I demoni di Carminio – Maria Gloria Basco

Carminio spense gli occhi nella maniera più banale, li chiuse.

Tra sogno e realtà, allo scorrere del suo tempo, Carminio viene avvolta dal bagliore del ricordo. In un turbinio di emozioni e di sentimenti, si rianimano i volti e le vite delle persone di cui ha avuto cura, cercando che non fossero separati le madri dai figli, i figli dai padri, i fratelli fra loro. I soggetti che popolano la narrazione si muovono, tuttavia, su un palcoscenico sul quale sono rimasti soli perché privati dei legami familiari. Carminio, allora, si interroga sulla bontà del proprio operato, sulle lacune del sistema, sui pregiudizi sempre in agguato. Ma proprio quando sembra cedere alla rassegnazione, si stringe nel suo manto nero ed entra nuovamente nell’arena con indomita fiducia.

Maria Gloria Basco è nata a Chianciano Terme il 9 ottobre 1943. È Avvocato, ha esercitato presso numerosi fori nazionali ed esteri, in materia di Diritto di Famiglia e Minori. Giudice di Pace presso il Tribunale di Milano, negli anni 1996-1997. Presidente della sede territoriale di Bologna dell’Associazione CAMMINO. Ha tenuto incontri di studio, nelle principali città italiane. Ha svolto attività di docenza e di coordinamento scientifico-didattico.
Coautrice del volume La messa alla prova nel processo penale minorile, pubblicato con la casa editrice Giappichelli Editore. Ha rilasciato interviste ai media e comunicati stampa. Presenta qui, il suo libro esordio: I demoni di Carminiopubblicato con la nostra casa editrice Gruppo Albatros Il Filo.

Noi del Gruppo Albatros Il Filo abbiamo avuto il piacere di poter intervistare Maria Gloria Basco per conoscerla meglio e scoprire qualcosa in più sul suo libro I demoni di Carminio, per noi è sempre un piacere e un onore avere la possibilità di scambiare quattro chiacchiere, seppur virtuali come in questo caso, con i nostri autori, è sempre bello sapere da dove nasce l’idea dei loro racconti, o semplicemente cosa li ha spinti a raccontare una loro storia e condividerla con i lettori.

  • Cosa l’ha spinta a pubblicare questo libro?

Avevo scritto il racconto da circa otto mesi quando, per caso, lessi l’invito a pubblicare che Albatros rivolgeva agli esordienti. Sarà stato il luglio 2020. Lo inviai e dimenticai “il sogno” per dirla con Pessoa. Fui risvegliata e stimolata dall’interesse che l’editing manifestò qualche mese dopo, dicendosi interessato alla pubblicazione. Lo rilessi, mi piacque ancora, mi commosse perfino. Capii che mi ero staccata dalla mia creatura che ormai aveva una sua autonomia e mi dichiarai disposta alla pubblicazione.

  • Cosa si aspetta dall’incontro con il lettore?

Dall’incontro con il lettore mi aspetto una grande sorpresa come da ogni incontro della vita. Immagino che un “addetto ai lavori” possa avvicinarsi con maggiore interesse al contenuto ma non escludo che chiunque possa provare una certa curiosità. Mi aspetto, comunque, che la mia voce arrivi al lettore con un richiamo da soddisfare: il bisogno di conoscermi e di approfondire il discorso. L’opera pubblicata è come un figlio divenuto maggiorenne che parte per il mondo pronto a qualsiasi scontro o incontro. Mi commuovo quando un lettore mi dice: “Ti vedevo mentre leggevo, sentivo la tua voce, sei tu in quelle parole”. Vuol dire che la mia creatura è fedele ai princìpi di cui l’ho nutrita. Mi aspetto che un lettore, qualche lettore senta le stesse ferite dell’animo che hanno lacerato il mio e le lenisca con la sua comprensione.

  • Cosa ha provato nel vedere il suo libro pubblicato?

Quando ho visto il mio libro pubblicato, per prima cosa, ne ho apprezzato la veste grafica. Mi piace tutto il rosso di cui è pervaso e il sipario che offrirà spazio alla fantasia del lettore. Poi l’ho aperto e l’ho letto e lo rileggo spesso. Penso che quando lo vedrò fisicamente esposto nelle librerie, avrò la percezione esatta di quello che è successo: il mio pensiero si è concretizzato e non è più soltanto mio.

  • Che messaggio ha voluto lanciare con il suo libro?

Quando l’ho scritto non pensavo che avrebbe potuto essere un messaggio. Lo scrissi pervasa dal bisogno di dar voce al grido di dolore che mi abitava da troppo tempo. Poi ho preso atto che i miei pensieri sono stati una evidente denuncia di certa superficialità e di certa assenza di valori prima di tutto etici. Vorrei che il mio racconto desse modo di riflettere sulla grande responsabilità che ha chiunque venga a contatto con la vita delle persone. Vorrei che la mia esperienza aiutasse a rispettare, non a rifiutare in base a pregiudizi. Vorrei che si avviasse un corretto progetto di legislazione e una altrettanto valida applicazione delle norme di riferimento

  • Sta già lavorando ad opere future?

Si, scrivere è sempre stato un bisogno. Nel difficile tempo che il Covid ci ha imposto, ho trovato un grande aiuto nella scrittura. Una compagnia, un linimento, un sollievo. Pertanto, mi sto dedicando ad un’altra opera di carattere completamente diverso dalla prima. Spero di volerle bene come ho voluto a Carminio e di regalarla ai lettori che mi saranno diventati amici o che lo diventeranno.

Una storia, una denuncia un palcoscenico che aspetta un pubblico per poter iniziare il suo spettacolo, un modo per riflettere sull’enorme responsabilità che noi, esseri umani, abbiamo quando entriamo in contatto con le altre persone. Maria Gloria Basco alza il suo grido di denuncia, la denuncia della superficialità e dell’assenza dei valori etici, ed è questo ciò che offre al lettore attraverso il suo libro I demoni di Carminio.

Noi del Gruppo Albatros Il Filo ci tentiamo a ringraziare, ancora una volta, l’autrice, Maria Gloria Basco per aver risposto alle nostre domande e averci dato la possibilità di conoscerla ancora meglio ma soprattutto siamo onorati di aver fatto parte della realizzazione del suo sogno, del suo “figlio” divenuto maggiorenne, che ora è pronto a spiccare il volo e conquistare nuovi orizzonti, quindi un grande in bocca al lupo a lei e al suo “ragazzo” I demoni di Carminio.

A te lettore, spero che questo libro possa insegnarti qualcosa, quindi leggi, sfoglia, comprendi, analizza, buona lettura, ci sentiamo presto!

La vostra redattrice.

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