Nel vasto panorama della letteratura, alcuni autori si distinguono per la capacità di tessere metafore avvincenti e riflessioni profonde. Mara Tugnoli è sicuramente una di queste voci, e il suo libro di poesie, “Pioggia e deserto (ma la farfalla rossa vola e si posa)”, non fa eccezione. Oggi abbiamo il piacere di approfondire la sua visione artistica, esplorando il legame tra pioggia e deserto, passato e futuro, attraverso le parole dell’autrice. Diamo il benvenuto a Mara Tugnoli!
La relazione tra pioggia e deserto è una metafora potente che spesso attrae gli artisti. Qual è stata la tua ispirazione dietro questa immagine e come si riflette nella tua opera?
La mia ispirazione è stato il cambiamento climatico e parallelamente la difficoltà dei rapporti umani, la violenza e l’odio che superano di gran lunga il bene e la voglia di condivisione e di pace. Inondazioni e siccità se vogliamo usare dei sinonimi. Nella mia opera tante poesie fotografano molte situazioni disastrose. La voglia di “urlare” al mondo la mia indignazione rispetto alle ingiustizie sociali, al poco amore per la natura e alla scarsa prospettiva sulla semplicità e anche sulla pietà.
Il tuo libro, “Pioggia e deserto”, sembra suggerire una prospettiva innovativa sulla relazione tra passato e futuro. Come concepisci il ruolo del passato nella formazione della nostra identità e quali messaggi vuoi trasmettere attraverso questa opera?
Come ho detto, a me piace fotografare un avvenimento, uno scorcio di vita, e anche un racconto passato. Un esempio è la poesia “Mia madre e la guerra” in riferimento alla Seconda guerra mondiale. La poesia esprime dei valori di vita importanti che sono sempre validi sia per il passato sia per il futuro. Il Mondo non è diviso in buoni e cattivi, ma chi è al potere determina la storia e purtroppo gli avvenimenti e le decisioni. Il cuore delle persone comuni non è diverso tra gli uni e gli altri.
La farfalla rossa è un elemento distintivo nel titolo del tuo libro. Puoi condividere con noi il significato che attribuisci a questa immagine e come si integra con la metafora più ampia di pioggia e deserto?
Pioggia e deserto sono gli estremi negativi di ciò che sta succedendo. La Farfalla Rossa è tante cose belle e positive. Prima di tutto vorrei porre l’accento su quel “ma” Quel ma significa che nonostante tutto c’è la speranza, la voglia, c’è chi crede e agisce ancora per un Mondo migliore. Nonostante tutto c’è la farfalla come simbolo di leggiadria, di libertà, e mi allaccio al colore rosso, di natura pulita e amata, di voglia e diritto di sognare, di bellezza, intesa ampiamente non solo come esteriorità. “si posa” perché crede che vi sia ancora speranza e agisce. Inoltre, si posa perché ama. LA FARFALLA COME SIMBOLO DI SPERANZA!
Nel tuo libro, esprimi la necessità di non rimanere immobili, di non aspettare il ritorno del passato. Quali consigli o riflessioni vorresti condividere con i lettori che potrebbero trovarsi in una fase di attesa o di incertezza nella propria vita?
Il passato si ripresenta sempre, in ambiti differenti certo, in modi differenti ma lo sappiamo che la storia si ripete, l’umanità commette sempre gli stessi sbagli e poi in qualche modo si rialza. Credo che ognuno di noi abbia una testa pensante e un cuore che batte e che dovrebbe agire avendo come principio etica e rispetto per gli altri. A questo proposito cito la frase di Gino Strada “i diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio tutti, sennò chiamateli privilegi”. Il rispetto vale anche in ambito personale, è assolutamente necessario rispettarsi, avere consapevolezza, la voglia di vivere e di condividere non deve mai mancare.
La tua poesia evoca un senso di libertà simile a quello delle farfalle che volano liberamente. Come concili la leggiadria della farfalla con la complessità della vita e delle emozioni umane?
Come citavo prima la leggerezza è importantissima, serve per ragionare meglio, la tragicità non serve, al Mondo serve leggerezza per migliorarsi e procedere nel migliore dei modi. Leggerezza e semplicità sono due attributi fondamentali per costruire una vita buona. E chi meglio della farfalla che vola leggera può rappresentare tutto ciò?
In “Pioggia e deserto (ma la farfalla rossa vola e si posa)”, Mara Tugnoli invita i lettori a riflettere sulla fluidità del tempo, sulla necessità di abbracciare il cambiamento e sulla bellezza di trovare libertà nell’incertezza. Attraverso il suo sguardo poetico, ci insegna che, come le farfalle che danzano tra pioggia e deserto, la vita acquista un significato speciale quando ci permettiamo di volare liberi, posandoci nei luoghi del nostro cuore. Buona lettura amici, e non dimenticate di lasciare un commento qui sotto!
