Un cielo senza nuvole – Laura Merlo

“Ricordatelo sempre di vivere senza la cattiveria, perché è la cosa più bella che potete scegliere di fare. Pensate sempre a cose belle, ad avere una gioia capace di stupirsi anche davanti ad un semplice sasso che troverete nel mezzo del vostro cammino ed imparerete che la vita è fatta anche di piccole cose di cui meravigliarsi ogni giorno. Questo perché ogni giorno può riservare l’inizio di qualcosa di bello, ma non aspettatelo mai. Semplicemente guardate il cielo ed ammirate quanto immenso spazio incontaminato c’è sopra di noi, anche se forse non ve lo sapete spiegare ancora.”

Oggi parliamo de Un cielo senza nuvole, una raccolta di quaranta favole di Laura Merlo pubblicata con la nostra casa editrice Gruppo Albatros Il Filo.

Noi del gruppo Albatros il Filo abbiamo avuto il piacere di intervistare l’autrice Laura Merlo per scoprire qualcosa in più sulla sua raccolta Un cielo senza nuvole.

Del resto, conoscete bene quanto siamo curiosi di andare oltre le pagine del libro e scoprire cosa c’è dietro, da dove nascono le storie che serviamo con molto piacere a voi, cari lettori.

Riportiamo di seguito l’intervista all’autrice.

  • In che momento e come ha avuto l’idea di scrivere questo libro?

Innanzitutto, vorrei dire che non c’è stato un momento preciso in cui ho deciso di scrivere il libro. L’estate scorsa passeggiando per il bosco con i miei cani, avvolta dalla bellezza della natura del parco comprato da mia mamma, e circondata dagli scoiattoli che salivano sui tronchi degli alberi, ho avuto l’ispirazione di dare un senso a ciò che provavo. Per questo il libro è l’esempio che la cattiveria e l’ignoranza che esiste nel mondo non la trovi nella natura e negli animali. Mi sentivo felice. Così ho voluto che i lettori, leggendo, sentissero quel senso di positività di cui ero avvolta.

  • I tre libri/autori/ illustratori preferiti di quando era bambina e di adesso.

Non ci sono tre libri precisi che amo. Pinocchio di Collodi, poi ritrovato nel film di Walt Disney, mi ricorda i tempi passati in taverna a casa e poi ancora davanti allo schermo con i miei figli. Ricordo che da piccina mi dilettavo ad ascoltare un disco dedicato a Pinocchio che faceva “carissimo Pinocchio, amico dei giorni più lieti, di tutti i miei segreti, resta ancor nel mio cuor come allor”. Ma la narratrice in assoluto più brava è stata mia madre, che la sera, seduta sul mio letto con accanto mia sorella Marta, ci raccontava allegramente i suoi scherzi da bambina, che facevano divertire tutti. Mi ricordo che ci addormentavamo felici per qualcosa di vissuto e reale come delle semplici marachelle, e la verità con cui venivano descritte alquanto disarmante.

  • Cosa le ha insegnato questo libro?

Il libro, devo dire, mi ha insegnato solo a capire che sono molto sensibile e buona per dare così tanta importanza a natura ed animali. La sua pubblicazione, inoltre, mi ha insegnato che dietro ad un semplice testo come il mio c’è un grande gioco di squadra, e dei tempi che servono affinché l’opera venga valorizzata da chi legge come penso io meriti.

  • Cosa le piacerebbe dire ai suoi lettori?

Ai miei lettori, sia adulti che piccini, chiedo di leggere attentamente ogni storia, perché la morale che vi è racchiusa non si trova facilmente nei testi in circolazione, anzi. Poi direi di leggerlo bene e se non piace di dirlo pure, ciò non cambia quel che ho scritto e quello in cui credo, perché nel mondo reale solo nella natura trovi tutto l’amore che a volte nella vita non riesci a incontrare, vivendo il tutto con grande serenità da ciò che nasce con un’immensa felicità com’è essere circondati dagli animali.

  • Ha progetti per il futuro?

Progetti ne ho tanti: uno in particolare potrebbe essere la pubblicazione della seconda raccolta che sto cercando di capire se sia il caso o meno di pubblicare. Sempre molto positiva e ricca di speranza per un futuro in cui il bene vinca sul male. Poi mi piacerebbe frequentare teologia, che ritengo una facoltà molto interessante e che accompagna il mio cuore ed interesse verso il creato e Chi ci ha creati, con il sogno di essere un domani convocata a parlare di teologia nelle migliori università. Per trasmettere il mio messaggio di positività che nasce dal mio cuore sincero. Grazie a tutti, Merlo Laura.

Un cielo senza nuvole è una raccolta di quaranta favole che racconta in modo semplice com’è fatto il mondo e lo fa attraverso l’animo puro degli animali, ma soprattutto ci dà la possibilità di osservare come le cose belle possono accadere, basta solo volerlo, basta saperle aspettare ed essere pronti ad accoglierle. Il male c’è, indubbiamente, ma bisogna saperlo affrontare con amore, coraggio ed unione perché è solo così che anche le cose brutte possono diventare belle.

Un cielo senza nuvole è un invito ad affrontare le situazioni in maniera positiva, a trovare una via d’uscita, ad amare e rispettare gli altri, a creare un’unione con gli altri che ci permette di affrontare ogni situazione che ci si pone davanti. Un cielo senza nuvole è una raccolta dedicata a chi è onesto e non ha mai rubato, è una raccolta che ci lascia con la speranza che ci sarà sempre qualcosa di bello, basta saperlo vedere, basta saperlo aspettare, basta saperlo cercare…

Noi del gruppo Albatros Il Filo non possiamo fare altro che ringraziare ancora una volta Laura Merlo per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande. È stato per noi un piacere poterla accompagnare lungo questo percorso editoriale che ha visto la nascita della sua raccolta. A lei va un grandissimo in bocca al lupo per Un cielo senza nuvole e per il futuro.

Questa volta mi rivolgo ai lettori più giovani, quelli più innocenti, e a voi auguro una buona lettura, un buon viaggio tra questi racconti, tra storie e animali, con la speranza e con l’augurio che queste storie possano insegnarti qualcosa di veramente importante. Vi raccomando cari giovani lettori, guardate sempre il cielo, oltre le nuvole e ricordatevi che il sole c’è sempre, anche se ogni tanto si nasconde, ma è sempre lì a farvi compagnia, basta saperlo cercare. Cercate sempre il bello, dopo ogni temporale c’è sempre l’arcobaleno.

Ci sentiamo molto presto.

La vostra redattrice

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