GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: Viaggio di Ritorno – Leo Carnabuci

Oggi abbiamo il piacere di ospitare sul blog del Gruppo Albatros Leo Carnabuci, autore della raccolta di poesie “Viaggio di Ritorno”. Con il suo stile ironico e profondo, Leo riesce a valorizzare l’unicità degli aspetti più abituali della vita, trasformandoli in occasioni di confronto e riflessione. I suoi componimenti, simili a un diario di annotazioni e spunti, ci invitano a guardare con occhi nuovi ciò che quotidianamente ci circonda. In questa intervista, esploreremo insieme a lui il mondo poetico di “Viaggio di Ritorno”, scoprendo le sfumature e i significati nascosti dietro ogni verso.

Come è nata l’ispirazione per “Viaggio di Ritorno” e cosa ti ha spinto a raccogliere questi componimenti in un libro?

La mia, più che un’ispirazione, è una aspirazione a conservare in una raccolta alcuni momenti di riflessione che ho manifestato in versi; il mio libro potrebbe essere sottotitolato “Momenti”.

Nel tuo libro riesci a cogliere la bellezza dei piccoli momenti della vita quotidiana. C’è un episodio particolare che ti ha spinto a scrivere una delle poesie presenti nella raccolta?

La morte improvvisa di un amico, un vecchio compagno di liceo, mi ha fatto scoprire la forza evocativa dei ricordi e il mio modo di raccontarli in versi. È coincisa con l’inizio della pandemia, e quel periodo di isolamento forzato ha alimentato la ricerca dei ricordi, l’osservazione di ciò che mi era vicino e la mia tendenza a guardare oltre la vita.

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Il tuo stile è caratterizzato da una combinazione di ironia e profondità. Come riesci a bilanciare questi due elementi nella tua scrittura poetica?

Quando scrivo, cerco di essere sincero con me stesso, prima ancora che con gli altri, e in questa sincerità io mi mostro per quello che sono: semiserio, autoironico, consapevole delle mie incertezze e dei miei limiti. Ma qualche volta sono capace di indignarmi per le ingiustizie del mondo.

Quali sono gli autori o le opere che hanno maggiormente influenzato il tuo percorso come poeta?

Mi è sempre piaciuto leggere, in questo sono onnivoro. Mi ha impressionato Marquez, “Cent’anni di solitudine “, e, di recente, “Come polvere nel vento” di Leonardo Padura, la fine di un sogno; ma rimanevo affascinato dallo stile di Eugenio Scalfari, che ho seguito fin quando ho comprato La Repubblica.

“Viaggio di Ritorno” ha come tema centrale la riscoperta della semplicità. Come pensi che questa prospettiva possa influenzare i lettori nella loro vita quotidiana?

Nelle mie riflessioni, cerco sempre una via d’uscita ai miei problemi esistenziali, con l’ironia e soprattutto scherzando su me stesso. Potrebbe essere un buon metodo anche per gli altri… chissà.

Grazie, Leo, per aver condiviso con noi il tuo viaggio poetico e le tue riflessioni. “Viaggio di Ritorno” è un invito a riscoprire la bellezza nella semplicità e a valorizzare i piccoli attimi della nostra vita quotidiana. Siamo certi che i lettori apprezzeranno questa raccolta tanto quanto noi e che le tue parole continueranno a ispirare e a far riflettere. Ti auguriamo un grande successo e speriamo di averti presto di nuovo nostro ospite.

Un commento

  1. Lucia ed Angelo

    Ho avuto modo di conoscere Leo e la sua musa ispiratrice (Giovanna),oltre ad essere una bella persona è davvero un poeta eccezionale. Complimenti da Lucia ed Angelo

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