Cenerentola In camice bianco – Sarah Corradi

Nell’articolo odierno parliamo del libro Cenerentola In camice bianco di Sarah Corradi, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice e ai quali viene data espressione in modo peculiare. Cenerentola In camice bianco di Sarah Corradi, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un racconto ben orchestrato e strutturato che fa riflettere in modo consapevole e ironico sul tema della discriminazione sui luoghi di lavoro tra uomo e donna. La protagonista, Odette, è una giovane donna appena entrata a far parte del mondo del lavoro. In qualità di chimico, si ritrova a fare tutt’altro nella azienda nella quale viene assunta, insieme alle sue colleghe… Assiste e subisce una serie di discriminazioni a sfavore del suo genere. Come una Cenerentola, viene destinata a misere mansioni non aderenti al ruolo che dovrebbe ricoprire, venendo umiliata numerose volte. A distinguersi è Noah, di cui si innamora il figlio del capo, raggirato da due rampanti dipendenti… che cercheranno di abusare della fiducia a loro concessa. La dolce e al contempo sagace Odette elaborerà insieme alle sue amiche un fantasioso piano per la rivalsa della categoria femminile, ma anche per salvare molto di più. Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo racconto?

Il tema principale del racconto è la discriminazione di genere subita dalla protagonista ma oltre a questo ne emergono anche altri due non poco importanti: l’amicizia e l’amore. Il tema della discriminazione compare per tutto il romanzo ed è la chiave. Emerge già dai primi capitoli. Odette conosce due donne che l’affiancano in ogni situazione e con le quali instaura una bellissima amicizia ma non sono le uniche perché quando lei si mette nei panni di un uomo si aggiunge anche il capo Sebastian che vede in lei una confidente e una buona amica con la quale ci si può sfogare infatti spesso si sfogherà sul suo pessimo rapporto con il figlio. Il tema dell’amore. Come ogni storia che si rispetti c’è anche una storia d’amore e il ‘’principe azzurro’’ inaspettato. Non tutti gli uomini dell’azienda si dimostreranno scorbutici nei confronti di Odette, infatti, ne conosce uno che si distingue tra la folla e suscita qualcosa di molto forte in lei ovvero Noah. In questi tre temi c’è anche un pizzico di comicità. Odette è una ragazza goffa e questo tende a sdrammatizzare un pò alcune situazioni.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali dei personaggi principali e come si evolvono durante gli eventi della storia?

La protagonista è una ragazza insicura e indifesa all’inizio del racconto e questi due aspetti cambiano a seguire. Cambiano anche per merito del suo travestimento da uomo, mettersi nei panni di una figura maschile le da sicurezza nel difendere se stessa e le sue amiche infatti c’è un colpo di scena, lei si sente talmente sicura da voler tirare un pugno ad uno dei nemici e la fa sentire libera di dire ciò che vuole. Noah quando lo conosciamo all’inizio possiamo descriverlo come un ragazzo ribelle e con un pessimo rapporto con il padre soprattutto per il suo carattere ma piano piano cerca di dimostrarsi più composto e di dimostrare al padre Sebastian che può lasciare l’azienda nelle sue mani anche grazie alla protagonista che trova delle capacità in lui e lo incoraggia a non mollare. Come il figlio anche Sebastian , il capo è un altro personaggio che si evolve a seguire perché all’inizio si fa manipolare , è ingenuo e un pò serio infatti vorrebbe che Noah fosse così ma poi cambia, apre gli occhi , impara ad essere meno serio tanto che questo lo fa riavvicinare il figlio.

Cosa vuole comunicare ai lettori?

Voglio comunicare un messaggio. Può sembrare banale, perché ad oggi sono pochi gli uomini che discriminano le donne e un tempo c’era più frequenza, però sarebbe bello se anche quei pochi la smettessero e capissero che siamo tutti uguali e che una figura femminile può svolgere anche un lavoro maschile che sia il chimico analista, il personal trainer, il pilota… Abbiamo tutti due braccia, due gambe e siamo in grado di fare tutto. Inoltre ci tenevo a far capire alle donne di rispondere e difendersi dalle discriminazioni perché non esiste la superiorità come ho già scritto prima. Spero di esserci riuscita. Secondo me non c’è strumento migliore di un libro per far arrivare un qualcosa.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Bella domanda! Descriverei il mio stile di scrittura come semplice, incisivo e chiaro. Mi piace usare un linguaggio semplice perché penso che non serva per forza un linguaggio elaborato per esprimersi. Gli autori del passato da cui prendo esempio sono Manzoni e Shakespeare. Alessandro Manzoni perché nel suo romanzo ‘’I promessi sposi’’ ha raccontato un evento realmente accaduto usando dei personaggi di fantasia. Leggere Shakespeare invece mi insegna a scrivere bene i dialoghi tra i personaggi e le vicende. L’autrice del presente da cui mi piace imparare è Dacia Maraini. Mi piace imparare sia da autori del passato che autori del presente perché ognuno a modo suo da una lezione, delle guide per migliorare.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

Grazie al Gruppo Albatros Il Filo ho avuto l’opportunità di realizzare il sogno che avevo fin da bambina di pubblicare un libro e anche di mandare un messaggio. E’ stata una bellissima esperienza lavorare con loro, mi hanno sempre sostenuta in tutto e hanno fatto un bel lavoro di stampa. Sono contenta di aver iniziato il mio cammino editoriale con loro e spero di avere il piacere di ripetere questa esperienza. La mia fantasia non si esaurisce mai per cui già sto scrivendo altre storie che spero di pubblicare perché mi piacerebbe far diventare il mio hobby una professione. Mi piacerebbe mandare un messaggio o semplicemente intrattenere le persone amanti della lettura con le mie storie e i miei personaggi che non vedono l’ora di raccontarsi. Ho sempre sognato questo per il mio futuro.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Cenerentola In camice bianco di Sarah Corradi, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un racconto che si muove con agilità e delicatezza su un tema delicato e riesce a far valere, concretamente, le istanze di parificazione sociale che l’autrice consapevolmente sostiene.

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