Il potere delle parole – Il Gruppo Albatros Il Filo presenta: Il mio Covid-19 di Ilenia Saviola

Nell’articolo odierno parliamo del libro Il mio Covid-19 di Ilenia Saviola, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice, Ilenia Saviola, e ai quali viene data espressione in modo peculiare nella sua raccolta di racconti Il mio Covid-19, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo.

Ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo romanzo e come vengono trattati?

Il tema decisivo è quello che è successo nell’ultimo anno di questa terribile pandemia che ha colpito praticamente tutti e in particolar modo ha sconvolto la mia vita; l’ho vissuto in prima persona, perdendo una persona per me importante. Non era il mio intento scrivere questo libro, ma non riuscivo più a parlare: le uniche parole che riuscivo a dire erano pochissime,così un giorno presi foglio e biro e inizia a scrivere, riuscendo ad esternare tutta la mia rabbia e il mio dolore che avevo dentro. Il secondo tema e del rapporto che si è creato tra me e il mio compagno: l’armonia, il rispetto, la complicità, e l’amore che non avrei mai immaginato che diventasse un rapporto così importante e forte.

Con il passare del tempo, cresceva sempre di più, fino a quando arrivò quel giorno che il Covid me lo portò via.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali dei personaggi principali e come si evolvono durante gli eventi drammatici della pandemia?

All’inizio della nostra relazione ,ero una persona permissiva, ma a volte ero anche un po’ testona: ero e sono buona di cuore, ed ero sempre pronta ad aiutare chiunque ne avesse avuto bisogno.

Il mio compagno era una persona dolce, premurosa, ma con carattere forte: sapeva quello che voleva, era sicuro e deciso, a volte era anche testardo, ma una persona buona di cuore. Se qualcuno aveva bisogno, lui era pronto ad aiutarlo: avevamo due caratteri simili.

Nel periodo poco prima della pandemia, il mio compagno si stava realizzando nel lavoro. Proprio quando scoppiò questa pandemia, mi rassicurava che sarebbe stato attento nel suo lavoro e nei suoi viaggi.

I nostri caratteri rimasero pressapoco uguali, anche se in me cresceva la paura per quello che stava succedendo.

Quando era in viaggio ci telefonavamo per stare tranquilli e sapere che andava tutto bene per entrambi.

I caratteri sono cambiati quel giorno in cui lui iniziò a stare male: era diventato debole, fragile e spaventato. Nonostante la paura che crebbe in me e il terrore al solo pensiero di perderlo, non potevo crollare e dovevo essere forte per lui.

Arrivo il giorno che dovettero portarlo in ospedale e in quel momento la mia forza di carattere svanì: non avevo più un carattere, quel carattere testardo, forte, ma anche dolce svanì: la malattia, che colpì il mio il compagno, lasciava in me un senso di impotenza e di grande sgomento per la sofferenza che stava patendo.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Io non ho uno stile di scrittura, quello che scrivo è spontaneo: se dovessi attribuire uno stile di scrittura a questo libro, lo definirei serioso, commovente e riflessivo, per chi riesce a leggere tra le righe. Posso anche dire che è una scrittura semplice e diretta, in fondo è il mio primo libro e ancora non esiste uno stile. Il mio scrittore modello è Nicholas Sparks: leggo tanti dei suoi libri, i suoi romanzi prendono dritti al cuore, sono bellissimi, sono scritti bene e con uno stile leggero e colloquiale. Sono scritti semplicemente al punto che il lettore stesso si può immedesimare nel protagonista, ed è quello che vorrei riuscire a fare io: vorrei fare in modo che i lettori si immedesimino nel protagonista del mio prossimo libro.

Cosa vuole comunicare ai lettori?

Con questo libro volevo trasmettere ai lettori, soprattutto a quelle persone che dicevano e dicono tuttora che il Covid sia un’invenzione o una montatura dei telegiornali o un’esagerazione dei nostri politici, che questa malattia esiste davvero ed è terribile.

In questo libro, tratto da una storia vera, possono leggere la gravità di questa malattia direttamente da chi l’ha vissuto e da chi ha sofferto, sia la persona contagiata e sia di chi gli è stata vicino fino alla fine.

So anche che non a tutti è piaciuto questo libro forse per la paura di sapere che realmente il Covid fa male, ma una cosa devo dirla: cari lettori, purtroppo è tutto vero, è brutto perdere le persone che amiamo. Tanti di noi hanno perso persone care e hanno sofferto. La nostra vita e quella degli altri sono in gioco: non è uno scherzo e nemmeno un gioco. Avendolo vissuto in prima persona vi posso garantire che si sta veramente male, quando si la persona amata che viene lentamente portata via da questo terribile virus.

Io vi chiedo di prendere tutte le precauzioni necessarie e spero che questo libro contribuisca a una presa di coscienza diffusa sulla gravità di questa malattia.

Al di là della mia sofferenza e della mia espressione del dolore, volevo fare arrivare ai lettori la gravità della malattia e delle problematiche che avrebbe causato a tutti noi, tramite la mia esperienza di vita.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?


Il mio rapporto con il Gruppo Albatros il filo rappresenta per me una bella esperienza. Il gruppo è composto da persone disponibili e professionali, sempre pronti a metterti a tuo agio ed aiutare gli autori, a rispondere a tutte le domande. Voglio dire un grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto nel mio percorso. Mi hanno fatto sentire in famiglia. Quando sono stata a Roma alla Caos film, mi sono trovata molto bene: se dovessi consigliare il Gruppo Albatros Il Filo, lo consiglierei a pieni voti e lo sceglierei nuovamente per i miei nuovi manoscritti. Progetti di scrivere un altro libro ci sono già ed ho già cominciato a scrivere qualcosa. Niente di impegnativo come il primo, magari qualcosa di un po più leggero. Per adesso non posso aggiungere altro. Tuttavia, spero che sia una lettura piacevole e gradita per i miei lettori. Quando sarà terminato sicuramente sarà consegnato al Gruppo Albatros Il Filo.


Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Il mio Covid-19 di Ilenia Saviola, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un racconto dall’alto valore umano ed esistenziale, testimonianza di una terribile malattia che ha sconvolto la vita di tutti noi, ma anche dell’indissolubilità di certe legami. Con la malattia, inizia un calvario, mesi di sofferenza, un totale straniamento dalla realtà, nell’incapacità assoluta di capire e accettare cosa sia successo, ma sempre con la consapevolezza che nemmeno la morte potrà cancellare un così grande amore come quello tra Ilenia e il suo compagno.

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