La forza dell’immaginazione – Il Gruppo Albatros Il Filo presenta: Il Re Arcobaleno e altri racconti di Anna Grazia Santoro

Nell’articolo odierno parliamo del libro Il Re Arcobaleno e altri racconti di Anna Grazia Santoro, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice e ai quali viene data espressione in modo peculiare.

Il Re Arcobaleno e altri racconti di Anna Grazia Santoro, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è una delicata, sensibile ed empatica raccolta di fiabe e racconti, che testimonia e documenta, con esempi di azioni e scelte, l’importanza dell’amicizia, della solidarietà, del rispetto e dell’ascolto come valori fondanti dell’educazione di tutti i bambini del genere umano.

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di questi racconti e come vengono trattati?

I temi dei tre racconti sono : la semplicità, l’amicizia e il riscatto sociale.

Nel Re Arcobaleno è un bambino che con la sua semplicità e innocenza riesce a convincere il Saggio Acquerello ad aiutare gli abitanti del villaggio a trovare un rimedio alla “strana” malattia del loro Re. Ed è proprio questo bambino che fa riaccendere lo spirito “fanciullesco” assopito in ognuno di noi.

In Balù e Minù l’amicizia supera le diversità e tra i due animaletti si accende una simpatica complicità, che li aiuta a superare gli ostacoli e li rende protagonisti di divertenti avventure/disavventure che affrontano insieme imparando a rispettare e non a deridere i “limiti” dell’altro.

La Fata Smemorina, goffa e impacciata, riesce con la sua spontaneità e dolcezza a “riscattarsi”, partecipando all’evento più importante del Regno delle fate. Essa insegna che a tutti può esser data una seconda possibilità, perché con l’impegno e la determinazione si possono raggiungere grandi risultati, facendo ricredere chi non avrebbe scommesso su di lei.

Che modello di educazione traspare da questi racconti?

Non bisogna trascurare i bambini, ma si deve dar loro spazio, dargli la possibilità di esprimersi, di agire. Si deve trovare il tempo per giocare con loro, per fare una passeggiata o per andare a prendere un gelato. Si deve insegnare loro a rispettare gli altri, siano essi adulti o bambini, a non prendere in giro o a denigrare, ma ad aiutare chi è in difficoltà. A imparare dalle diversità a non aver paura di sbagliare, perché gli errori sono il punto di partenza per migliorare.

Raccontare storie o leggere un libro ai bambini non è tempo perso, anzi è un modo per ritrovare un po’ di spensieratezza, per staccare la mente da pensieri e preoccupazioni, proiettandosi in un mondo dove tutto è un po’ più semplice.

Per capire i bambini, bisogna tornar bambini, ragionare come loro , vedere dal loro punto di vista. Questo non vuol dire assecondarli in tutto e per tutto, ma spiegare loro cosa è giusto o sbagliato usando il loro linguaggio.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori del presente e/o del passato prende come modello?

Prendo ispirazione dalle fiabe che leggevo da piccola e che ancora oggi rileggo ai miei bambini.

Cerco di usare parole semplici e di rendere la lettura leggera e divertente, voglio che i bambini chiudendo gli occhi possano proiettarsi nella storia , prendendo il posto dei personaggi , immedesimandosi nelle situazioni.

Non ho mai pensato, mentre scrivevo, a qualche autore in particolare ho lasciato che la fantasia prendesse il sopravvento e mi guidasse in questo meraviglioso viaggio.

Ho voluto mettere alla prova la mia capacità comunicativa , per capire se riuscivo a trasmettere il mio pensiero agli altri. Ogni racconto racchiude una piccola morale rivolta non solo ai bambini ma anche agli adulti.

Ho preso spunto dalla quotidianità, dai piccoli aneddoti raccontati da mia figlia per rendere attuali le storie che ho scritto.

Saranno poi i piccoli lettori a giudicare il mio lavoro e a dirmi se ho raggiunto lo scopo che mi ero prefissata.

Cosa vuole comunicare ai lettori con i suoi racconti?

Voglio far capire ai bambini che non devono aver fretta di crescere, devono conservare la loro ingenuità e semplicità il più a lungo possibile. Devono continuare a sognare, a credere nell’amicizia a non arrendersi mai davanti alle difficoltà. Devono credere in loro stessi , nelle loro capacità e possibilità.

In questi anni difficili dove ci è stato tolto l’aspetto più importante della vita , lo stare insieme, dove ci è stato proibito di abbracciarci, stringerci la mano , condividere i momenti di gioia e di dolore, voglio che non smettano mai di sperare che si possa tornare alla normalità.

Ai genitori, ai nonni , agli zii, a tutti coloro che leggeranno questi racconti ai loro bambini, voglio dire di non smettere mai di regalare loro, quegli attimi di spensieratezza e allegria che donano le storie. Trovate il tempo di raccontarle, di leggerle e di inventarle, perché è importante per loro. La fantasia è un filo invisibile che unisce tutti, non fa distinzioni di età, non fa distinzioni di ceto sociale, ma crea un legame speciale tra chi scrive e chi legge, tra chi racconta e chi ascolta.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

La mia esperienza con il Gruppo Albatros Il Filo è stata positiva. Ho incontrato figure professionali serie e competenti, disponibilità e cordialità. E’ la prima volta che pubblico un libro e non avevo idea del lavoro che c’è dietro una pubblicazione. Purtroppo il periodo che stiamo vivendo non è molto propizio per quanto riguarda le attività di presentazione, ma mi auguro di avere presto la possibilità di organizzare qualche evento con i bambini.

Ho altri progetti in cantiere , un po’ diversi dal libro pubblicato. Sto cercando di migliorarmi facendo tesoro dei consigli e dei suggerimenti che mi sono arrivati da chi ha letto il libro.

Non è semplice scrivere racconti per bambini , però la fantasia non mi manca avendo due figli piccoli. Scrivo prevalentemente di sera o di notte, e per me non c’è momento della giornata più propizio di questo, perché la notte si spengono le luci e si accendono i sogni.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. Il Re Arcobaleno e altri racconti di Anna Grazia Santoro, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, dà vita a personaggi e storie che, con la loro umanità e poeticità, affascinano adulti e bambini, educandoli.

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