Una ciotola di noci – Sergio Faleschini

Feudo abbaziale di Moggio (Patriarcato di Aquileia), primavera del 1337. Martino da Fior, uomo di fiducia di un ricco mercante toscano, viene inviato nella parte più estrema del Patriarcato di Aquileia, una regione povera e desolata al confine con le terre imperiali, con un duplice scopo: verificare la possibilità di nuovi rapporti commerciali con quei territori sconosciuti e, nel contempo, indagare, per conto del Patriarca, su un misterioso ed inquietante omicidio. Martino è appena giunto alla sua destinazione quando avviene un secondo, macabro omicidio. Ne seguirà un terzo, a breve distanza di tempo. Il mistero si fa fitto: benedettini, eretici, commercianti e tavernieri, boscaioli ed imprenditori verranno lambiti o pesantemente coinvolti nella vicenda. Il compito di Martino è arduo, ma il coinvolgimento, anche affettivo, nel lavoro d’indagine lo porta a scoprire una società apparentemente rozza, ma ricca di umanità: un mondo concreto, spesso rude e talvolta violento, ma capace di lottare per il bene e la giustizia.

Sergio Faleschini è nato nel 1953 a Pontebba, in provincia di Udine. Compiuti gli studi classici, si è laureato in Filosofia a Trieste nel 1976. Abilitato all’insegnamento di materie letterarie, si è dedicato fino al 2018 alla professione di docente negli istituti scolastici statali dell’alto Friuli.

Oggi parliamo di Una ciotola di noci, un libro di Sergio Faleschini pubblicato con la nostra casa editrice Gruppo Albatros Il.

A noi del Gruppo Albatros Il Filo piace molto scoprire qualcosa in più sui nostri autori, scoprire cosa li ha portati a intraprendere questo viaggio verso la scrittura, da dove arriva l’ispirazione per la creazione delle loro opere. Scoprire tutti i retroscena dei loro libri.

Per questo motivo noi del Gruppo Albatros il Filo non ci siamo fatti scappare quest’opportunità e abbiamo intervistato Sergio Faleschini per scoprire i retroscena del suo libro Una ciotola di noci.

Vi lasciamo di seguito l’intervista.

  • La sua esperienza come scrittore nacque dalla volontà di condividere qualche storia con i lettori o è un sogno diventato realtà?
  • Come scrittore ho iniziato per caso, dando ordine a brevi narrazioni che avevo precedentemente scritto nelle pause di lavoro. Iniziando così per puro divertimento un’attività di scrittura, ho dato vita ad una storia thriller, portata a conclusione in momenti diversi e in un arco temporale molto lungo. Poi tutto è rimasto nel cassetto per molti anni, fino al momento in cui ho riletto il racconto e l’ho completamente revisionato in occasione della pubblicazione.
  • Com’è nata l’idea di questo racconto?
  • Sono nato e vivo in un paese della provincia di Udine, a confine con il territorio austriaco e sloveno; mi piaceva l’idea di ricostruire l’atmosfera sociale e culturale del mio territorio in ambito medioevale. Così ho completato un lavoro di ricostruzione storica, già precedentemente iniziato, immaginando personaggi e situazioni verosimili con il secolo XIV. Il 1300 è stato un momento di grande trasformazione che cerco di descrivere nella narrazione.
  • Cosa si prova a pubblicare il proprio libro?
  • Innanzitutto, si viene a contatto con l’iter editoriale, per me motivo di interesse. A libro pubblicato, poi, ho pensato all’impatto che un testo così anomalo può avere sul lettore. Rimane comunque una sensazione piacevole avere un proprio libro tra le mani.
  • Cosa si aspetta dall’incontro con il lettore?
  • Non ho particolari aspettative. Com’è ovvio, mi piacerebbe che il libro destasse curiosità ed interesse e, a posteriori, fosse considerato una lettura piacevole.
  • Sta già lavorando ad altre opere?
  • Sì. Ho quasi completato un secondo racconto con gli stessi personaggi e la medesima ambientazione di Una ciotola di noci. Sono rimasto nell’ambito del giallo storico, con l’intento di coniugare una descrizione della vita medioevale con l’andamento thriller della narrazione.

Una ciotola di noci è un racconto giallo, la risoluzione di un fitto mistero, Martino da Fior, il protagonista che ha un compito importantissimo, un’indagine che si fa sempre più fitta tutto per scoprire cosa si nasconde. Un lavoro d’indagine che lo porta a una scoperta, quella dell’esistenza di una società rozza ma ricca di umanità.

Come ogni giallo che si rispetti Una ciotola di noci è un libro alla ricerca del mistero, del caso. Una ricerca costante, un’indagine per scoprire e risolvere i vari misteri.

Sergio Faleschini ci accompagna alla scoperta di questo mistero lungo le pagine di questa sua storia.

Noi del gruppo Albatros Il Filo non possiamo fare altro che ringraziare ancora una volta Sergio Faleschini per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande. Siamo felici di aver fatto parte di questo percorso editoriale che ha visto la nascita di Una ciotola di noci.

A lui va un grandissimo in bocca al lupo per il suo libro e per il futuro.

A te lettore come di consueto di auguriamo buona lettura, risolvi con lui il mistero nascosto dietro Una ciotola di Noci, ti auguro in bocca al lupo per la risoluzione del caso e ci vediamo prestissimo.

La vostra redattrice

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