L’orgoglio mio di averti accanto – Paola Baioni

Nell’articolo odierno parliamo del libro L’orgoglio mio di averti accanto di Paola Baioni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice e ai quali viene data espressione in modo peculiare.

L’orgoglio mio di averti accanto di Paola Baioni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, narra la storia di Anna che ha poco più di trent’anni e conduce un’azienda florida di abbigliamento per bambini. Il lavoro e la famiglia, composta dal marito e dalla figlia, costituiscono tutto il suo mondo. Finché, in un giorno come un altro, nella piscina frequentata dalla figlia non incontra Riccardo. Alto, bellissimo e con uno sguardo magnetico che sembra incapace di allontanare da lei, l’uomo le rivolge la parola con una scusa cercando di demolire la barriera di sicurezza dietro cui la donna si è trincerata. Inizia tutto così, con qualche battuta scambiata in attesa che la lezione finisca, come un rito che si ripete ogni settimana e che sembra solo un’innocente amicizia, finché non accade quello che Anna mai si sarebbe aspettata e da cui sarà impossibile tornare indietro… L’orgoglio mio di averti accanto narra una storia d’amore travolgente e passionale, capace di mettere in discussione tutte le certezze che sembravano incrollabili, prima fra tutte l’illusione di felicità dietro cui i protagonisti, forse inconsapevolmente, si erano rifugiati.

Quali sono i temi decisivi di questo romanzo?

I temi più importanti di questo romanzo sono l’amore e la passione. La storia al centro di questo romanzo ci dimostra come tutto possa cambiare in poco tempo in forza dell’amore.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali dei personaggi principali e come si evolvono durante gli eventi della storia?

Anna è una donna in carriera, ma molto attaccata alla famiglia e generosa. Riccardo è una persona dolce e affettuosa. Mai avrebbero voluto far del male ai rispettivi partner, ma il destino ha voluto diversamente.

Cosa vuole comunicare ai lettori con questa opera?

Che la vita ci riserva sempre delle sorprese e che nel giro di poco tempo tutto può cambiare.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Il mio stile di scrittura è da romanzo; uno stile semplice ma diretto e volto a suscitare emozioni nel lettore. Mi ispiro allo stile di Anna Premoli.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

È stata una bella esperienza perché ho ricevuto assistenza e incoraggiamento. I loro collaboratori sono molto presenti e gentili. Ora sto scrivendo una nuova storia e spero di poterla presto pubblicare.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. L’orgoglio mio di averti accanto di Paola Baioni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, merita di essere letto con attenzione, perchè raccontando momenti difficili o drammatici dell’esistenza umana ci invita con coraggio ad affrontarli senza guardare dall’altra parte o sotterrandoli sotto il tappeto dell’indifferenza. Grazie alla perseveranza e all’onestà intellettuale con se stessi è possibile riprendere a vivere anche quando tutto sembra perduto e riabilitare il senso dell’amore per le nostre vite.

Qualche parola in più sull’autrice: Paola Baioni è nata nel 1954 a Jesi (AN), dove tuttora vive. Sposata con Marco da 42 anni, ha due figli maschi, Luca e Paolo. Ha lavorato trentacinque anni in banca. L’orgoglio mio di averti accanto è il suo primo romanzo. Nel 2015 le è stato diagnosticato un tumore cerebrale, a seguito del quale ha dovuto sottoporsi a molte cure. Dice sempre che «nella sfortuna della malattia ho avuto la fortuna d’incontrare dei medici meravigliosi e bravissimi. Chi riceve una diagnosi come la mia non deve scoraggiarsi, oggi le cure ci sono».

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