Benvenuti cari lettori! In un mondo in cui Occidente e Oriente sono spesso considerati distanti e inconciliabili, Claudia Toffolo si è immersa nell’analisi del pensiero filosofico-politico di due grandi maestri: Confucio e Platone. Attraverso il suo saggio, emerge una straordinaria convergenza tra due mondi apparentemente lontani, rivelando sorprendenti affinità che risiedono nel cuore stesso delle loro filosofie. In questo confronto tra due colossi del pensiero antico, l’autrice si addentra nella filosofia politica di Confucio, una figura cruciale nell’antica Cina post-dinastia Zhou. Qui, la ricerca di etica e virtù nel governo diventa fondamentale. Dall’altra parte del globo, emerge la figura di Platone, il filosofo greco che, dopo il declino della polis, si interroga sulla giustizia e sul ruolo del filosofo-re come guida ideale. Partendo dalle divergenze di fondo, l’analisi di Claudia Toffolo approda a sorprendenti parallelismi tra i due pensatori, evidenziando come i precetti da loro elaborati si siano evoluti e radicati nel tessuto stesso delle generazioni future, permeando ancora oggi le sfere della politica e dell’etica. Ma ora, diamo la parola all’autrice!
Nel tuo libro esplori le analogie tra il pensiero di Confucio e Platone, due figure eminenti di Oriente e Occidente. Quali sono state le sorprendenti affinità che hai scoperto durante la tua ricerca e come hanno influenzato la tua prospettiva sulle culture di queste regioni?
La virtù, l’etica e il governo giusto sono sicuramente le principali basi di convergenza dei due pensatori. Nella trattazione viene alla luce il percorso estremamente simile dei due filosofi. Dalla dissoluzione dei regimi precedenti, essi hanno reagito al deterioramento del governo dedicando la loro esistenza alla ricerca e concretizzazione di un governo giusto, che non riscontrasse gli stessi problemi del passato. Il viaggio che compiono entrambi nella medesima ricerca di un sovrano che possa incarnare gli ideali del perfetto “Re- filosofo e Junzi” influenza la visione di due culture che da sempre vengono presentate agli antipodi, ma che in realtà si sono plasmate su basi estremamente affini. L’analisi di Confucio e Platone ha permesso di ampliare una sfera di inclusione sociale solitamente difficile da concepire. È facile focalizzarsi sul “diverso” piuttosto che soffermarsi, comprendere e cercare dei punti comuni con le altre culture. Tuttavia, in un mondo sempre più teso al panorama internazionale credo sia doveroso dare una giusta interpretazione e cogliere quegli aspetti che distinguono gli esseri umani da ogni tempo e luogo.
Confucio e Platone hanno trattato temi cruciali come la giustizia, l’etica e la forma di governo ideale. Secondo te, quali sono i punti fondamentali in cui le loro filosofie si incontrano e cosa possiamo imparare dalle loro visioni per affrontare sfide etiche e politiche contemporanee?
I principali punti d’incontro tra le due filosofie sono sicuramente il ruolo fondamentale assegnato all’educazione, mezzo attraverso il quale Confucio sostiene di poter migliorare la società, introducendo l’insegnamento della moralità fin dall’infanzia. Platone sostiene allo stesso modo il carattere fondamentale ricoperto dall’educazione, improntato alla creazione di una società giusta. La virtù è il concetto chiave che gira attorno ai due filosofi e che condiziona il loro pensiero, senza di essa non esiste il buon governo, senza l’uomo virtuoso (identificato con “Junzi” in Confucio e con “Re filosofo” in Platone) non può esistere un governo retto. Un mondo governato da individui che non seguono la via (“dao”) è destinato a deteriorarsi. L’equilibrio sociale (e distinzione sociale) è alla base del governo. Per consentire un’armonia sociale, Confucio, sottolinea l’importanza di una gerarchia ben definita improntata al rispetto reciproco e all’aderenza dei doveri morali. Anche Platone a sua volta concepisce una società ideale in cui gli individui svolgono ruoli specifici in base alle loro capacità, mirando al benessere collettivo. Le visioni ancestrali di Confucio e Platone dovrebbero essere alla base della governance attuale. L’istruzione dovrebbe essere incentrata sui valori fondamentali dell’“humanitas” oramai persi nel tempo; basti pensare alla devianza sociale dei giovani che non riescono più a distinguere il bene dal male, commettendo sempre in più tenera età atti violenti volti a ferire i loro simili per il solo gusto di farlo. La perdita dei valori fondamentali della civiltà umana è alla base del declino delle istituzioni.
Il tuo libro offre un’analisi approfondita delle dinamiche sociopolitiche che hanno plasmato il pensiero di Confucio e Platone. Come pensi che queste influenze storiche abbiano contribuito a delineare la filosofia politica contemporanea e le istituzioni dei nostri giorni? Quali sono, secondo te, i principali aspetti di questi insegnamenti che sono rimasti saldi nel tempo e come si riflettono ancora nella società attuale?
Il pensiero di Confucio e Platone ha avuto un impatto duraturo sulla filosofia politica e sulle istituzioni contemporanee. Confucio, con il suo focus sull’etica personale, l’armonia sociale e la giustizia, ha influenzato le società asiatiche, contribuendo a forme di governo che pongono l’accento sull’ordine sociale, la moralità e la stabilità. D’altra parte, Platone ha influenzato il pensiero occidentale con la sua “Repubblica” e la teoria delle idee. La sua visione di una società governata da “Re filosofi” ha influenzato le idee di governi meritocratici e di élite istruite che si sono poste l’obbiettivo di guidare la società verso la virtù. Nel corso dei secoli, le idee di Confucio e Platone hanno permeato molte filosofie politiche, contribuendo a modellare le basi concettuali delle istituzioni. Concetti come giustizia, virtù, e il ruolo dell’educazione nel governo sono tratti che possono essere rintracciati nelle teorie politiche e nelle istituzioni moderne. Queste influenze contribuiscono ancora oggi a plasmare il modo in cui le società affrontano le sfide politiche ed etiche. Gli insegnamenti dei due filosofi, rimasti saldi nel tempo riflettono aspetti fondamentali della condizione umana e dell’organizzazione sociale. Confucio con la sua centralità della virtù personale, il rispetto per la gerarchia sociale e l’importanza della giustizia, continua a influenzare le società asiatiche, sottolineando l’etica individuale e la stabilità sociale. L’enfasi di Platone sull’importanza dell’educazione, la ricerca della verità e la necessità di una leadership filosofica competente hanno influito nel corso dell’evoluzione istituzionale della tradizione occidentale. Concetti come meritocrazia e l’importanza di una classe dirigente istruita sono tratti che persistono nelle istituzioni educative e politiche moderne. Essi hanno plasmato la concezione di giustizia e virtù nelle società, influenzando il modo in cui gli individui affrontano le questioni etiche e organizzano le strutture sociali. Sebbene le società attuali abbiano elaborato e integrato nuove idee, gli elementi di etica, giustizia e leadership attuali riflettono ancora le radici di Confucio e Platone nella comprensione della politica e della moralità.
Oltre a questo studio comparativo, conosciamo il tuo interesse per la teologia, la mitologia e l’archeologia. In che modo queste discipline hanno arricchito la tua comprensione del pensiero di Confucio e Platone e influenzato il tuo approccio alla ricerca filosofica e storica?
Sarebbe stato impossibile potersi avvicinare e comprendere due culture che affondano le loro radici nella storia antica, senza un approccio archeologico ed uno studio del mito. Se le origini della cultura greca sono note alla maggior parte della popolazione occidentale, non è altrettanto per quella orientale, dunque affrontare un argomento come la trattazione filosofico-politica sarebbe stato impossibile, senza andare a ripercorrere l’evoluzione della cultura cinese nel tempo. Nella cultura cinese il mito diviene storia e la storia tradizione. La filosofia nasce da modelli concreti di ispirazione che vengono tramandati nella storia attraverso lo studio. Basti pensare alla descrizione dei leggendari sovrani presentato nel Classico dei documenti (Shujing), dove vengono evidenziate le virtù che hanno reso “Yao” un grande sovrano: “…egli era riverente, intelligente, realizzato, sincero, mite e rispettoso, capace di modestia…” (Canon of Yao). Analizzando i testi antichi vengono alla luce due visioni di governo ideale che non discostano in modo così netto l’una dall’altra. Ciò che Platone aveva descritto nella sua “Repubblica” ossia una forma di governo ideale, nei testi antichi cinesi (spesso attribuiti a Confucio) si era realizzato duemila anni prima.
Dopo l’analisi delle affascinanti convergenze tra Confucio e Platone, hai accennato al tuo impegno nella stesura di un nuovo saggio sull’analisi del conflitto Russo-Ucraino. Ci puoi fornire alcuni dettagli su questo progetto futuro e su come pensi di affrontare questa complessa dinamica culturale e geopolitica?
Confido nell’affrontare un’analisi del conflitto tra Russia e Ucraina sotto il punto di vista culturale e sociale. Le complesse dinamiche che hanno preceduto l’attuale conflitto meritano di essere analizzate sotto una forma molto più accurata di quella che fino ad ora è stata riproposta dai media. Comprendere e conoscere le origini comuni delle due culture è la base sulla quale ho deciso di incentrare il mio lavoro. Kiev non è solo la capitale dell’Ucraina ma anche l’origine della Rus’ e questo comporta oltre alle diverse dinamiche geopolitiche ed economiche motivo di contesa tra le due popolazioni. Mi propongo di ripercorrere le tappe principali che hanno portato all’inizio del conflitto culturale attraverso un’accurata riflessione e ricerca delle origini fino ad arrivare ai tempi odierni.
Il viaggio attraverso le sfere filosofiche di Occidente e Oriente, tracciato da Claudia Toffolo nel suo saggio, rivela un panorama sorprendentemente ricco di affinità e connessioni tra due mondi distanti. Attraverso la sua penna acuta, ha illuminato gli aspetti convergenti dei precetti di Confucio e Platone, dimostrando come le loro idee abbiano resistito al tempo, plasmando ancora oggi il modo in cui percepiamo politica ed etica. Grazie, Claudia Toffolo, per averci guidato in un viaggio illuminante tra le intersezioni di pensiero tra Est e Ovest, trasformando il nostro modo di percepire la storia e la filosofia che ancora permea le nostre vite.
