MAGATAMA ROSSO – Eliana sarti

Miti, leggende, tradizioni ci raccontano la nostra storia, l’origine della vita nel nostro pianeta, le relazioni e interconnessioni che creano la nostra rete quotidiana. Ognuno di noi è il risultato di un equilibrio che spesso è fragile e precario, laddove si incrina la salute lascia il posto alla malattia. Il cambiamento fa parte della nostra vita e lo raggiungiamo tramite l’introspezione, che implica che il mutamento sia in armonia con il nostro inconscio, l’esperienza emotivamente significativa, che è sempre preceduta da un punto di rottura, e la ripetizione che ci permette di riprogrammare le nostre convinzioni più radicate.

È questo ciò che troviamo tra le pagine di Magatama Rosso, un libro di Eliana Sarti pubblicato con la nostra casa editrice, Gruppo Albatros Il Filo.

Noi del Gruppo Albatros Il Filo abbiamo avuto il piacere di intervistare Eiana Sarti per conoscerla meglio e scoprire cosa si nasconde dietro la sua opera.

  • Lei è geometra, tessitrice e una giovane mamma, da dove deriva la passione per la scrittura?

Quando ero alle elementari la mia maestra di italiano lesse in classe un brano estremamente divertente ed anche abbastanza lungo, che parlava di un banale evidenziatore scarico che stava per essere gettato! Quel giorno compresi che le parole avevano un grande potere e potevano essere usate come una bacchetta magica, per regalare emozioni, ampliare la realtà o esplorarla. Questa maestra che mi ha cresciuta a pane e Gianni Rodari, ha nutrito e curato il mio potenziale, è stata la mia musa ed il mio allenatore. Ho vissuto ogni tema come una sfida e un’occasione per stupire o far ridere gli altri, amo tuttora essere originale e fuori dagli schemi. Più in generale sono sempre stata una persona sensibile, riflessiva e creativa, da ragazzina scrivevo al computer per placare la malinconia, consideravo la penna il mio secondo pianoforte e dove non arrivavano accordi e terzine, le righe dei quaderni sapevano sempre che cosa dire. Ho anche ricevuto alcuni premi per delle poesie.

  • Com’è nata l’dea di questo libro?

L’idea per questo libro non è stata assolutamente mia, bensì, che ci crediate o meno, di un fantasma! Fino a qualche anno fa detestavo la mitologia, la trovavo assurda, incomprensibile e di una noia mortale. Mai nella vita mi sarei sognata di scrivere un libro del genere, al massimo avrei potuto raccontare la storia della mia famiglia materna, un mix tra Heidi e Cenerentola o la storia della mia guarigione, una sorta di dr House con la sceneggiatura di Matrix…e invece no! Una vecchietta dai capelli bianchi, posizionata dietro alle mie spalle, ha trasformato la mia vita ne “il codice da Vinci” versione paranormale e non ha smesso di tormentarmi fin quando non è stata messa nero su bianco, anche l’ultima frase del libro.  Un’avventura che mi ha obbligata ad affrontare le mie paure, a osservare il mondo con gli occhi degli antichi, per scoprire che è il cuore degli uomini l’isola iperborea irraggiungibile via terra o via mare.

  • Afferma di essere appassionata di psicologia e misteri, da dove nasce questa sua passione?

Mia madre è una pittrice e mio padre un piccolo genio della meccanica amante dell’elettronica, la mia casa è stata come un caffè letterario, piena di stimoli, frequentata da artisti ed informatici. Un giorno si dipingeva su tela, un altro si costruivano mobili futuristici, un giorno si ammiravano i progressi della tecnologia e il giorno dopo si sperimentavano tecniche d’affresco sulla tromba delle scale! Aver avuto una famiglia così ha nutrito in me sia una parte curiosa e creativa, amante della libertà, attratta dal mistero e le emozioni forti, sia una parte fortemente logica, desiderosa di comprendere, che apprezza l’ordine, la coerenza e proprio non accetta che i misteri rimangano tali! La risultante tra queste due forze è stata uno spirito libero, sognatore, a cui non piace la parola “impossibile” e, per superare i propri limiti, per migliorarsi, non si può fare a meno di conoscersi indagando la psiche.

  • Essendo la sua prima pubblicazione, cosa ha provato nel vedere la sua opera pubblicata?

Avere tra le mani la mia pubblicazione è stata un’emozione grandissima che mi ha commossa, ma non per le ragioni che vi aspettereste…Dovete sapere che “Eliana Sarti” non è il mio vero nome, ho scelto di chiamarmi così in maniera simbolica come metafora per il mio percorso: conosci te stesso, poi dimentica chi sei, per essere quello che vuoi. Eliana significa “appartenente al sole” ed è un omaggio al mese di agosto, dato che la mia nascita è stato un evento affatto scontato. Sarti invece è un cognome che ho scelto a caso, semplicemente perché suonava bene e ricordava la mia passione per il ricamo e la tessitura. Quando ho finalmente mostrato ai miei cari il libro stampato e svelato la decisione di usare questo pseudonimo, mia madre stupefatta ha rivelato a me che “Sarti” era il cognome della mia bisnonna, quella di cui parlo nel libro e che sospettavamo fosse la presenza che mi ha spinta a scriverlo. In qualche modo lo ha firmato regalandomi un ultimo “momento” insieme! 

  • Pensa di scrivere qualche altra opera in futuro?

Si, spero di farlo perché con questo libro ho appena grattato la superficie. Magatama Rosso è come l’opera di un impressionista che lascia la prima impressione sulla tela, la realtà ve ben oltre le macchie di colore e le ombre che lasciano intendere la profondità del paesaggio. C’è un intero universo quadridimensionale che va esplorato e non sono il tipo che si accontenta o che si ferma solo perché ha raggiunto una meta. La prossima volta vorrei recarmi oltre le colline nebbiose che di solito adornano i quadri dell’800, in direzione del mare, verso la riva, dove i poeti della sabbia lasciano messaggi nello spazio tra due onde, non perché tutti possano leggerli, ma perché sanno che quando la marea verrà a cancellare le loro parole, l’oceano le porterà con sé.

Noi di Gruppo Albatros Il Filo non possiamo fare altro che ringraziare ancora Eliana Sarti per averci dedicato il suo tempo rispondendo alle nostre domande e averci dato la possibilità di entrare nel mondo che si nasconde dietro il suo Magatama Rosso, non possiamo fare altro che augurarle un grandissimo in bocca al lupo per il suo libro e per il futuro.

A te lettore che dire, lasciati trasportare dalla potenza delle parole, lasciati guidare attraverso questo lungo viaggio tra miti, leggende e tradizioni, solo così imparerai ad osservare il mondo con occhi diversi. Quindi buona lettura caro lettore, a presto!

La vostra redattrice.  

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