I mondi della scrittura – Il Gruppo Albatros Il Filo presenta: Pericolo in agguato di Mariateresa Bordonali

Nell’articolo odierno parliamo del libro Pericolo in agguato di Mariateresa Bordonali, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice, Mariateresa Bordonali, e ai quali viene data espressione in modo peculiare nella sua raccolta di racconti Pericolo in agguato, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo.

Ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo racconto fantastico e come vengono trattati?

Il racconto è ambientato in una valle del nostro Appennino, la Vallesmilza.

Protagonista della storia è Marì, una ragazzina un po’ speciale: ha passato l’infanzia su Stramonio, una delle lune di Jovis, con i genitori-scienziati, ma per questioni di sicurezza è stata costretta ad abbandonare la sua famiglia. Ora vive in Vallesmilza nella Bicizucca, una straordinaria bici-casa volante, dono della madre.

La sua effervescente curiosità la porta ad essere coinvolta in una emozionante avventura: insieme a Buffardello, un piccolo abitante magico dei boschi, e a Teresita, una sua timida amica, affronterà con coraggio il mistero che incombe sulla Vallesmilza: come mai le Grandi Signore, le montagne che custodiscono la Valle, si sono addormentate, mettendo così in serio pericolo i suoi abitanti?

Dopo colpi di scena e momenti di grande tensione, finalmente i tre riescono a risolvere in modo brillante il mistero e a ridare tranquillità alla Valle, con il contributo decisivo di molti dei suoi giovani abitanti.

Numerosi sono i temi presenti nel racconto:

la curiosità, nella sua declinazione più positiva, quella che si interroga e si muove alla ricerca di soluzioni;

il rapporto con l’altro: lo sconosciuto, l’insolito, il misterioso;

la capacità di dialogare e chiedere aiuto, di coinvolgere e collaborare;

il rapporto con un territorio, le sue tradizioni, le sue leggende;

in filigrana, il grande tema dell’ecologia, della responsabilità e della cura del pianeta

Pervade tutto il racconto una energia positiva, costruttiva, la tendenza ad affrontare le situazioni con fiducia e determinazione, che non devono crollare al primo ostacolo.

Questo atteggiamento a mio parere va suggerito e incrementato, e può servire da antidoto ai troppi messaggi disfattisti, alla diffusa rassegnazione che affligge molti adulti e spesso contagia le giovani generazioni.

Il racconto suggerisce che ognuno, cominciando dal suo piccolo ambito, può fare qualcosa, può indirizzare la sua vita verso un progetto grande. Magari grande come l’intera Terra.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali dei personaggi principali e come si evolvono durante gli eventi della storia?

La vicenda narrata costituisce per i tre protagonisti, in modo diverso, un percorso di consapevolezza e, in generale, di formazione:

Marì incanala la sua naturale curiosità verso uno scopo ben preciso, scopre le sue capacità organizzative e si apre al rapporto coi coetanei

Teresita affronta il nodo delle sue paure, e lentamente si avvia a superarle; comincia a intravedere e valorizzare la sua sensibilità e le sue doti artistiche

Buffardello mette in luce, sotto l’apparente ruvidezza, la sua capacità di legarsi affettivamente alle compagne di avventura e di prodigarsi per loro e per gli abitanti della Valle.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Quando ho cominciato a scrivere questo racconto, di getto, devo precisare, mi ha stupito la freschezza con cui sulla pagina si delineavano situazioni, dialoghi: era questo quello che cercavo, una comunicazione immediata con le lettrici, con i lettori.

Per questo motivo la fatica più grande del lavoro di revisione è stata quella di individuare e lavorare le parti che ancora resistevano a questa modalità, a me sconosciuta prima, e cioè le pagine dove il compiacimento letterario della scrittrice sovrastava la spontaneità narrativa.

Ciò nonostante, ho deciso di salvare e, direi, tutelare, alcune parti descrittive di atmosfere e luoghi, che ritengo possano assumere un valore formativo dello sguardo e della sensibilità

Non era infatti mia intenzione proporre una letteratura “scaltra”, che dà al suo pubblico, giovanile o meno, quello che lui si aspetta, nei contenuti e nel modo di esprimerli: avevo ben presente il fatto che la narrazione, e la lingua che la esprime, possono rappresentare un segno di resistenza morale nei confronti dello “smagrimento” della comunicazione a cui assistiamo quotidianamente: Whatsapp insegna.

Un racconto può incanalare l’attenzione, risvegliare interessi, produrre domande e, perché no? incantare.

Sicuramente dentro di me risuonavano, come un’onda lunga, la lezione civile e la scoppiettante fantasia di Gianni Rodari, la lingua preziosa e fresca di Italo Calvino nei “I nostri antenati” e la maestria narrativa della grande saga di Herry Potter.

Cosa vuole comunicare ai lettori?

Il libro “Pericolo in agguato – storie di Marì di Vallesmilza” inizia così:

“Sono molto lieta di fare la vostra conoscenza, miei cari lettori, mie care lettrici. Perché ho una storia speciale da raccontare, un po’ segreta, e se non la racconto potrei scoppiare!!! Non avete mai provato questa strana sensazione, che una cosa la dovete proprio dire a qualcuno?”

Questo incipit non è un semplice espediente letterario: esprime l’urgenza di comunicare qualcosa di importante per me, cioè la vicenda vissuta da Marì e dai suoi amici, a qualcuno di importante, le mie lettrici e i miei lettori. Sento nei loro riguardi una complicità che diventa gratitudine, amicizia: per il fatto stesso di leggere, fanno rivivere questa storia e diventano compagni di strada.

Sul mio sito http://www.ormevolanti.it spiego il motivo per cui questa storia ha avuto nella mia vicenda personale una grande importanza.

Qui basti dire che il libro è portatore di un messaggio forte di riscatto e di resilienza … sperando che questo vocabolo non sia stato troppo logorato dall’uso …

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

Il secondo libro sulle storie di Marì è già in fase avanzata di stesura: la protagonista è una Marì un po’ cresciuta, alle prese con i primi turbamenti affettivi e coi problemi che sorgono dai suoi primi passi di cittadinanza attiva. Non manca però la componente fantastica, che trasfigura i luoghi e li sottrae alla banalità di uno sguardo troppo distratto e disincantato. Con i rappresentanti del gruppo editoriale Albatros, nelle loro varie mansioni, ho avuto un ottimo rapporto di collaborazione: un particolare ringraziamento a Ginevra Grasso, che ha letto e apprezzato il mio scritto, e a Giulia Gioia per il suo lavoro accurato di revisione e per la capacità di sintonizzarsi armonicamente con la mia scrittura.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Pericolo in agguato di Mariateresa Bordonali, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un racconto dall’alto valore umano ed esistenziale, testimonianza del potere della letteratura di far diventare esperienze individuali momento di condivisione e di riflessione in modo universale, da cui ciascun lettore esce arricchito.

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