gruppo albatros il filo presenta: Ciati – Annunciata Pagani

Oggi parliamo di Ciati un libro di Annunciata Pagani pubblicato con la nostra casa editrice Gruppo Albatros il Filo.

Noi del Gruppo Albatros il Filo abbiamo avuto il piacere di poter intervistare l’autrice Annunciata Pagani per conoscerla meglio e scoprire qualcosa in più sul suo libro Ciati.

Riportiamo di seguito l’intervista. Buona lettura!

  • COME NACQUE LA SUA PASSIONE PER LA SCRITTURA?

Nel mio racconto “Libri” parlo della nascita della mia passione per la parola scritta legandola al ricordo dei messaggi che mio padre lasciava a mia madre sul telaio, al lavoro, per darle appuntamento: biglietti che lei conservava gelosamente e che io di nascosto prendevo rigirandoli tra le mani, non sapendo ancora leggere. Credo sia nata così, dalla frustrazione di sapere di avere qualcosa di prezioso fra le mani e non poterlo decifrare, dall’immaginare i sentimenti profondi trasformati in segnali perché potessero essere decodificati e trasformati in altri e profondi sentimenti: una barca che traghetta i tuoi pensieri a mille e sconosciuti porti. Imparare a scrivere, per me è stato davvero entusiasmante. Tormentavo mio fratello più grande, mentre faceva i suoi compiti di scuola, perché mi insegnasse. Malgrado mi piacesse la scrittura, più avanti, per necessità, ho scelto un percorso di studi tecnico e forse anche per quello non ho sviluppato questa mia propensione.

  • SI E’ ISPIRATA A QUALCHE AUTORE O LIBRO IN PARTICOLARE PER LA STESURA DI QUESTO LIBRO?

No, almeno non in maniera consapevole. Il libro è nato spontaneamente da pensieri e riflessioni che nel tempo affidavo ai social, FB soprattutto, per il desiderio di condividere un po’ di bellezza in un mondo che sembra sempre più intriso di rabbia, lamentele, litigi, rassegnazione. Mi ero posta l’obiettivo di condividere, almeno una volta al mese, qualcosa di buono e bello, qualcosa di cui essere grata, che mi era capitato durante quel mese. Spesso l’episodio finiva per incappare in un mio ricordo e quel ricordo sembrava il modo più diretto più bello che avessi per spiegare quello che volevo dire e i sentimenti che provavo. Ho cominciato ad avere riscontri da parte di amici che apprezzavano soprattutto il mio modo di scrivere e sono stati loro nel tempo a incitarmi a raccogliere questi pensieri in un libro ed è così che è nato “Ciati”, senza che avessi mai pensato all’idea di scrivere un libro. Penso comunque che tutto quello che leggiamo nel tempo rimanga e costituisca un nostro bagaglio personale, sarebbe quindi scorretto dire che non mi sono ispirata a nessun autore. Credo invece che ogni singolo libro che ho letto e ho amato nel tempo sia in qualche modo finito dentro il mio libro. Potrei fare un elenco infinito di autori che amo.

  • COSA HA PROVATO NEL VEDERE IL SUO LIBRO PUBBLICATO? E’ STATO UN SOGNO DIVENTATO REALTA’?

Innanzitutto stupore, ancora non ho realizzato del tutto, forse proprio perché mentre scrivevo i vari racconti non pensavo di scrivere un libro. Poi gratitudine, profonda gratitudine. È sempre un sentimento di profondo calore che si prova quando qualcuno accoglie, apre le porte ai tuoi pensieri. La mia avventura con “Ciati” è iniziata in maniera davvero speciale e inattesa. È difficile affidare qualcosa di profondo come i propri pensieri, ma è altrettanto gratificante quando senti che questi sono stati capace di emozionare. Devo dire di avere avuto parecchi riscontri positivi da amici parenti, soprattutto sul fatto che il libro abbia la capacità di emozionare e il mio modo di scrivere viene definito fresco capace di suscitare immagini vive e nitide. Soprattutto mi rende felice aver saputo mettere per iscritto ciò che la vita e l’incontro con alcune persone mi ha saputo regalare di importante. Aver fotografato l’importanza di piccoli gesti che, possono sembrare banali, ma hanno in sé una potenza infinita. Un modo di onorare ciò che di prezioso ho avuto dalla vita. Mi riempie di gioia quando da chi legge il mio libro colgo di aver passato questo messaggio.

  • COSA SI ASPETTA DALL’INCONTRO CON IL LETTORE?

La cosa che più vorrei è che il mio libro possa suscitare emozioni, che le stesse emozioni che hanno mosso la mia scrittura arrivino direttamente con la stessa intensità con cui sono nate. Credo però che un libro, nel momento in cui lo scrivi e lo pubblichi, smetta di essere il tuo libro e che ogni copia sia destinata a vivere una propria vita, diventa il libro di chi lo legge, diventa i pensieri e i sentimenti che nascono in quel lettore. Quello che più mi aspetto dal lettore, è non tanto che cerchi di trovarmi o indovinarmi tra le pagine, soprattutto per chi mi conosce personalmente, ma cerchi invece di trovarsi, riscoprirsi di pensiero in pensiero. “Ciati” in fondo è un percorso di ritrovamento, è il sentiero che ho tracciato per ritrovare la bambina che ero, quel nocciolo che avevo nascosto sotto tante inutili cianfrusaglie.

  • HA PROGETTI PER IL FUTURO?

Sinceramente no. In genere ciò che scrivo scaturisce da un evento, un incontro che mi suscita qualcosa e poi rimane a frullare nella mia testa per giorni e giorni finche non diviene chiaro, quando scrivo lo faccio di getto perché è già tutto definito nella mia testa. Non ho mai pensato di scrivere e soprattutto non ho mai pensato di farlo in maniera metodica. Certo mi piacerebbe che tutti i miei mille pensieri prendessero corpo in una storia, ma per ora non ne ho trovata una che leghi tutti i miei pensieri sciolti. Per ora penso a pubblicizzare il mio primo lavoro. Devo dire che i riflettori mi mettono in difficoltà e quindi fatico a pubblicizzare la mia opera. Amici e conoscenti mi stanno sgridando per questa mia ritrosia, sto quindi cercando di vincere questa mia debolezza e proporre a biblioteche o librerie della zona eventi di presentazione del libro.

A noi del Gruppo Albatros il Filo non resta che ringraziare ancora una volta Annunciata Pagani per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande. A lei va un grandissimo in bocca al lupo per il suo libro Ciati e per il futuro.

A te caro lettore auguro una buona lettura e un buon viaggio tra le pagine di questo libro!

A presto.

La vostra redattrice

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