LA SEDUZIONE DEL DIAVOLO – FRANCO ZIGRINO

I giorni della pensione scorrono lenti e la solitudine preme, Cristina Pietrini ex manager sanitario, direttore generale dell’Ospedale di Cattinara a Trieste, inizia a scrivere un file criptato, destinato a rimanere segreto. È un racconto di fantasia o la confessione di un delitto rimasto ignoto?
Donna rapace, ambiziosa, astuta, ci narra con sprezzante consapevolezza, della sua discesa nei territori dell’illegalità e di un delitto senza castigo, poiché “come Macbeth, aveva imboccato una strada senza ritorno, varcato i confini dell’inferno”.

Franco Zigrino (vive a Trieste, ove è nato il 12/9/1948. Conseguita nel 1972 la laurea in giurisprudenza con il massimo dei voti presso la locale Università giuliana, ha subito iniziato a lavorare negli Ospedali Riuniti di Trieste, raggiungendo la posizione di capo del personale e poi di coordinatore amministrativo della USL Triestina. Dal 1990 al 1995 è stato anche vicepresidente e poi presidente reggente dell’ATER (all’epoca IACP) di Trieste. Nel 1990 si è specializzato in management sanitario alla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano, svolgendo quindi esperienze manageriali come direttore amministrativo e vicedirettore generale nelle Aziende Sanitarie di Trento, Feltre e Udine, prima di rientrare a Trieste quale direttore generale dell’Azienda Sanitaria dal 2001 al 2004 e poi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria dal 2004 al 2010. Nel 2019, assieme all’amico Dino Faraguna, ha pubblicato una raccolta di racconti dal titolo “Sanità dietro le quinte… a Trieste e dintorni”, Simone Volpato Studio Bibliografico Editore.

Il libro in questione è La seduzione del diavolo, di Franco Zigrino pubblicato con la nostra casa editrice Gruppo Albatros Il Filo, noi abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere virtuali con l’autore per conoscerlo meglio e scoprire qualcosa in più sulla sua passione, quella della scrittura.

  •  Quando nacque la sua passione per la scrittura?

Mi è sempre piaciuto scrivere. Per molti anni, tuttavia, ho dato sfogo a questa passione esclusivamente nel mio ambito professionale, redigendo atti e documenti di valenza giuridica, ma non per questo meno impegnativi per una esposizione del pensiero, che risultasse oltre che chiara e precisa, anche suggestiva per il lettore: si pensi, ad esempio, alle motivazioni alla base di un piano sanitario o di un ricorso. Poi, un giorno, assieme ad un amico primario pediatra, abbiamo pensato di scrivere a quattro mani una raccolta di racconti sulla nostra esperienza nel mondo sanitario, esposti in tono leggero e garbatamente ironico. Con nostra sorpresa, l’iniziativa ha sortito un buon accoglimento da parte del pubblico. Da qui la scelta di riprovarci, cambiando però genere narrativo e target.

  •  In che momento e come ha avuto l’idea di scrivere questo libro?

La seduzione del diavolo” è un’opera figlia del lockdown cui siamo stati tutti sottoposti nella scorsa primavera. Una noiosa mattina mi è venuto in mente un episodio della mia carriera di manager sanitario, quando un imprenditore interessato ad un appalto importante nel mio ospedale provò, seppure in modo ambiguo ed indiretto, a sondare una mia eventuale disponibilità a favorirlo. Naturalmente stroncai immediatamente ogni sua velleità. Ma cosa avrebbe potuto succedere se, invece, avessi abboccato ad una proposta corruttiva? Quali avvenimenti sarebbero potuti accadere, quali rischi avrebbe potuto correre un mio “doppelganger” che avesse scelto l’illegalità? Questo lo sfondo del romanzo, che dunque può essere definito sì di fantasia, ma arricchito dalla vita vissuta.

  • Cosa ha provato vedendo il suo libro pubblicato?

 Scritto il libro di getto in un paio di settimane, ho fatto leggere il testo a mia moglie e poi ad un amico magistrato, entrambi critici severi, ricevendone l’approvazione. Allora ho inviato il manoscritto all’editore Albatros-Il Filo, scelto sulla base della rilevanza nel settore specifico e per la qualità degli autori pubblicati. Con mia piacevole sorpresa ho avuto riscontro positivo. È difficile esprimere con poche parole la soddisfazione nel vedere pubblicato da un editore di respiro nazionale il prodotto del proprio hobby: è una gratificazione che ti incoraggia ad andare avanti sulla strada iniziata.

  •  Cosa le piacerebbe dire ai suoi lettori?

Con i lettori vorrei iniziare un rapporto, un dialogo che potesse legarci strettamente, libro dopo libro, storia dopo storia, personaggio dopo personaggio, nel filo di un unico racconto basato sulle conseguenze del cedimento dei soggetti coinvolti ai vizi dell’ingordigia, dell’avarizia dei sentimenti, dell’invidia, causa ultima delle sciagure che alla fine colpiscono chi ad essi indulge. Racconti comunque lontani da intenti moralistici ma profondamente “veri”, nel segno della vita reale, che purtroppo ha spesso tinte molto più noir che rosa.

  •  Qual è il suo pubblico ideale? A chi pensa quando scrive?

Di conseguenza, il pubblico al quale vorrei rivolgermi è il lettore che ama le atmosfere brumose di Simenon, che predilige lo stile conciso ma nel contempo ricco di stimoli, suggestioni e perché no, citazioni, di Carofiglio, i colpi di scena di Chandler, il pizzico di ironia e di autoironia di Camilleri; naturalmente consapevole di quanto sia grande la distanza che mi separa da questi maestri, ma anche della necessità di cominciare un percorso, per quanto arduo questo possa alla fine rivelarsi.              

Un’opera figlia del lockdown e apprezzata dai critici più severi è questo la Seduzione del Diavolo, un racconto suggestivo che Franco Zigrino offre al lettore, sperando di instaurare un buon rapporto con lui, un rapporto che lo accompagni anche in futuro.

Noi del Gruppo Albatros Il Filo non possiamo fare altro che ringraziare ancora Franco Zigrino per averci scelto in questo viaggio che ha portato come meta ultima la pubblicazione del suo libro la seduzione del diavolo, grazie anche per averci dedicato del tempo per rispondere alle nostre domande e permettere ai lettori di conoscerlo meglio. A lui va un grande in bocca al lupo per il suo libro e per il futuro.

A te lettore, grazie per farci compagnia, ti auguriamo una buona lettura, ma soprattutto ti auguriamo di intraprendere questo percorso alla scoperta di qualcosa di nuovo, segreto, nascosto e ci auguriamo che anche tu possa iniziare questo rapporto con il nostro autore, possa comprendere le sue parole e entrare a capofitto in questi racconti profondamente veri di cui parla Franco Zigrino nel suo libro.

Quindi, caro lettore, buona lettura, ci sentiamo presto.

La vostra redattrice

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