Sottolapelle – Elena De Carlo

Nell’articolo odierno parliamo del libro Sottolapelle di Elena De Carlo, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice e ai quali viene data espressione in modo peculiare.

Sottolapelle di Elena De Carlo, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un romanzo appassionato e appassionante, dove tematiche personali e famigliari si intersecano con lo sviluppo etico e umano dei personaggi.

A trentacinque anni, guardandosi indietro, Greta ha quasi la sensazione di aver vissuto la vita di un’altra. Dopo un’infanzia felice che le ha regalato l’illusione di un futuro promettente e ricco di soddisfazioni la separazione dei genitori, avvenuta dopo una lunga ed estenuante battaglia legale, coincide per lei, ancora adolescente, con l’inizio della fine. Quello che travolge Greta e i suoi fratelli è uno tsunami devastante fatto di liti, recriminazioni e problemi economici capaci di lasciare dietro di sé solo smarrimento e desolazione. Un padre eccessivamente perfezionista e una madre anaffettiva e convinta sostenitrice dell’autoeducazione la conducono inevitabilmente su una strada fatta di solitudine, depressione e disturbi alimentari. Le delusioni che la vita le riserva, sia in campo lavorativo che sentimentale, pesano su di lei come macigni che la trascinano giù rendendole ostico il cammino verso gli obiettivi che si era prefissata. Al contempo, tuttavia, Greta coltiva dentro di sé una consapevolezza fuori dal comune e una forza dirompente che la portano a rialzarsi dopo ogni caduta nella ferma convinzione di meritare anche per sé un po’ di felicità.

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo romanzo?

I temi decisivi del romanzo sono tre: la famiglia, una separazione di genitori traumatica, il coraggio di essere sé stessi fino in fondo. La famiglia intesa non solo come luogo di protezione e gioia ma anche come scuola di vita per imparare a mettere a frutto le proprie qualità in modo da diventare la versione migliore di sé. La separazione come cambiamento che impoverisce e costringe ad un carico di responsabilità a cui non sempre si è pronti. Il coraggio e la resilienza come capacità per raggiungere i propri obiettivi nonostante i fallimenti.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali della protagonista e come si evolvono durante il corso degli eventi?

Le caratteristiche della protagonista sono la determinazione nel voler essere felice nonostante tutto, il coraggio di farcela da sola e il desiderio di non farsi mai calpestare dagli uomini (in tal senso, a tratti, il romanzo è femminista). Greta capisce lentamente nel corso degli anni di avere anche lei dei veri talenti che vanno ben oltre la normale diligenza e acquisisce finalmente una maggiore consapevolezza di sé.

Cosa vuole comunicare ai lettori con questa opera?

Il romanzo cerca di comunicare a tutti, in particolar modo ai più giovani, che la vita è cambiamento e che per non soccombere di fronte alle difficoltà è necessario conoscersi e costruirsi il più possibile. Avere consapevolezza di sé è il passo più importante per raggiungere i propri obiettivi in modo da non avere una vita vuota, monotona e infelice. Greta arriva a tale consapevolezza solo dopo aver imparato ad attraversare il dolore, dopo averlo metabolizzato. Il dolore, secondo Greta, ha una valenza positiva in quanto capace di cambiarci in meglio.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Il mio stile di scrittura è molto semplice, diretto, privo di fronzoli. È uno stile legato alla realtà, forse un po’ giornalistico. Hermann Hesse e Kaled Hosseini tra i miei modelli.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

La mia esperienza editoriale con il gruppo Albatros è stata complessivamente positiva. Progetto di scrivere altri libri.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Sottolapelle di Elena De Carlo, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, merita di essere letto con attenzione e ci permette di diventare consapevoli di cosa significhi davvero capire la complessità dell’animo umano e di come le circostanze siano determinanti allo sviluppo etico della nostra personalità. Qualche parola in più sull’autrice: Elena De Carlo, milanese, dopo il diploma al liceo classico si è laureata in legge ed ha conseguito un master in Gestione del personale e Sviluppo delle risorse umane e un diploma post laurea alla Scuola di Specializzazione in Professioni forensi all’Università degli Studi di Milano. È anche pasticcera diplomata presso il CAPAC di Milano. La scrittura e la pasticceria restano i suoi sogni più grandi.

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