Oggi abbiamo il piacere di ospitare Matilde Avallone, autrice del romanzo “L’amore è una scommessa”, un’opera che trascina il lettore in una storia intensa e ricca di emozioni. Con delicatezza e profondità, Matilde ci racconta la vita di Maia, una ragazza che dopo anni di paura e sofferenza si ritrova a poter finalmente respirare, affrontando i traumi del passato e riscoprendo il proprio valore e la propria forza interiore. Un romanzo che esplora i temi del dolore, della speranza e della possibilità di una nuova vita, in cui ogni emozione viene vissuta come se fosse anche la nostra. Ma cosa ha spinto Matilde a raccontare questa storia? Scopriamolo insieme.
Cosa ti ha ispirato a scrivere “L’amore è una scommessa” e ad affrontare temi così complessi come la sofferenza e la resilienza?
Sin da bambina, ho sentito un irresistibile impulso verso la scrittura: un mezzo per mettere ordine nei pensieri e creare ponti con gli altri. Presto ho scoperto che le parole hanno il potere di abbattere barriere, di avvicinare le persone e di costruire connessioni autentiche. Per me, scrivere è sempre stato un atto di condivisione, una possibilità per esprimere qualcosa di vero e profondo. L’idea per L’amore è una scommessa è nata all’improvviso, come un lampo che ha rapidamente preso forma nella mia mente. Ho subito immaginato i personaggi, dando vita a storie che esplorano come le relazioni, anche se complesse e talvolta dolorose, possano rappresentare una fonte di sostegno, crescita e gioia. Ogni legame è un percorso che ci trasforma, ci insegna e ci aiuta a evolverci. L’amore è una scommessa è una celebrazione della resilienza: il cuore pulsante della storia è proprio la capacità di trasformare il dolore in qualcosa di nuovo e costruttivo. Temi come sofferenza e resilienza mi affascinano da sempre nelle storie di vita, soprattutto quando rivelano la forza nascosta nelle persone comuni. Credo profondamente nella capacità di superare il dolore, di guarire dalle ferite emotive e di trovare la forza per rinascere. Scrivere questa storia è stato un viaggio emozionale che mi ha permesso di riflettere su cosa significhi guarire e crescere. Spero che questa storia possa offrire ai lettori un messaggio di speranza, mostrando come, nonostante le difficoltà, sia possibile rialzarsi e trovare una nuova forza.
Il personaggio di Maia è profondo e ben costruito. Cosa puoi dirci del suo percorso di crescita e di come hai sviluppato il suo carattere?
Maia è una giovane donna che la vita mette di fronte a sfide profonde e dolorose, ma che nonostante tutto non si lascia mai sopraffare dalle ombre che cercano di oscurarla. Nel creare il suo personaggio, desideravo dar vita a una donna che potesse rappresentare molte delle donne di oggi: forti e indipendenti, ma anche vulnerabili, con fragilità che non le rendono meno determinate. Maia possiede una volontà straordinaria e un coraggio inizialmente timido, che cresce e si rafforza man mano che la sua storia si sviluppa. Come una fenice, attraversa le fiamme della vita e rinasce ogni volta più forte e consapevole di sé, diventando simbolo di una resilienza che non conosce fine. Per me, i personaggi sono come persone reali, ognuno con la propria storia e voce. Nel caso di Maia, ho preso ispirazione da frammenti di vite, emozioni ed esperienze che ho vissuto e osservato: come pezzi di un puzzle, hanno contribuito a costruire il suo mondo. Maia è il risultato di un lungo processo di osservazione, un mosaico di storie ed emozioni che ho raccolto nel tempo. Pur avendo in sé una parte di me, Maia ha una sua identità, una sua voce, e una forza interiore che la rendono unica.
Nel romanzo, Jake diventa un elemento fondamentale nella vita di Maia. Che ruolo gioca, secondo te, la fiducia nelle relazioni che ci aiutano a guarire?
Jake è un personaggio carismatico e complesso, la cui presenza magnetica sfida Maia su più livelli. Il loro rapporto, che evolve nel corso della storia, li porta entrambi a confrontarsi con le proprie paure e i desideri più profondi, rivelando vulnerabilità nascoste dietro le apparenze. La dinamica tra loro è carica di tensione, alimentata da anni di incomprensioni e sentimenti inespressi. Ma, mentre la storia si sviluppa, emerge che dietro la rivalità iniziale c’è qualcosa di molto più profondo e autentico. La fiducia gioca un ruolo cruciale in questo legame, costringendo entrambi a mettersi a nudo e a fidarsi l’uno dell’altra nonostante le cicatrici emotive che portano con sé. Ho voluto esplorare come, per entrambi, il fidarsi sia un rischio, una scommessa. Ogni relazione, in fondo, è proprio questo: un atto di coraggio, un salto nell’incertezza, senza la sicurezza che l’altra persona risponderà alle nostre aspettative. In “L’amore è una scommessa”, questo legame diventa un esempio di come le relazioni profonde possano aiutarci a guarire. Non perché l’altro sia perfetto, ma perché accettiamo di condividere con qualcuno il nostro percorso di guarigione, imparando a fidarci e a crescere insieme. A questi elementi si aggiunge anche la forza dei legami familiari e delle amicizie genuine, che, in modi discreti ma costanti, arricchiscono e supportano i protagonisti. Non si tratta di gesti grandiosi, ma di piccole e continue manifestazioni di presenza che, anche silenziose, possono avere un impatto profondo nella vita di una persona.
Come hai gestito la narrazione degli eventi traumatici, bilanciando sensibilità e realismo per trasmettere l’impatto delle esperienze di Maia?
Scrivere le parti che trattano le esperienze traumatiche di Maia è stato un processo complesso e profondamente emotivo. Volevo narrare la sua sofferenza con la massima autenticità, ma anche con la delicatezza necessaria per affrontare un tema così doloroso. Ogni parola, ogni frase, è stata scelta con cura per restituire al lettore la realtà dei suoi tormenti, senza però mai perdere di vista la dignità e la sensibilità che temi come questo richiedono. Come molte donne vittime di violenza e abusi, Maia è costretta a interrompere la sua vita per poter sopravvivere. Ma ciò che ho voluto mettere in evidenza nel suo percorso è la trasformazione delle sue fragilità in punti di forza. A poco a poco, Maia affronta le difficoltà che la segnano, trova il coraggio di adattarsi e, infine, riesce a rifiorire. Scrivere questa parte della sua storia è stato per me un viaggio emotivo, perché mi ha dato l’opportunità di esplorare la resilienza e la capacità umana di rialzarsi anche nei momenti più oscuri. Il mio obiettivo era trasmettere un messaggio di speranza: nonostante le avversità, esiste dentro di noi una forza profonda, pronta ad emergere e a guidarci verso il futuro. Il racconto delle sue sofferenze, pur essendo doloroso, non è stato solo un atto di verità, ma anche un modo per onorare le esperienze di chi, come Maia, è stato segnato da eventi traumatici. Ogni parola è stata scritta con l’intenzione di far sentire la profondità di queste emozioni, per rappresentare la difficoltà che molte persone, soprattutto donne, incontrano nel tentativo di riprendere in mano la propria vita. Maia riesce a trasformare le sue ferite in forza, superando gli ostacoli che la vita le pone davanti, per tornare a vivere con speranza e determinazione.
Quali messaggi o riflessioni speri che i lettori possano portare con sé dopo aver letto la storia di Maia?
“L’amore è una scommessa” esplora temi intensi, alternando momenti dolorosi e sprazzi di rinascita per offrire un messaggio di speranza. Attraverso il personaggio di Maia, ho voluto raccontare il percorso di resilienza e trasformazione che il dolore può generare, sperando che i lettori possano identificarsi nel suo viaggio. Molti, leggendo la sua storia, potrebbero rivedere una parte di sé o riconoscere un legame con qualcuno di vicino. La sua evoluzione vorrei che fosse d’ispirazione per affrontare le proprie sfide con la determinazione di trovare un percorso verso la guarigione. Al centro del racconto, vi è il tema della connessione umana e il valore della vicinanza, anche silenziosa, che può risultare cruciale nei momenti di difficoltà. Scrivere questo romanzo è stato un processo intenso e coinvolgente, e spero che le emozioni che ho vissuto possano trasparire dalle pagine e raggiungere chi legge. In conclusione, il messaggio che vorrei rimanesse è quello di un invito a riflettere sul potere della rinascita, della solidarietà e del sostegno reciproco, anche nei gesti più semplici.
Ringraziamo Matilde Avallone per aver condiviso con noi il suo percorso creativo e per averci offerto uno sguardo più profondo sulla storia di Maia. “L’amore è una scommessa” è un romanzo che non solo intrattiene, ma lascia il segno, toccando il cuore e la mente di chi lo legge. Invitiamo i nostri lettori a immergersi nelle sue pagine, lasciandosi coinvolgere da una storia che parla di forza, di amore e di rinascita.
