GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: Un amore… Caro – Violeta Diamante, Walter Succu e Sauro Roma

Oggi abbiamo il piacere di ospitare sul nostro blog Violeta Diamante, autrice di Un amore… Caro, un romanzo potente e toccante scritto insieme a Walter Succu e Sauro Roma. Un’opera che ha già ottenuto importanti riconoscimenti letterari, conquistato l’interesse dei media e trovato un forte riscontro di pubblico durante i numerosi firmacopie organizzati nelle principali librerie italiane. Il romanzo affronta con coraggio e lucidità il fenomeno delle truffe affettive online, restituendo voce e dignità alle vittime e accendendo una luce su un crimine in costante crescita. Violeta Diamante, con una formazione accademica in lingue e in scienze dell’educazione, da anni aiuta le vittime a ricostruire se stesse dopo essere state ingannate nei sentimenti. Proprio da quell’esperienza nasce il desiderio di raccontare, di denunciare e, soprattutto, di curare attraverso la scrittura. Accanto a lei, hanno collaborato due firme autorevoli del panorama cinematografico e narrativo italiano: Walter Succu, regista, autore e produttore con un percorso internazionale tra Roma e Los Angeles, capace di tradurre le emozioni in immagini e parole, e Sauro Roma, sceneggiatore già autore di pellicole premiate e di grande impegno sociale. L’unione dei loro talenti ha dato vita a un’opera corale in cui sensibilità, tecnica e forza comunicativa si fondono in una narrazione autentica e potente. Il loro contributo ha trasformato l’esperienza personale in un messaggio universale, che sta toccando il cuore di migliaia di lettori. Abbiamo voluto approfondire con Violeta il significato più profondo di questo lavoro.

Lei ha trasformato una ferita personale che rifletta un problema collettivo in un romanzo-denuncia che ha commosso e scosso il pubblico. Quanto è stato difficile scegliere di esporsi così, mettendo a nudo una realtà tanto dolorosa quanto invisibile?

Esporsi è sempre difficile, ma lo è ancora di più quando si sceglie di trasformare una ferita personale in una narrazione che tocca corde profonde, sia individuali che collettive. Ideare il progetto “UN AMORE… CARO”, del quale fa parte il romanzo è stato per me un atto necessario e, allo stesso tempo, doloroso: ho sentito l’emergenza di dare voce a una realtà invisibile, spesso minimizzata, ma che continua a mietere vittime in silenzio. Affrontare temi come la violenza di genere e le truffe affettive online non è stato solo un modo per raccontare una storia, ma anche per denunciare dinamiche psicologiche e sociali che riguardano, direttamente o indirettamente, tutti noi. Sono problemi annosi, purtroppo attuali, e troppo spesso sottovalutati. In particolare, il fenomeno delle truffe affettive sul web ha un impatto devastante sulla psiche delle vittime, e non solo. Loro subiscono una vera e propria violenza, fisica economica e psicologica tanto che alcune arrivano a vedere nel suicidio l’unica via d’uscita. Parlare di questo non è solo importante: è urgente. Espormi è stato faticoso, sì. Ma il dolore della scrittura è stato anche una forma di riscatto. Avevo paura, certo, ma sentivo una forte responsabilità: quella di rompere il silenzio, di portare alla luce ciò che molti preferiscono non vedere. “UN AMORE… CARO” non è solo la mia storia, ma la storia di tante donne e uomini che si sono sentiti ingannati, svuotati, annientati, e che hanno bisogno di sapere di non essere soli, ma di essere accolti ed ascoltati, perché la nostra testimonianza crea informazione, l’informazione crea prevenzione. Credo profondamente che la letteratura abbia questo potere: creare consapevolezza, stimolare riflessioni e provare, contribuire a un cambiamento.

Le truffe affettive non sono solo inganni digitali, ma veri e propri attacchi alla dignità e all’identità delle persone. Nel romanzo si percepisce chiaramente il dramma psicologico delle vittime: quanto è stato importante mantenere un equilibrio tra narrazione letteraria e fedeltà ai fatti reali?

È stato fondamentale. Quando si racconta un dramma come quello delle truffe affettive, non si può prescindere dal rispetto profondo verso chi quel dolore lo ha vissuto — me per prima. La vittima si ritrova spogliata, spesso umiliata, e soprattutto sola. Il mio obiettivo era proprio questo: restituire con onestà la complessità psicologica di chi subisce una truffa affettiva, senza cedere nella trappola del giudizio né ridurre tutto ad una semplificazione. Ma al tempo stesso, volevo che la narrazione avesse una forza letteraria, che emozionasse, che lasciasse il segno. Trovare questo equilibrio è stato forse il lavoro più delicato e difficile: volevo che ogni parola fosse vera, ma anche capace di evocare, di smuovere qualcosa nel lettore. Ho scelto di essere fedele ai fatti, ai meccanismi mentali, al senso di colpa e alla vergogna che le vittime vivono — perché troppo spesso si pensa: “A me non potrebbe mai capitare”. E invece sì, può capitare a chiunque. Il romanzo ha cercato di abbattere proprio questo muro, di creare empatia e comprensione. In fondo, la letteratura può essere uno spazio di verità. E raccontare questo tipo di realtà con cura, rispetto e coraggio è un modo per dire alle vittime: “Io ti vedo. Tu non sei sola. E non sei colpevole.”

Collaborare con Sauro Roma e Walter Succu ha sicuramente portato nuove energie creative. Com’è nato questo trio inedito? Qual è stato il contributo che ognuno ha portato alla storia?

Per la stesura del romanzo “Un Amore… Caro” abbiamo collaborato insieme. Abbiamo lavorato su un equilibrio delicato: mantenere l’intimità e la profondità emotiva del romanzo, ma anche aprire uno spazio visivo, capace di stimolare nuove percezioni. È stato interessante vedere come ognuno di noi, pur portando la propria visione, sia riuscito a comporre un puzzle dove ogni pezzo è stato fondamentale per raccontare la storia nella sua interezza e originalità. Questo trio, più che una semplice collaborazione, è diventato un vero e proprio scambio creativo, dove ciascuno ha potuto “leggere” il romanzo in modo diverso ma complementare. È stato un percorso di scoperta reciproca. Ognuno ha aggiunto qualcosa di unico, ma senza mai snaturare il cuore della storia. Alla fine, è stato un lavoro di squadra che ha arricchito molto il romanzo e che ha reso la storia ancora più intensa e potente, riuscendo a trasmettere le stesse emozioni sulla pagina. Vorrei aggiungere un ringraziamento speciale all’illustratrice, Elisa Roberti che ha contribuito con le sue illustrazioni in modo concreto a dare corpo alle nostre parole.

Il libro ha ottenuto riconoscimenti, attenzione mediatica e partecipazione del pubblico. Secondo lei, cosa ha permesso a questa storia – tra le tante – di arrivare così in profondità nel cuore delle persone?

Credo che il motivo per cui “UN AMORE… CARO” sia riuscito a entrare nel cuore delle persone sia la sua capacità di parlare di qualcosa di molto umano e universale. Non è solo la storia di una singola persona, ma un riflesso di emozioni e situazioni che tanti vivono, anche se in modi diversi. Un altro aspetto che penso abbia contribuito al successo del libro è la sincerità e la schiettezza con le quali, noi autori abbiamo cercato di narrare la storia. Non c’è nulla di artificioso: ogni emozione, ogni difficoltà che le vittime di truffe affettive vivono, è stata scritta con il cuore. Questo ha permesso ai lettori di riconoscersi nei personaggi e nelle situazioni, di sentirsi ascoltati, compresi. Infine, credo che la combinazione di un tema forte e di una narrazione che non giudica ma coinvolge abbia fatto sì che il libro raggiungesse così tante persone. Non è solo una denuncia, ma una storia che suscita empatia, che fa riflettere e che resta dentro. Forse è proprio questa la chiave: non solo raccontare un dolore, ma far sì che chi legge lo viva insieme ai protagonisti, in modo profondo e reale.

Nella sua collaborazione come volontaria affronta il lato più fragile e sommerso dell’animo umano. Cosa ha imparato da queste storie che nessun libro, né formazione accademica, avrebbe potuto insegnarle?

Nel mio ruolo di volontaria, ho imparato che nessuna teoria, per quanto approfondita, può insegnare ciò che si può imparare solo vivendo a stretto contatto con le storie di chi sta affrontando situazioni difficili. Le esperienze di vulnerabilità che incontro mi hanno mostrato la forza dell’animo umano, ma anche la sua fragilità, e come le persone, pur nelle difficoltà, siano capaci di una resilienza straordinaria. Un aspetto che mi ha colpito in modo particolare è l’importanza dell’ascolto autentico. In molte situazioni, le persone non cercano soluzioni o consigli, ma semplicemente uno spazio sicuro dove poter esprimere il loro dolore, le loro paure, o anche solo le loro speranze. Inoltre, ho imparato che l’empatia va oltre la comprensione intellettuale. Essere capaci di stare accanto a chi soffre, senza giudizio, ma con una presenza umana e concreta, è la cosa più importante.  È un’esperienza che mi ha cambiata profondamente, che mi ha insegnato che, in fondo, tutti siamo fragili e che la bellezza dell’essere umano risiede proprio nella capacità di abbracciare la propria vulnerabilità.

Ringraziamo Violeta Diamante per aver condiviso con noi non solo le riflessioni dietro la nascita del libro, ma anche la profondità del suo impegno umano e professionale. Un amore… Caro non è semplicemente un romanzo: è un grido pacato, ma potente, contro l’indifferenza e l’ignoranza. È un invito a guardare oltre lo schermo, a credere nella resilienza e a combattere con la consapevolezza. Vi invitiamo a leggere il libro e a seguirne gli sviluppi. Perché la verità, quando raccontata con coraggio, diventa sempre uno strumento di liberazione.

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