Canzone del tramonto – Rosario Runes Reina

Nell’articolo odierno parliamo del libro Canzone del tramonto di Rosario Runes Reina, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autore del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autore e ai quali viene data espressione in modo peculiare. Canzone del tramonto di Rosario Runes Reina, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è un romanzo drammatico che abbraccia vicende esistenziali universali dell’uomo. Le vicende sono ambientate a Morecina, un piccolo paese di contadini attorniato da valli e campi. È qui che nasce il nostro protagonista e ha inizio la storia. Morecina, però, non è solo un luogo fisico ma è un fil rouge che guida e accompagna il protagonista nel corso della sua vita. Nell’infanzia, quando sarà costretto a lasciarla con grande dolore a causa del lavoro del padre, nell’adolescenza quando incontrerà il suo primo amore proprio tra quelle valli, e nell’età adulta, quando sarà il luogo dove tornare per trovare pace dalle proprie angosce. Nel mezzo, una vita caratterizzata da grandi amori finiti in delusione e un lavoro nell’industria chimica, al quale si dedica con grande passione e trasporto, ma che non lo ripagherà allo stesso modo.

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autore: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo romanzo?

Si tratta di un romanzo drammatico che racconta la storia e le vicende di una intera vita. Gli avvenimenti sono in parte autobiografici e raccontano le fasi della vita del protagonista, dall’infanzia alla maturità, fino alla morte, toccando necessariamente tutti i temi che le contraddistinguono: l’amore, i sogni, le ambizioni, il tradimento, la caduta e la rinascita, il denaro, la corruzione, la sconfitta e la morte.

È il racconto, circolare, di una vita che dall’infanzia in un piccolo paese dell’entroterra campano, prosegue in una grigia città di provincia, si sposta in Germania e dopo un lungo peregrinare, torna al punto di partenza.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali del protagonista e come si evolvono durante gli eventi della storia?

Il romanzo descrive il profondo legame del protagonista con la terra di origine, il contrasto con un mondo da cui si sente respinto e nel quale non riesce a integrarsi per le sue aspettative romantiche e illusorie e il potere distruttivo e trascinante del male che, suo malgrado, finirà per travolgerlo.

il protagonista, di cui non viene mai menzionato il nome, proprio per sottolineare il suo essere sconosciuto al mondo, sperimenta i molteplici volti del male: delusioni d’amore, tradimenti, corruzione e omicidi.

Durante tutta la storia, il suo impulso è quello di restare fedele ai suoi sentimenti e a se stesso, ma il male, tanto strenuamente combattuto, finisce per coinvolgerlo e, a quel punto, non può far altro che arrendersi, abbandonare tutto e tornare alla terra di origine dove, tra i ricordi dolorosi del passato, abbandonerà la guerra contro il mondo e si lascerà, finalmente, morire.

Cosa vuole comunicare ai lettori con questa opera?

La necessità di mettersi in viaggio alla ricerca della bellezza, di mettere in conto i fallimenti e il dolore, cercando di rimanere fedeli a se stessi, di sapersi riconoscere negli anni, dando il meglio di se. Credo che una vita pienamente vissuta debba condurci anche attraverso il peggio di ciascuno di noi, ma bisogna avere la forza e il coraggio di trarne insegnamento, per puntare al meglio. Un esistenza non impiegata per cercare la bellezza e con essa elevarsi, è un’esistenza inutile. La resa finale che ho inserito nel mio romanzo non ha la valenza di una rinuncia, ma rappresenta la volontà di circondarsi di bellezza e abbandonarsi ad essa, dopo averla rincorsa a lungo e aver imparato faticosamente a riconoscerla.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Non so se per me si possa già parlare di stile di scrittura. Ho certamente inquadrato una mia direzione artistica ma non credo di aver ancora sviluppato un mio stile. Spero di riuscirci attraverso le mie prossime opere. Di sicuro mi interessa raccontare di personaggi sconfitti dalla vita, riferire le loro miserie e il loro tentativo di opporsi a un destino che sembra condannarli già in partenza. Cerco di farlo utilizzando una scrittura semplice e poetica, partendo da un immaginario, dalla figurazione di qualcosa di irreale, che poi gradualmente amplio e strutturo nella forma di racconto.

Un mio autore di riferimento è senz’altro Hermann Hesse, del quale ho apprezzato l’armonia, la musicalità della scrittura, i profili dei suoi protagonisti, sempre impegnati nella ricerca della bellezza, nel viaggio, nella crescita spirituale, e le sue meravigliose descrizioni della natura.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

“Canzone del tramonto” è il mio primo romanzo ma la sua stesura risale a circa quattro anni fa. Ero indeciso se pubblicarlo o farlo leggere solo a pochi intimi. Poi ho capito che pubblicare avrebbe significato prendere un impegno con me stesso nel proseguire su questa strada e percorrerla seriamente, così ho inviato il manoscritto a varie case editrici e alla fine mi sono accordato con il Gruppo Albatros Il Filo, col quale mi sono trovato benissimo in quanto ho riscontrato professionalità e precisione in ogni passaggio, e ho avuto la sensazione di essere considerato una risorsa sulla quale puntare, nonostante fossi un esordiente.

Ho già completato il mio secondo romanzo, che sarà pubblicato in autunno sempre dal Gruppo Albatros Il Filo e attualmente sono impegnato nella stesura della mia terza opera, che spero vedrà la luce nel prossimo anno.

Ringraziamo l’autore per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Canzone del tramonto di Rosario Runes Reina, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, merita di essere letto con attenzione, perchè è un romanzo pieno di sorprese, in grado di tenere il lettore col fiato sospeso dall’inizio alla fine, e perchè fa riflettere su questioni fondamentali per la nostra esistenza che troppo spesso trascuriamo.

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