UNA DOMANDA VIENE SPONTANEA, HA PROGETTI PER IL FUTURO O MEGLIO, PER DOMANI ?

Domani vorrei essere felice, o se la felicità, che è ciò che persegue ogni uomo, è un qualcosa di utopico, nel mio futuro vorrei avere pace e serenità. Recentemente mi sono laureata in giurisprudenza, spero di riuscire a mettere a frutto la mia laurea, lavorando nel campo dei diritti umani. Vorrei lavorare in un settore che mi consentisse di aiutare le persone in difficoltà, chi nel labirinto della propria vita è stato posto in una strada cieca. Spero di diventare una bella persona, questa è la mia preoccupazione principale, analoga a quella del protagonista del libro. Penso che nel futuro continuerò ad esprimermi attraverso l’arte, partecipando a mostre e a progetti in questo settore. Domani, scriverò nuovi libri, racconterò nuove storie che mi auguro possano essere apprezzate dal pubblico. Spero di crescere come persona e come scrittrice, in maniera tale che il lettore possa rivedere tra le righe dei miei libri sé stesso e trarne ricchezza. Mi auguro che i miei scritti abbiano la facoltà e il privilegio di arrivare all’essenza dell’animo umano.

A noi del gruppo Albatros il Filo non resta che ringraziare ancora una volta Tania Dalila Chirchirillo per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande. A lei va un grandissimo in bocca al lupo per il suo libro Domani? E per il futuro.

A te caro lettore auguro un buon viaggio tra le pagine di questo libro, buona lettura, a presto.

La vostra redattrice.

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