Raccontini ed emozioni – Angelo Bertolo

Angelo Bertolo si è sempre interessato ai problemi di carattere storico antropologico delle popolazioni in via di sviluppo con osservazioni politicamente non corrette come il fatto paradossale che i paesi dove il burqa è sempre più popolare oggi rispetto a pochi decenni fa, e con un alto tasso di natalità – questi paesi progrediscono di più e contano sempre di più, politicamente ed economicamente, rispetto ai paesi del nostro Occidente in piena decadenza dove la minigonna è sempre più popolare. Burqa e Minigonna con tutto quello che segue e consegue. Con questa raccolta di racconti raccontini ed emozioni di carattere più leggero e simpatico l’autore ci parla di fatti e di persone che lui ha incontrato in tutto il mondo, uomini e donne dotati di ricchezza umana. L’anziano autore si sente sostenuto e confortato dall’affetto per il nipotino Antonio venuto dal Brasile e dal ricordo dei suoi compagni e delle sue compagne della giovinezza, dell’età più bella. Affinché gli amici si ricordino di lui.

Angelo Bertolo nato nel 1939 a San Vito al Tagliamento, frequenta il liceo classico Jacopo Stellini di Udine, si laurea in Lingue presso l’Università Cattolica di Milano, insegna lingua e letteratura italiana presso le università di Toronto, Guelph e Waterloo (Ontario) in Canada, è insegnante di scambio in Australia presso la Adelaide High School, insegna inglese nelle scuole medie superiori in Italia fino all’età della pensione. Si reca poi in Indonesia e in India dove fa delle esperienze educative e culturali presso scuole di missionari cattolici e presso università locali. Ricercatore interessato alle culture al di fuori dell’Occidente, è affascinato dalla storia e dalla cultura dell’India di cui ama trarre dei paralleli con la storia e la cultura dell’Occidente.

Oggi parliamo di Raccontini ed emozioni, un libro di Angelo Bertolo pubblicato con la nostra casa editrice Gruppo Albatros il Filo.

Noi del Gruppo Albatros il Filo abbiamo avuto il piacere di poter intervistare Angelo Bertolo per conoscerlo meglio e scoprire qualcosa in più sul suo libro Raccontini ed emozioni.

Riportiamo di seguito l’intervista. Buona lettura!

  • In che momento e come ha avuto l’idea di scrivere questo libro?

Questo libro non nasce con l’idea di scrivere un libro. Sono racconti e raccontini scritti qua e là in un periodo di oltre 50 anni. Credo lo si noti, anche per via del linguaggio, del differente stile. Comunque, gli ultimi raccontini sono ispirati dall’arrivo del nipotino Antonio, nato il 4 sett. 2018. Si parla della morosa vecchia, di racconti dell’infanzia, di amici carissimi e di amiche, di amici anziani che fanno un resoconto della loro vita, anzi, io faccio un resoconto contro corrente. Si parla di esperienze in India e in Indonesia, avendo sempre presente un ambiente storico, con eventuali proiezioni verso il futuro.

  •  Cosa le ha insegnato questo libro?

Cosa mi ha insegnato? Che ci sono più persone che scrivono di quelle che leggono. Avrei voluto inserire altri racconti ancora.

  •  Cosa ha voluto comunicare ai suoi lettori?

Il libro è come un regalo ai figli, al nipotino, agli amici, che si ricordino di me. La vita va avanti senza di me. Vorrei essere ricordato.

  • Che sensazione si prova ad aver scritto un libro?

I nipoti e gli amici preferiscono questo libro rispetto a quelli che a me interessano di più

  • Ha progetti per il futuo?

All’età di 82 anni ci sono pochi progetti. Comunque, per quanto riguarda Geopolitica pubblicato da Albatros, e gli altri, specialmente il Burqa e la Minigonna, e quelli in inglese sullo stesso argomento, desidererei che fossero meglio conosciuti. Purtroppo io non so vendere, o vendermi. Ci sono delle considerazioni di carattere storico e politico che dovrebbero essere conosciute. Dei professori televisivi come Barbero Caracciolo Della Loggia e altri, non hanno una presa di visione come me. Non sto dicendo cose contrarie a loro, ma cose ad un livello differente di conoscenza, di interpretazione. Certo, dire che il burqa è un indicatore di progresso mentre la minigonna è indicatore di regresso, è un concetto balzano, per chi si informa soltanto alla televisione. Addirittura che un alto tasso di natalità è un fattore di progresso, mentre un tasso basso indica decadenza, nemmeno i preti o i vescovi sembrano accettarlo. Sono in contatto con uno Steven Mosher di uno dei movimenti per la vita in America, esperto di Cina e collaboratore dell’ex presidente Trump, lui mi loda per le mie posizioni ma non riporta le mie posizioni. Ho avuto giorni fa un colloquio telefonico e mi dice che vuole divulgare la mia presa di posizione nei suoi bollettini. In America, peggio che in Italia, la mia posizione non è accettata, nemmeno alla mia bella università di Toronto. Nonostante tutto, io rimango come Galileo, il quale deve ritrattare le sue teorie per cui la terra gira intorno al sole, e non viceversa come era così evidente per tutti e per la comunità scientifica del tempo eccetto pochissimi come lui: eppur si muove, mormora dopo aver accettato di abiurare. A me resterebbe questo desiderio, che il mio Geopolitica, riassuntivo, fosse meglio conosciuto. Con considerazioni come leggi di natura, nonostante l’evidenza in senso contrario. Nel 1953, al liceo classico del tempo, il libro di storia del tempo di Armando Saitta diceva più o meno le stesse cose. Oggi, l’ideologia ti fa credere il contrario. Ti fa credere la fiaba dell’orso. Queste sarebbero le mie aspirazioni per il futuro.

A noi del Gruppo Albatros il Filo non resta che ringraziare ancora una volta Angelo Bertolo per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande. A lui va un grande in bocca al lupo per il suo libro Raccontini ed emozioni e per il futuro.

A te caro lettore ti auguro una buona lettura, ti raccomando, continua a leggere perché ogni libro al suo interno non ha solo una storia da raccontare, ma anche qualcosa da insegnare.

Ci sentiamo presto.

La vostra redattrice.

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