Breathe – Sandra A. Roman

Nell’articolo odierno parliamo del libro Breathe di Sandra A. Roman, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice e ai quali viene data espressione in modo peculiare.

Breathe di Sandra A. Roman, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo è un resoconto lucido e appassionato di una donna che è in prima linea per combattere l’emergenza sanitaria scatenatasi in seguito al Covid-19. La protagonista, Sandra Anne, è un’infermiera assegnata alla terapia intensiva Covid-19, imbarcata insieme agli altri operatori del settore sanitario sull’Astronave diretta a salvare il pianeta dalla pandemia. In queste pagine, come in un diario di bordo scandito da emozioni forti e contrastanti, l’autrice racconta la sua esperienza fuori e dentro l’ospedale, lì dove sotto tute ingombranti, guanti, cuffie, maschere, calzari e occhiali di protezione, sono gli occhi – l’unica parte visibile del volto – a costituire quella parvenza di umanità confortante verso cui ci si rivolge nei momenti di incertezza, preoccupazione o paura.
Senza abbandonare mai del tutto l’ottimismo e ricorrendo a una salvifica autoironia, Sandra apporta una preziosa testimonianza, immettendo il lettore nei luoghi che rappresentano il fulcro dell’emergenza, dove gli operatori sanitari fronteggiano senza sosta situazioni estreme, difficili da sostenere fisicamente e psicologicamente, con la necessità di ideare soluzioni e metterle subito in pratica. Definiti “eroi” o “angeli”, quasi se ne dimentica la natura umana, la vulnerabilità loro e dei loro cari più vicini.
Quello di Sandra A. Roman è un invito a riflettere sul contributo che ciascuno può apportare per evitare l’acuirsi dei contagi. Lei ne è sicura: tornerà il sole; torneranno le sue passeggiate spensierate nella natura dei Colli Euganei e non solo, con gli adorati cani al seguito o pedalando sulla sua Gravel; torneranno gli abbracci desiderati con le figlie e la madre; tornerà la libertà e la voglia di fare progetti per tutti se combattiamo il Covid responsabilmente.

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questo romanzo e come vengono trattati?

I temi decisivi sono le emozioni, le mie ma anche di molti sanitari che si sono trovati in prima linea contro il Covid. Vengono trattati con estrema sincerità e semplicità, senza alcun artificio o maschera (tanto per rimanere in tema).

Quali sono le caratteristiche fondamentali della protagonista?

Domanda complicata. Impulsiva ma controllata, diretta e schietta, senza filtri, riflessiva per certi versi e con la voglia che tutto questo incubo finisca al più presto.

Quali motivazioni l’hanno portata a scrivere romanzo ambientato sullo sfondo dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19?

Lavorare in una terapia intensiva Covid è difficile e ostile sotto molti aspetti. Le emozioni prendono il sopravvento nonostante l’armatura della tuta integrale. Non si può rimanere indifferenti e freddi difronte alla violenza e l’aggressività di questo virus e scrivere è, da sempre, il mio modo preferito per comunicare ciò che a voce non riesco a dire. Quindi le motivazioni sono state inizialmente uno sfogo personale che poi si è tramutato in condivisione con molti colleghi per terminare in un voler raccontare l’inferno del Covid di chi lo ha vissuto quotidianamente sulla propria pelle per fare riflettere chi ancora non ci crede.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Molto schietto e diretto, senza filtri, semplice e alla portata di tutti. È un racconto scritto di pancia durante le ore di insonnia. Non c’è un modello ben preciso e non c’è nemmeno un autore da cui prendere spunto. È un mettersi a nudo senza alcun pudore in un momento drammatico della nostra storia.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

È la mia prima esperienza editoriale quindi non ho alcun termine di paragone. I ritmi della editoria sono molto diversi dai miei che sono piuttosto veloci ma fin da subito c’è stata chiarezza e collaborazione. Se progetto di scrivere altri libri? La mia “mente frulla di continuo”: non è escluso.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Breathe di Sandra A. Roman, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, merita di essere letto con attenzione e ci permette di diventare consapevoli di cosa significhi davvero affrontare in prima persona dal punto di vista lavorativo e umano l’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi.

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