Cernobyl Amore impossibile – Emilio Vanoni

Nell’articolo odierno parliamo del libro Cernobyl Amore impossibile di Emilio Vanoni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autore del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autore e ai quali viene data espressione in modo peculiare.

Cernobyl Amore impossibile di Emilio Vanoni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, racconta la tragedia dei bambini di Cernobyl attraverso una storia d’amore. Come afferma l’autore, questi bambini “arrivano con occhi stanchi e spaesati Sono passerotti smarriti in cerca di tenerezza e sicurezza Dopo pochi giorni esprimono serenità Alla fine sprigionano una immensa felicità Quando ripartono per tornare a casa Sono come una fontana di lacrime Comunicano tutta la loro immensa gioia Per manifestare l’amore che hanno ricevuto E quello che ci hanno lasciato.”

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autore: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questa ricerca storica?

Più che ricerca storica nel mio romanzo “Cernobyl Amore Impossibile” cerco di raccontare il legame che mi unisca questo evento storico che ha causato il più grande disastro ecologico del XX° secolo con lo scoppia della centrale di Cernobyl. Infatti chi scrive è stato praticamente dal 1996 Presidente del Comitato che qui a Induno Olona ha ospitato i Bambini. Con questi progetti ho sperimentato quanto è grande la solidarietà che ha suscitato nelle nostre comunità l’arrivo di questi bambini con cui tante famiglie si sono lasciate coinvolgere nel tempo, diventando per tutti noi, la Bielorussia, una seconda patria. Questa esperienza mi ha poi portato negli anni a visitare i villaggi sperduti della Regione di Gomel e della provincia di Chechersk, toccando con mano quanto è vasta ancora la povertà di questi paesi che vivono nel cuore della nostra Europa, una povertà vissuta con una grande dignità, ma dimenticati dalle nostre istituzioni europee.

Perchè ha deciso di occuparsi di questi eventi storici?

Oltre alle motivazioni che ho accennato prima, il libro racconta anche una seconda tragedia, quella scatenata proprio un anno fa il 9 di agosto del 2020, con l’elezione di Aleksandr Lukashenko alla guida del paese, elezioni falsificate e non riconosciute dai Paesi Europei, e che portato il popolo della Bielorussia a protestare pacificamente, con il conseguente arresto di centinaia e migliaia di pacifisti innocenti, da parte dell’ultimo dittatore “Sovietico” al potere dal 1994 e che non intende consentire alla Bielorussia di diventare un paese a pieno titolo europeo. Se posso muovere un appello con questa intervista, pur riconoscendo tutto il giudizio critico contro questo dittatore, spero che vengano tolte da subito tutte le sanzioni contro la Bielorussia, che hanno causato l’aumento della repressione contro tutti gli esponenti della opposizione, la chiusura delle frontiere che alla fine determinato il blocco dei viaggi umanitari dei bambini di Cernobyl in Italia che dopo la pandemia del COVID 19 stavano con tante fatica riprendendo il loro cammino. L’Europa deve convincersi che le sanzioni hanno prodotto un risultato contrario a quello che poteva essere prefissato. Di fatto hanno diminuito la libertà in un paese dove già prima mancava e hanno prodotto una ulteriore povertà in un paese già di per sé molto povero. Le sanzioni hanno azzerato quanto di positivo i comitati hanno costruito con i loro progetti di solidarietà. Le sanzioni contro un paese sono sempre un errore storico.

Cosa vuole comunicare ai lettori con questa opera?

Nel libro, oltre alla tragedia dei Bambini di Cernobyl che adesso sta per essere dimenticata con il passare degli anni e anche con l’avvento in Europa di altre emergenze umanitarie, in primis il dramma delle immigrazioni che ha fatto diventare il Mare Mediterraneo un grande cimitero, tocca anche il tema del rinnovamento della Chiesa, il rapporto che i preti hanno con l’amore, il fatto che quando si innamorano, non possono sposarsi, costretti a mantenere il loro rapporto affettivo nella clandestinità, che se viene alla luce subiscono la condanna con la riduzione alla stato laicale. Di fatto la Chiesa è l’unica Istituzione Mondiale che si arroga diritto di licenziare in tronco i propri “Dipendenti più fedeli” i preti, quando diventano padri di un bambino. Una Istituzione che a parole predica l’amore ma che al proprio interno usa metodi contrari all’amore, nonostante che queste regole la stanno condannando ad una crisi epocale, con la quasi totale scomparsa delle vocazioni sacerdotali e la perdita delle persone praticanti.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Chi ha letto i miei libri, afferma che si leggono bene e questo mi fa molto piacere. Quanto ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo “1945 – AMORE IMPOSSIBILE” avevo appena terminato di leggere “Piccolo Mondo Antico” di Antonio Fogazzaro constando che l’amore contrastato dei protagonisti, prima di Renzo e Lucia di Alessandro Manzoni e poi di Franco Maironi e Luisa Rigey, aveva portato una grande fortuna ai suoi rispettivi autori. Nella mia ingenuità ho pensato quindi di poter diventare anch’io famoso, ma ahimè, ero e sono solo un fabbro diventato scrittore forse un po’ tardi. Se poi dovrei prendere a modello qualcuno, visto che i mie romanzi hanno sempre uno contenuto sociale, un mio personale modello potrebbe essere don Lorenzo Milani con il suo famoso libro “Lettera ad una Professoressa”. So comunque che con questa affermazione di peccare di ingenuità e di una grande presunzione. Chissà!

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

Posso affermare che la mia esperienza con il Gruppo Editoriale Albatros Il Filo è positiva. Forse speravo che con una casa editrice nazionale avrei potuto avere una maggiore diffusione, ma la mia è solo una affermazione molto speranzosa. Chissà se un giorno mi capiterà un colpo di fortuna. Nel mio cassetto ho già scritto un terzo libro che devo solo ultimare di correggere dal titolo: “CRESIMA – SACRAMENTO DIVINO O FESTA PAGANA: La confessione di un peccatore senza peccati” un titolo che racchiude molto bene il suo contenuto. Poi ho in mente di scrivere un quarto libro dal titolo anch’esso molto emblematico: “DON MATTEO – AMORE IMPOSSIBILE. La storia di un prete che diventa padre” chiudendo con questo romanzo una sorta di trilogia. Chissà! Poi ho in cantiere di realizzare una mostra sulla Resistenza abbinata ad un catalogo che avrà come titolo ”Combattere l’Indifferenza raccontando la Resistenza.”

Ringraziamo l’autore per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Cernobyl Amore impossibile di Emilio Vanoni, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, merita di essere letto con attenzione, perchè mostra la possibilità di vera comprensione storica basata grazie all’empatia dei sentimenti e della condivisione del vissuto di altri esseri umani in una situazione drammatica.

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