Bentrovati cari lettori. Siamo lieti di accogliere oggi nel nostro blog del Gruppo Albatros Anna Zannino, l’autrice del libro “Il Medaglione”. In questa intervista, scopriremo di più su questo incantevole racconto che ci porta nel mondo magico di Lilli, una bambina curiosa e appassionata di natura, che si trova coinvolta in un’avventura straordinaria. Anna, grazie per essere qui con noi.
Il tuo libro “Il Medaglione” è una storia avvincente che combina elementi di magia, avventura e amicizia. Puoi raccontarci da dove è nata l’ispirazione per questo racconto?
Ho sempre amato i classici d’avventura e le fiabe, tra le quali quelle raccontate da mia nonna. In età più matura ho scoperto il genere fantasy, soprattutto quando sono stata rapita dalla magistrale opera di Tolkien: “Il Signore degli anelli”. Ho vissuto la mia infanzia in luoghi immersi nella natura incontaminata e ho cercato magia e straordinario in ogni suo “angolo”. Avrei voluto incontrare fate, elfi, streghe, volare su un “Fortunadrago”, ma soprattutto sconfiggere la paura dell’ignoto…e cosa mi avrebbe permesso di rendere possibile tutto questo se non un racconto che rivelasse il mio mondo interiore e quello delle mie sorelle? Pertanto, posso concludere che l’ispirazione nasce da tutto ciò che ho letto, vissuto e immaginato.
Lilli è un personaggio affascinante e complesso, molto legato alla natura e al mondo magico. Come hai sviluppato il suo personaggio e quali aspetti di lei ritieni più significativi?
In realtà credo di aver dato una voce al mio desiderio d’avventura e d’indipendenza. Nella prima bozza de Il medaglione Lilli era un personaggio marginale, un’interlocutrice in ascolto per i due elfi Harèn e Madriel. La storia però non funzionava, non mi convinceva. Capì che Lilli doveva entrare nel racconto, far parte dell’avventura ed interagire con quel mondo che tanto aveva sognato. Così, solo dopo la seconda stesura, e Lilli tra i protagonisti, sentì che il racconto era pronto. Sono convinta che uno degli aspetti più significativi di questa bambina sia il coraggio. Ha aiutato i suoi compagni di viaggio nonostante la paura, perché Lilli aveva paura, e non ha mai permesso che questa la fermasse.
Nel libro, Lilli scopre le sue incredibili origini dinastiche e un medaglione magico di grande potere. Quale messaggio speri che i lettori traggano da questa scoperta e dall’intero viaggio di Lilli?
Tutti siamo unici, ma Lilli pensa di essere una bambina comune e non all’altezza di quel mondo straordinario, che invece le è più vicino di quanto pensi. Nonostante questo, con umiltà e determinazione, crescerà in lei la convinzione di avere una missione, esponendosi anche a qualche rischio per proteggere i suoi compagni. Vorrei che il lettore cogliesse l’importanza della cooperazione, dell’altruismo e dell’empatia che contraddistinguono lei e il suo gruppo così eterogeneo, antitesi del potere autocratico sempre più attuale purtroppo. Il desiderio e la brama di potere attraverso la ricerca del medaglione, da parte di Urania, ne sono la metafora. Un potere smisurato può salvare il Mondo, ma nelle mani sbagliate può generare la catastrofe. Infine, uno degli aspetti che mi sta molto a cuore e che mi limiterò solo a citare, perché voglio lasciare libera interpretazione ai lettori, è quello del perdono.
Gli elfi guardiani Madriel e Harèn giocano un ruolo cruciale nella storia. Puoi dirci di più sul loro ruolo e su come contribuiscono all’evoluzione del racconto?
Volevo due personaggi un po’ pasticcioni che riuscissero a sdrammatizzare la trama a volte un po’ troppo seriosa. Inoltre, Lilli aveva bisogno di qualcuno che la facesse sentire accolta e protetta; ricordiamo che sono le prime creature appartenenti a Fernas ad aver rotto il ghiaccio con lei. Nel corso degli eventi poi, emergeranno il coraggio, la positività e le abilità ingegneristiche, (molto efficaci tra l’altro) di questi piccoli eroi. Tutti possono dare il loro contributo per la realizzazione di un’impresa, qualunque ne sia la portata.
“Il Medaglione” intreccia la fantasia con la realtà in modo molto coinvolgente. Come sei riuscita a bilanciare questi due elementi nella narrazione e quali sfide hai affrontato durante la scrittura?
Credo sia stata la parte più difficile del lavoro. La sfida più impegnativa è stata quella di intrecciare le vicende di Urania dopo l’esilio, con il contesto storico, geografico e culturale del paese di Lilli. Questo era importante sia per creare un precedente storico a cui collegarsi per dare inizio all’avventura di Lilli, sia per omaggiare la bellezza naturale della mia terra, che non a caso si chiama Pietra, e i racconti degli anziani su quei luoghi un po’ misteriosi. La seconda sfida riguarda i luoghi e le vicende di Fernas. Per essi ho lasciato che la mia fantasia facesse le “capriole”, senza per questo tralasciare alcuni aspetti di carattere logistico: la collocazione delle dieci isole nello spazio e nel tempo, la scansione temporale degli eventi lungo il viaggio verso il medaglione e il ritorno a Fernas prima del tramonto. Insomma, ogni elemento doveva risultare coerente con la trama e giocare un ruolo nel racconto. È stato molto complesso, ma ad un certo punto tutte le parti hanno trovato la loro ragion d’essere.
Grazie, Anna, per aver condiviso con noi il mondo magico di “Il Medaglione”. È stato un vero piacere esplorare insieme la tua opera e il fantastico viaggio di Lilli. Siamo certi che i nostri lettori saranno affascinati dal tuo libro tanto quanto noi. Auguriamo a te e al tuo libro tutto il successo che meritate! Buona lettura!
