Oggi incontriamo Manola Salvian, autrice del suggestivo romanzo “Le fate di Morgana”, un racconto che intreccia la modernità milanese alla magia ancestrale di un piccolo paese di provincia. La protagonista Asia, single e determinata, ci guida tra le pagine della sua vita: giornalista di una rivista, legata a una relazione complicata con la festività di Halloween e tormentata da una paura irrazionale dell’abbandono, la giovane donna si trova di fronte a una svolta quando torna nel suo paese d’origine per assistere la nonna malata. Qui, misteri e antiche amicizie riemergono tra sogni inquietanti, un diario ritrovato e un’avventura esoterica che riaccende in Asia il suo potere latente per la magia. Tra ricordi d’infanzia e filtri d’amore, Asia sarà costretta a fare i conti con Matteo, un legame mai veramente concluso che sembra destinato a riaccendersi. Manola Salvian ci racconta un viaggio unico alla riscoperta della spiritualità, dell’accettazione di sé e della connessione con il mondo naturale.
Manola, come nasce l’idea di un personaggio come Asia, e quali aspetti della sua personalità ritieni possano risuonare maggiormente con i lettori?
Asia è una Donna come tante Donne! Il suo stesso nome rappresenta tutte le forme femminili come quelle delle dee. La Mamma, la Sorella, la Figlia, L’Amica, La Moglie, La Compagna, L’Amante. Come tutte le Donne, Asia ama intensamente tutto quello che fa. Senza limiti! Si crea uno spazio magico, lavora con passione, si relaziona con le persone, creando dei legami profondi e leggeri allo stesso tempo. E soprattutto si trasforma come la regista del suo film. Il suo viaggio, la sua vita. Ama la sua gatta Morgana e crea un rapporto speciale, qualcosa che nasce solo con gli animali, loro che ci donano del tempo prezioso ma soprattutto un amore incondizionato senza aspettative. Invece per noi questo legame particolare può diventare un attaccamento e quindi anche una sofferenza! Infatti, anche il “rapporto straordinario” che si crea è speciale da subito si percepisce che è Morgana a scegliere Asia e non viceversa, sempre questa micina fatata farà aprire gli occhi alla sua “mamma”! Aprendo casualmente le pagine del diario, dove tutto inizierà; portando alla luce emozioni, affetti dimenticati, talenti, connessioni, tutti nascosti in un cassetto. Pronti per essere scoperti. Asia preferisce la compagnia fedele e sincera della sua gatta, piuttosto che una relazione amorosa con un compagno. Come la maggior parte dell’essere femminile possiede una grande sensibilità. Ama la sua vita tra alti e bassi. In passato ha sofferto come tutti, ma si è anche rialzata prendendo in mano la sua vita! A volte preferisce nascondersi, indossando delle maschere, dimenticando chi è, con tutte le sue sfumature e i suoi talenti. Sarà merito delle parole scritte su questo diario, che finalmente riconoscerà la sua vera essenza ricca di colori. Leggere per credere! Imparerà anche che le cose irrisolte, porteranno sempre ad una evoluzione: un cambiamento, una trasformazione talmente grande, che può essere paragonata ad un lungo salto in avanti. (Come quando si esegue la “split” spaccata sagittale!) “Senza paure e giudizi, finalmente sappiamo dove andare, cosa fare con coraggio, forza e consapevolezza, senza guardare indietro”.
La magia e l’esoterismo sembrano giocare un ruolo centrale in “Le fate di Morgana”. Come hai integrato questi elementi nel romanzo senza perdere il contatto con il realismo della narrazione?
La Magia per come la percepisco io, non esclude tutto il resto. Secondo me siamo circondati dalla magia, infatti se viviamo intensamente la nostra vita, anche viaggiando, conoscendo persone nuove, culture diverse, è più facile “incontrare” la magia. La natura stessa è magia. Basta solo percepirla, ascoltarla, ammirarla e rispettarla. Magia per me, significa ascolto: essere più vigili, sentire, vedere, non solo pensare. Per me anche questa è una forma di consapevolezza. Poi esiste quella parte più esoterica. A chi non piace raccogliere i fiori? Curare le piante con amorevolezza, oppure creare dei profumi? Magari utilizzare in cucina delle spezie per insaporire? Osservare la natura, in tutta la sua bellezza. Ci sarà anche capitato di giocare con filtri magici? O semplicemente di volerne creare? Esistono degli oli essenziali che conosciamo fin dall’antichità e anche adesso i loro benefici sono conosciuti, vengono utilizzati per portare armonia alla testa e al corpo. (Per esempio, olio di lavanda che è presente in tanti prodotti. Tra l’altro anche la sua storia è magica.). Siamo nel 2024 e quando apriamo qualche social sentiamo parlare di consapevolezza, marketing, benessere fisico e tanto altro. Troviamo sempre più spesso presente la stessa magia sotto le sue forme! A me piace però anche differenziare quello che chiamo “Magia consapevole”. Quella che porta alla luce tutti i talenti collegati all’emisfero destro. L’intuito, la percezione, l’empatia, ecc. A quella che io definisco senza consapevolezza. Parliamo di parole usate con poca cognizione, senza empatia, facendo soffrire le persone, quei personaggi manipolatori che riescono ad influenzare solo per un loro scopo personale. Proprio in questo caso la nostra consapevolezza ci rende vigili! Questo è il messaggio che io vorrei condividere, infatti a questo proposito, mi collego ad un grande Maestro di Yoga, Swami Vishnudevananda: lo Swami volante, che volando mandava messaggi di pace e amore, sempre con conoscenza.
L’incontro tra Asia e le sue “amiche speciali” è un momento importante per il suo percorso. Come hai delineato il loro rapporto e in che modo questo contribuisce alla crescita della protagonista?
L’Amicizia è sempre una relazione importante. A mio parere segue due strade distinte che si incontrano. Anche in questo caso “Le Fate di Morgana”, gli amici speciali con l’estroso e sensibile Steve. (Il quale anche lui avrà un ruolo importante in questa storia!). Il rapporto che viene raccontato è intenso e perciò anche i personaggi, che ho scelto e che amo sono intensi speciali. Il valore dell’Amicizia sarà una chiave importante, perché è sempre più facile creare amicizie che coltivarle, anche in questo caso prima ci sarà bisogno di chiarimenti affettivi per riuscire nel rituale. Sappiamo bene che essere amici è un lavoro continuo come il bravo genitore! Infatti, non esistono manuali per esserlo. E come dico io: “non siamo dentro alla testa o nel corpo delle persone!” Proprio per questo motivo sarebbe preferibile ma sempre discutibile chiarire le cose prima che subentrino dei malintesi, così anche nella storia ci troviamo ad un passaggio di chiarimento. Come la chiamo io è: “la legge cosmica per affrontare per poi lasciare andare”. Perciò solo nel momento in cui riusciremo a risolvere definitivamente trovando una soluzione all’esperienza, il cerchio si potrà chiudere! Così probabilmente non ci ricapiterà di affrontare la stessa situazione, pertanto, dopo aver finalmente imparato la lezione; potremmo lasciar andare e dedicarci ad altre esperienze.
C’è un’ambientazione molto viva tra Milano e il paesino d’infanzia di Asia. Cosa rappresentano questi luoghi per il personaggio e in che modo influenzano la sua evoluzione?
Esiste anche a questo proposito un filo sottile che collega, i luoghi che ho descritto nel libro. Questi posti che richiamano e uniscono allo stesso tempo, questa dualità cosciente e non cosciente che appartiene ad Asia. Spesso le persone, decidono di trasferirsi in altri paesi, perché si sentono “fuori posto”. Credendo che questa sia la soluzione al loro disagio interiore ed esteriore. Invece Asia ci fa capire che il cambiamento è evolutivo e trasformativo! Non c’entra vivere a Milano che rappresenta il presente, oppure ritornare nel paesello (il passato) e poi chissà? Forse un altro luogo. Ho accennato brevemente questi due ambienti distinti, così i lettori possono viaggiare liberamente con la fantasia, immaginando dei posti che possono ricordare qualcosa del loro vissuto. A me piace questa visione, perché così le persone aprendo i loro orizzonti, possono sperimentare e sviluppare la creatività, immaginando dei luoghi e soprattutto viaggiando in tutto il mondo.
Il tema dell’amore karmico è affascinante e tocca il cuore del viaggio emotivo di Asia. Cosa volevi trasmettere attraverso il legame tra lei e Matteo?
Amore Karmico… Spesso idealizziamo le persone in base al nostro bisogno affettivo inconscio e conscio del momento. Ci nascondiamo sotto questo velo (maya-illusione). Abbiamo paura della solitudine? Siamo troppo orgogliosi? Stiamo ascoltando la nostra anima? Oppure ci stiamo facendo influenzare dall’esterno? Accettare che siamo sulla terra per fare esperienze, che quelli chiamati errori fanno parte delle prove. Riportando questa avventura magica nelle pagine di un diario, dimenticando tutto quello che è successo. Come quando si vuole rimuovere una cosa dalla testa perché ci riporta ad un episodio che si preferisce dimenticare, perché ci porta ad una sofferenza, che abbiamo rimosso. Ma grazie all’amore e al legame famigliare, Asia ricorderà tutto e finalmente “inizierà” il suo viaggio di evoluzione. Rileggendo quelle parole, ritornerà indietro nel tempo, ricordando il rapporto speciale con la nonna, proprio quella donna che richiama la nipote al paesello. Tutta la famiglia unita. Le belle abitudini famigliari, sedersi a tavola insieme. Quei rapporti speciali che esistono nel caldo ambiente famigliare, fatti di alti e bassi, che però restano e sono speciali. Parlare e condividere del buon cibo fatto in casa. Asia si troverà faccia a faccia con tutte le sue paure: l’attaccamento, l’abbandono, il giudizio, l’incoscienza, l’ignoto… ma riuscirà a superarle. La figura di Matteo, questo amore desiderato e riconosciuto, lasciarlo andare finalmente, sarà una grande prova di consapevolezza per la nostra Asia, la maturità di capire quando è ora di chiudere una relazione, anche se c’è stato qualcosa di unico, cercando di non rimanere attaccati a quello stato di felicità effimera, ma piuttosto di lasciar fluire come l’acqua, certi meccanismi sociali che creano aspettative e anche sofferenze. L’ amore Karmico è quel legame che si crea senza spiegazioni. Va oltre alle solite relazioni. Avete mai immaginato una storia d’amore straordinaria? Secondo me, almeno una volta lo abbiamo fatto tutti, forse da ragazzini, leggendo delle storie d’amore fiabesche, guardando qualche cartone animato o film alla tv. E anche adesso da adulti capita di fantasticare… Quel rapporto che ti trasforma in una persona diversa… Naturalmente con tutti i pro e i contro. Sei talmente tanto scombussolata, che nemmeno tu riesci a capire cosa sta succedendo. Sei in balia di emozioni contrastanti, eventi, persone. È come se ad un certo punto, tu non fossi più la protagonista del tuo viaggio. Sei come una spettatrice che vede tutto esternamente. Dall’altra parte, sei in quella bolla ovattata, che riconosci perché hai già vissuto, hai già visto quelle situazioni, quelle immagini. Portandoti ancora più in confusione e togliendoti la terra da sotto i piedi. È una sensazione più mentale che fisica. Sei talmente per aria che decidi di usare la magia per rimanere attaccata a questo amore effimero. Dimenticando che solo se ti ami veramente puoi amare sinceramente e completamente! Un messaggio che mi piacerebbe condividere è sicuramente avere un grande rispetto per noi stessi. Essere vigili e consapevoli. Essere sempre noi protagonisti della nostra vita. Lo stesso rispetto portarlo per tutti gli esseri. “LOKAH SAMASTAH SUKHINO BHAVANTU”, possano tutti gli esseri vivere felici e insieme in armonia. Il mio obiettivo è quello di comunicare in maniera semplice ma anche intensa, un messaggio di amore e rispetto. Ma soprattutto di consapevolezza.
Grazie, Manola, per averci accompagnati nel magico mondo de “Le fate di Morgana”, un viaggio dove presente e passato, sogno e realtà si fondono in un racconto denso di significato. Asia ci insegna che, per quanto lontani possiamo andare, le nostre radici e i legami autentici ci richiamano sempre, offrendo nuove prospettive e rinnovati poteri interiori. Non vediamo l’ora di scoprire quali nuove storie e avventure ci riserverà la tua prossima opera!
