GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: Anime spezzate – Jessica Vitolo

Benvenuti lettori del Gruppo Albatros al nostro blog! Oggi abbiamo con noi una giovane e talentuosa autrice, Jessica Vitolo, la mente creativa dietro il libro di poesie “Anime spezzate”. In questa silloge poetica, Jessica esplora il mondo delle anime spezzate, in una costante ricerca di integrazione e ricomposizione. Le sue parole affrontano con coraggio le sfide della vita e dell’amore, dipingendo quadri emozionanti di persone impreparate e intimorite dai cambiamenti, ma determinate ad acquisire padronanza, a giocare pur correndo il rischio di restare segnate. Con una forza d’animo straordinaria, Jessica ci conduce attraverso le pagine intrise di emozioni, dove le lacrime si nascondono dietro sorrisi, e la sopravvivenza è una lotta quotidiana, fidando nei desideri ancora da esaudire. Nei suoi versi, emergono tracce di un passato burrascoso sin dall’infanzia, un passato che sa farsi presente, vivo, portando con sé la consapevolezza delle ingiustizie, delle mancanze e della solitudine subite, reclamando un giusto e risolutivo confronto. Ora, senza ulteriori indugi, diamo il benvenuto a Jessica Vitolo per svelare il mondo intramontabile delle “Anime spezzate”.

Il titolo del tuo libro, “Anime spezzate”, evoca immediatamente una profonda introspezione. Puoi condividere con noi cosa ha ispirato la scelta di questo titolo e come riflette il tema centrale delle tue poesie?

Le poesie ripercorrono una sofferenza continua che distrugge, e poi ricompone “l’animo spezzato” racchiuso in me e in voi, forse. Nell’esatto momento in cui ho toccato il baratro, la scrittura della poesia “anime spezzate” mi ha salvata. La realizzazione di non essere l’unica a custodire il dolore, mi ha salvato. Le poesie che compongono il libro sono state frutto di un processo creativo confusionario che rifletteva ciò che provavo, vivevo, nei diversi attimi della giornata. L’idea del libro è venuta successivamente, quasi per gioco, di fatto è stata l’unione di tutti quei fogli incasinati testimoni di ciò che provavo. Ogni componimento, frase, parola all’interno del libro riflette la complessità della sofferenza, ma anche il desiderio struggente di riscatto, di vita. 

Nel tuo libro, emergono tracce di un passato burrascoso e ingiustizie subite fin dall’infanzia. Come hai affrontato la sfida di trasformare esperienze personali dolorose in poesie toccanti? E quale messaggio speravi di trasmettere agli lettori attraverso queste testimonianze?

Non è mai stata una sfida, ma più una necessità. Le poesie erano il frutto di un bisogno quasi primordiale che ribolliva dentro di me. Mentre scrivevo, non avevo un fine; ero solo “vittima” e “artefice” delle mie emozioni, della voglia di raccontare ciò che nascondevo. Lentamente ho maturato l’idea di comporre “Anime Spezzate”, di racchiudere in un libro il mio passato, il loro passato e forse anche un pizzico di presente? Ho sentito il desiderio di trasmettere l’accettazione del dolore, la voglia di indagare profondamente ciò che custodiamo e ciò di cui ci vergogniamo. Ho voluto dare voce alle mie più recondite paure. Allo stesso tempo, spero che con il racconto della nostra storia, io sia riuscita a trasmettere anche solo un briciolo di speranza a tutti coloro che si trovano in quel maledetto, dolce baratro.  

Le tue poesie affrontano il tema della sopravvivenza in lotta, nascondendo le lacrime dietro i sorrisi. Qual è il ruolo dell’ottimismo e della speranza nel tuo lavoro poetico, e come credi che possano influenzare chi legge i tuoi componimenti?

Il ruolo dell’ottimismo e della speranza diventa cardine, soprattutto nell’ultima parte del libro, che coincide anche con la consapevolezza di essere “un’anima spezzata”, riconoscendo con orgoglio il passato e il dolore. Inoltre, alcuni componimenti all’interno del libro derivano da poesie, frasi e parole scritte per un’amica vittima del mostro, a cui, quasi ogni giorno, scrivevo con la speranza di alimentare la forza che custodiva e che non realizzava di avere. Non riesco a spiegarmi la possibile influenza che i miei componimenti possano avere sui lettori, in quanto credo sia soggettivo. Spero fortemente di aiutare, nel mio piccolo, a trasmettere forza alle “anime spezzate” in noi. Spero anche che i lettori percepiscano l’amore che ho voluto donare in ogni singolo componimento, lasciando sì pezzetti di me, ma anche lasciti di una storia forse troppo comune. 

La costante ricerca di integrazione e ricomposizione è un elemento chiave nel tuo libro. Come hai strutturato il percorso di queste “Anime spezzate” attraverso le tue poesie, e qual è il messaggio che speravi di trasmettere riguardo alla resilienza e alla ricerca di un equilibrio interiore?

“Anime Spezzate” è un percorso travagliato che immagino come una ripida salita fatta da continui arresti, per poi giungere a una ricomposizione di sé stessi, al raggiungimento di un equilibrio interiore con il riconoscimento di ciò che è stato: il baratro, la salita, le lacrime. “Anime Spezzate” rappresenta il mio percorso; a diciotto anni non posso sostenere di aver raggiunto un equilibrio interiore, ma posso affermare che la realizzazione di non essere solo il mio passato e le condizioni da esso determinate mi ha aiutato tanto a realizzare il libro, che ha il fine di onorare il mio passato e le loro azioni, senza però lasciarsi totalmente segnare, perché in fondo siamo tutti “anime spezzate che stanno cercando di ricomporsi”. La ricomposizione di se stessi è strettamente unita al concetto di resilienza ergo il superamento e l’accettazione del tormento, fronteggiandolo. Il termine resilienza mi affascina per la sua storia mitologica e per l’uso del termine nell’ambito psicologico.  

Guardando al futuro, quali sono i tuoi progetti artistici? Hai in mente nuovi temi o progetti che vorresti esplorare attraverso la tua poesia? E come pensi che la tua scrittura possa evolversi nel tempo?

“Anime Spezzate” è frutto delle sofferenze e delle speranze di una sedicenne; in alcuni punti è una scrittura acerba, e in futuro vorrei maturarla ed elevarla. Voglio lavorare sul mio stile soffermandomi anche sui tecnicismi tipici del genere poetico per acquisire ed evolvere il mio processo creativo, spesso confusionario. L’amicizia e l’amore sono due temi che sicuramente esplorerò, in quanto colonne portanti delle nostre esistenze e testimoni delle mie sofferenze. Pur non avendo progetti artistici ben delineati, solo idee vaghe e indefinite, pongo la mia fiducia nell’imprevedibilità della mia scrittura e delle riserve della vita.

Ed è qui che concludiamo la nostra avvincente conversazione con Jessica Vitolo, autrice di “Anime spezzate”. Attraverso le sue poesie, abbiamo viaggiato attraverso le profondità delle emozioni umane, esplorando la forza d’animo di chi lotta contro le avversità della vita e dell’amore. Jessica, grazie per averci aperto le porte del tuo mondo poetico, dove le anime spezzate cercano di ricomporsi, consapevoli della loro fragilità ma determinate a vincere. Cari lettori del Gruppo Albatros, vi invitiamo a immergervi nelle pagine di “Anime spezzate” per scoprire un universo di sentimenti e speranze. Continuate a seguire il nostro blog per nuove e avvincenti interviste con talenti emergenti. Grazie a tutti per essere stati con noi oggi!

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