Un libro di poesie – Post Millenni

Nell’articolo odierno parliamo del libro Un libro di poesie di Post Millenni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autore del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autore e ai quali viene data espressione in modo peculiare. Un libro di poesie di Post Millenni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è una raccolta di poesie frizzante, vitale e che pone al centro questioni esistenziali con la semplicità e la dolcezza di un contatto comune con le cose. Così l’autore: “Scrivevo a più non posso per la voglia e il desiderio del nuovo, per ammortizzare la noia e gli attimi di solitudine. Correre per il mondo della fantasia filosoficamente e poi costruire per non deludere il creato che ci sopporta. Cosa di più bello c’è che fantasticare con l’arte che si presenta infinita e ci fa riprodurre novità che sorgono dal nulla. Così mi ritrovo nuovamente a calcare un’oasi di soddisfazione che può risolvere un problema che assilla il non far niente.”

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autore: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questa raccolta di poesie?

Giustizia, fantasia, semplicità, amore, silenzio, considerazioni della vita, il gioco e la parola arricchivano la mia voglia di annotare tutto quello che mi frullava per la mente per lasciare che io stesso quando mi trovavo senza una risposta riprendevo queste poesie per darmela. Il piacere di elaborare dei pensieri che poi si allontanava. Lasciare che la mente si soffermi a immortalare qualcosa che ha lasciato alla mia voglia di essere saggio poiché amante della fratellanza e del desiderio di essere sempre più uniti in questo mondo dove tutti tentiamo di fuggire dal reale per immetterci in sgradevoli situazioni. Quando rileggo i miei versi, mi sento come se stessi ascoltando una delle più belle composizioni che ti lasciano riflettere intorno a un mondo di considerevoli passi che vanno e vengono intorno a noi solisti e no. Preparandomi lasciavo che il mio silenzio fosse catturato da parole che sorgevano come acqua che cade dalle cascate per riempire i vuoti e dissetare l’enorme storia che ci abbraccia in un silenzio indelebile.

Quali esperienze particolarmente espressive della sua vita trova espressione nel romanzo?

Una vita vissuta nel silenzio dove tutto camminava senza il mio consenso e lasciavano che io rimanessi sempre l’ultimo ad abbracciare i tormenti che non si addicevano alla mia ricca spiritualità cosa che dopo ho elaborato seguendo i miei passi. Non c’è cosa più grande di una vita vissuta in prima riga con le proprie forze e poi giungere al traguardo con un’esperienza piena di solidarietà. Certo che tutto questo costa un enorme fatica ma si ha un compenso che altrimenti non si riuscirebbe ad avere. Non sono stato io a decidere di come tutto doveva andare il mio destino e posso dire di essergli grato per quello che mi ha lasciato maturare perché altrimenti non sarei giunto a tanta voglia di esprimermi e di amare e odiare tutto quello che mi circonda in modo consapevole. Posso dire che è stata l’arte a cercare me perché io non sapevo neanche dove abitasse. Oggi mi ritrovo con una marea di elaborati che sovrastano tutti i miei pensieri e mi chiedo quando metterò fine cosa che non riesco a conoscere poiché ogni giorno è come se fosse il primo.

Cosa vuole comunicare ai lettori con questa opera?

Voglia di libertà. Il silenzio che si tramuta in sensazioni, dove ognuno possa attingere per dare alla propria forza il piacere di non essere solo e lasciare che altro possa essere compreso come del resto tutto quello che si va leggere storicamente. Una compagnia e lasciare che le pause fossero accompagnate da una musica suadente attraverso i versi che possono piantare la mente riflettere gli svariati modi senza pensare il giusto o il male. Leggere e poi dare un senso secondo le proprie forze acquisite con esperienze di vita vissuta e attraverso tutto quello che si è letto e no. Sono sensazioni che vale la pena attraversare per arricchire sempre più la conoscenza variegata di noi uomini che con la nostra esperienza affrontiamo la vita in modo gradevole e sgradevole secondo come si propone l’attimo in una società vasta. a volte un’opera può sembrare scontata o incomprensibile e sta a noi dare un senso e un arricchimento a quello che ci aspettiamo di positivo o di negativo. Sono storie che attraversano la nostra spiritualità.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Posso dire che il mio modo di scrivere è personale perché non ho preso lo stile di nessun autore e se qualche volta si cade in qualcosa già accaduto e puramente casuale perché io non ho mai letto un libro e questo mi dispiace tantissimo. Nessuno si è mai avvicinato a farmi comprendere la bellezza che si trova nella lettura anzi, notavo soltanto allontanamento. Oggi che sono io a scrivere ho difficoltà leggere e quello che scrivo proviene maggiormente dalla mia spiritualità per non dire tutto perché mi manca quella pratica che si accumula gradualmente negli anni attraverso la crescita. Dopo quando si è adulti, tutto diventa molto difficile a essere assimilato ciò che è accaduto anche a me. Non per quest’abbandono la lettura ma mi sofferma a leggere qualcosa che mi colpisce spiritualmente. Certo che non sarò mai un grande lettore e mi dispiace ma tenterò ogni girono di avvicinarmi a un mondo a me sconosciuto nel passato.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Grippo Albatros? Progetti di scrivere altri libri?

Ho conosciuto per caso il Gruppo Albatros e devo dire che subito non appena mi è stata accettata la mia opera, mi è entrata nel cuore in modo simpatico. Sono soltanto sensazioni che possono durare come anche morire ma certo che adesso è nel mio cuore. Nel cassetto ho una marea di libri da pubblicare ma per adesso lascio che il destino decida la mia sorte come autore che fino adesso non ho avuto una gran fortuna anche dopo la pubblicazione di un mio LP musica d’ascolto con la Fonti Cetra che si trova oggi nell’archivio RAI. Passavo così dalla musica alla poesia alla pittura virtuale, dove si possono notare dei disegni virtuali che incoronano le mie copertine delle poesie pubblicate. Virtualmente con il mio spirito vago nel mondo della fantasia in modo filosofico per perché è ciò che mi ha sempre accompagnato per tutto il corso della mia esistenza. Questa mia filosofia che è cresciuta negli anni gradualmente nel mio vissuto poiché la solitudine era ciò che mi ha sempre accompagnato e che posso dire di esserle grato giacché il risultato che mi ha lasciato.

Ringraziamo l’autore per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Un libro di poesie di Post Millenni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è una raccolta poetica che merita di essere letta con attenzione, perchè ci introduce in un’esperienza letteraria di piacevole riscoperta e consapevolezza delle cose più importanti per la nostra esistenza.

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