La forza dell’immaginazione – Il Gruppo Albatros Il Filo presenta: L’angelo caduto di Giuseppe Petrella

Nell’articolo odierno parliamo del libro L’angelo caduto di Giuseppe Petrella, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autore del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autore e ai quali viene data espressione in modo peculiare.

L’angelo caduto di Giuseppe Petrella, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un romanzo fantasy polifonico, in grado di sollecitare l’immaginazione del lettore con una narrazione avvincente e creativa.

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autore: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo romanzo?

Come temi decisivi di questo romanzo credo sia doveroso citare gli incontri tra alcuni personaggi che ne cambieranno la vita. Altro tema principale è l’eterna lotta tra il bene e il male, tra la lealtà e l’occasione che fà l’uomo (e in questo caso anche l’angelo) ladro. Avere il potere di sottomettere ogni altra specie creerà divergenze tra questi gli angeli, alcuni stanchi di dover sopportare la pochezza dell’uomo.

Questi angeli guerrieri difendono per loro natura gli esseri viventi più deboli, dovranno tentare di scacciare il male. Alcuni dei protagonisti proveranno emozioni contrastanti che metteranno in dubbio il loro posto nel mondo. Dovranno reagire ai cambiamenti che la loro vita gli impone e scegliere tra il bene e il male e l’amicizia avrà un ruolo cruciale in tutto questo. Non tutti gli uomini meritano la salvezza ma fin quando dall’oscurità si potrà scorgere anche solo uno spiraglio di luce si dovrà scegliere di seguirlo, sempre!

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali dei personaggi principali e come si evolvono durante gli eventi della storia?

I personaggi principali sono sicuramente Gandstak, Vharis e Leila. Voglio citare anche Shadhr.

Per quanto riguarda Gandstak è il guerriero che ognuno da bambino sperava di diventare, ha a cuore ogni essere vivente e darebbe la sua vita per proteggere gli indifesi. Nello svolgimento della storia la sua sensibilità viene messa a dura prova e degli incontri inaspettati gli sconvolgono la vita.

Vharis, invece, è un bambino abbandonato a se stesso, un bambino cresciuto in mezzo a mille difficoltà che deve prendere una decisione drastica per poter prendere in mano la sua vita. Chissà se la scelta sarà quella giusta!

Leila è una ragazza tranquilla che viene catapultata in una realtà che neanche poteva immaginare esistesse a due passi da lei. Nel caos più totale troverà il suo posto nel mondo.

Shadhr è un angelo che vedendo gli umani distruggere il mondo, comandare gli altri esseri viventi, fare guerre continuamente, decide di volerli comandare, non li ritiene degni, come dargli torto! Però poi la sua avidità lo rende identico se non peggiore all’uomo stesso e finisce per essere il cattivo.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

È il mio primo racconto e non so etichettarmi, il racconto è venuto fuori da solo, come se già fosse lì, in qualche parte nascosta della mia mente. Sono affascinato dal genere fantasy da sempre, ho cercato di mettere insieme quello che mancava, secondo me, in alcuni dei miei racconti, film e serie TV preferiti, sentendo emozioni mie. Scrivere questo racconto è stato come guardare un film e decidere come sarebbero dovute andare avanti le storie dei personaggi, è stata una delle cose più divertenti che abbia fatto!

Ho deciso di scegliere una scrittura leggera, non troppo articolata e di dare velocità al racconto e agli eventi. Ho cercato di mettere insieme il periodo storico della maggior parte dei fantasy più famosi, la velocità di un manga che adoro (senza fare nomi) e il tema (rivisitato) degli angeli di una serie tv che seguo. Mi piace pensare che quando lo si legge si arrivi alla fine senza accorgersene, divorarlo e cercare subito la continuazione…

Cosa vuole comunicare ai lettori?

Innanzitutto leggere o guardare un fantasy ci permette di immergerci in un mondo inventato da qualcun altro e del quale non sappiamo nulla. È bello pensare che qualcuno possa sentirsi preso da questo racconto, l’ho fatto io! Oltre questo, mentre lo scrivevo notavo che l’umanità dei personaggi principali e l’avidità di potere di altri rispecchia molto il mondo in cui viviamo. Cosa voglio comunicare? La speranza, la speranza di un mondo migliore. È ambizioso e può sembrare banale cercare di farlo con un racconto fantasy, ma come i personaggi di questo racconto, dobbiamo avere la speranza e la forza di essere buoni e leali verso ogni essere vivente e nei confronti di questo mondo che stiamo maltrattando. Dobbiamo esserlo sempre e comunque. Immagino che tutti noi vorremmo essere valorosi come Gandstak ma poi rischiamo di essere avidi come Shadhr se abbiamo un minimo potere a portata di mano. Tutti vorremmo essere bravi ma messi alla prova pensiamo soltanto ad arraffare il più possibile e crediamo al “dio denaro” più che ad ogni altra cosa.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

Devo soltanto ringraziare, e ne colgo l’occasione, il Gruppo Albatros Il Filo per la soddisfazione che mi ha dato con la pubblicazione di questo libro. Vi racconto che ero in pausa a lavoro e quando mi è arrivata la telefonata ho rischiato di svenire per la notizia. Ho dovuto far interrompere la gentilissima editor che mi parlava e ho dovuto sedermi. La ringrazio spassionatamente. Ho trovato persone professionali e disponibili, dagli editor con i quali ho collaborato al responsabile produzione, l’ufficio stampa e tutti gli altri che mi hanno aiutato in questo percorso nuovo. Spero vivamente di ripagare questa opportunità per una passione nata quasi per caso e che mi piace sempre più. Per quanto riguarda altri progetti di libri da scrivere, per ora c’è la continuazione di questo racconto, l’idea è di creare una trilogia, adesso sto lavorando al secondo nel quale ci saranno tante novità, vediamo cosa succede!

Ringraziamo l’autore per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. L’angelo caduto di Giuseppe Petrella, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, merita di essere letto con attenzione, perché è un romanzo pieno di sorprese, in grado di tenere il lettore col fiato sospeso dall’inizio alla fine.

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