Contacc! – Laura Bianca Costa

Questo racconto prende spunto da una storia vera, avvenuta a Torino nella seconda metà del XIX secolo. Un generale del regno in pensione venne trovato morto nella sua abitazione in Via Madonna degli Angeli, avvelenato dal proprio attendente con la complicità della governante, sua amante. Un fatto di cronaca ordinaria, diremmo noi, in grado però di generare nella feconda fantasia dell’autrice un racconto entusiasmante, ambientato tra l’allora Capitale d’Italia e New York, nel brulicante Risorgimento carico d’attese, da un lato, e la Guerra di Secessione, dall’altro. I protagonisti, il detective Ettore Capra, incaricato di trovare oltreoceano gli assassini, e il nobiluomo Adalberto di Carpendasca, cognato del defunto, si alternano sulla scena in un intreccio avventuroso, lasciando che la verità emerga pian piano, coinvolgendolo il lettore nelle indagini e tenendo sempre viva la sua attenzione, non risparmiandogli inattese svolte improvvise.

Laura Bianca Costa è nata a Torino nel 1939. Nel 1963 si è laureata presso la Facoltà di Lettere Moderne con una tesi di Letteratura Italiana sul romanzo storico.  Dal 1963 risiede ad Aosta, dove ha insegnato Lettere Italiane e Storia in una scuola superiore di secondo grado sino al 1997. Scrivere, per lei, ha sempre costituito un autentico piacere, ma solo dopo essere andata in pensione si è decisa a pubblicare diversi romanzi e racconti.

Oggi parliamo di Contacc! Un libro di Laura Bianca Costa pubblicato con la nostra casa editrice Gruppo Albatros il Filo.

Noi del gruppo Albatros il Filo abbiamo avuto il piacere di poter intervistare l’autrice per conoscerla meglio e scoprire qualcosa in più sul suo libro.

Riportiamo di seguito l’intervista! Buona lettura!

  • QUANDO NACQUE LA SUA PASSIONE PER LA SCRITTURA?

Scrivere mi è sempre piaciuto. Verso i dodici/quattordici anni, durante le vacanze estive, uno dei miei divertimenti era scrivere, ovviamente a mano, “romanzi” piuttosto lunghi, che poi leggevo alle amiche e alla mamma. Gli argomenti erano svariati: avventure di personaggi di fantasia su sfondi approssimativamente storici, storie d’amore (si fa per dire), vicende reali che avevano colpito la mia fantasia e che sviluppavo e concludevo come piaceva a me. Nel corso della mia vita ho sempre scritto (diari, racconti, storie strane), senza mai pensare a pubblicarli. Solo dopo essere andata in pensione, nel 1997, scrivere è diventato il mio “gioco della terza età”. A partire dal 1998 ho cominciato a pubblicare romanzi e novelle presso editori residenti in Valle d’Aosta.

  • QUANDO HA AVUTO L’IDEA DI SCRIVERE QUESTO LIBRO?

L’idea mi è venuta, se ben ricordo, nel 2007. Una mia amica aveva nel suo salotto il ritratto di un alto ufficiale pluridecorato, evidentemente un quadro a olio dell’Ottocento. Un giorno le domandai chi fosse quel personaggio tanto imponente: lei mi rispose che “il generale” era un antenato di suo marito e che aveva fatto una fine tragica. Il generale aveva partecipato nel 1855 alla guerra di Crimea. Dopo il suo ritorno a Torino, nel 1858 era stato ucciso con una potente dose di arsenico. Il delitto non era stato scoperto subito, ma poi, grazie a uno strano sogno della moglie dell’alto ufficiale, era stato possibile trovare i suoi assassini, che lo avevano ucciso per impadronirsi di una cospicua somma riscossa dal generale in seguito alla vendita di un grande podere. Era una storia strana: chiesi alla mia amica se avrei potuto servirmene come spunto per un racconto. Ovviamente mi impegnai a rendere irriconoscibili i protagonisti. Il ritratto del generale, come racconto nella nota introduttiva di “Contàcc”, è stato solo lo spunto per una storia tutta inventata, che si svolge in gran parte nell’America del Nord durante la guerra di secessione. Là, infatti, ho immaginato fossero fuggiti i due assassini, che in realtà furono arrestati al porto di Napoli, quand’erano sul punto di imbarcarsi per “le Americhe”.

  • COSA LE HA INSEGNATO QUESTO LIBRO?

“Contàcc” mi ha insegnato a conoscermi meglio. I personaggi, tutti di fantasia, mi sono venuti incontro come se una voce interna me li suggerisse ed è stato per me un piacere descriverli. Solo a romanzo terminato, ho compreso che il messaggio di fondo del libro era una mia convinzione mai prima capita con tanta chiarezza: i due assassini, malgrado il grave reato commesso, sono in fondo delle “brave persone”, addirittura buoni nei confronti degli schiavi neri della piantagione acquistata con il denaro rubato… Insomma, è evidente che mi sono simpatici: diversi tra i miei lettori me lo hanno sottolineato… Mi è così risultato evidente che non riesco a immaginare che esistano persone totalmente cattive.

  • COSA SI ASPETTA DALL’INCONTRO CON IL LETTORE?

Leggendo un libro si istituisce quasi sempre un immaginario dialogo con lo scrittore. Spesso mi è capitato di desiderare di poter rivolgere agli autori che mi interessavano delle domande relative a cosa li avesse sollecitati a scrivere proprio quella storia o ai motivi per cui avessero creato quei personaggi. Faccio riferimento ai libri di narrativa, quelli che scrivo io, ma questo desiderio l’ho avuto spesso anche per quanto concerne gli autori di saggi storici. Per quanto mi riguarda in qualità di autrice, sono aperta a tutte le possibilità. Mi fa piacere che i lettori mi dicano, o mi scrivano, cosa pensano dei miei romanzi. Qualsiasi giudizio mi interessa, purché motivato. Questa soddisfazione mi è capitata spesso qui ad Aosta, che è una piccola città. Spero che qualche lettore, anche questa volta, mi regali i suoi giudizi.

  • HA PROGETTI PER IL FUTURO?

Non molti, visto che tra poco compirò 83 anni e, negli ultimi due, ho solo scritto qualche racconto, forse anche per il clima pesante attorno a me, creato dalla pandemia. Ma non escludo di continuare a scrivere, se me ne tornerà la voglia. Inventare e raccontare storie, specialmente se lo spunto è reale, mi è sempre piaciuto e, ripeto, rappresenta per me un autentico divertimento.

A noi del gruppo Albatros il Filo non resta che ringraziare ancora una volta Laura Bianca Costa per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande. A lei va un grandissimo in bocca al lupo per il suo libro Contacc! E per il futuro.

A te caro lettore, come di consuetudine, ti auguro una buona lettura e un buon viaggio tra le pagine di questo racconto.

Se ti va lasciaci un commento, facci sapere cosa ne pensi, a noi e all’autrice fa piacere!!

A presto

La vostra redattrice.

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