GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: Tra medianità, ipnosi e vite passate – Francesco Piras

Benvenuti sul blog del Gruppo Albatros! Oggi abbiamo il piacere di dialogare con Francesco Piras, autore del libro “Tra medianità, ipnosi e vite passate”. Un’opera che invita il lettore a intraprendere un viaggio affascinante alla scoperta della propria anima, esplorando il potenziale nascosto di ognuno di noi. Francesco, ricercatore spirituale e presidente dell’associazione no profit “Infinito Mistero Paranormale”, dedica la sua vita a far luce sui misteri che circondano la nostra esistenza e il mondo che ci circonda. Attraverso tecniche specifiche e una profonda connessione con la nostra essenza, ci stimola a riflettere sulle grandi domande della vita e oltre. In questa intervista esploreremo i temi centrali del suo libro e il percorso che lo ha portato a condividerlo con noi.

Francesco, ci racconti come è nato il progetto del tuo libro “Tra medianità, ipnosi e vite passate”? Qual è stata la scintilla che ti ha spinto a scriverlo?

Una gelida notte d’inverno, immerso nella quiete della mia cucina, ho dato vita a questo progetto. Il mio fedele computer portatile, illuminato dalla tenue luce di una candela, mi faceva compagnia mentre sfogliavo i miei archivi digitali. Era l’inizio di un nuovo anno e come da tradizione, stavo organizzando i miei hard disk esterni. Tra i tanti dati, c’era una cartella dedicata a Simone, diventato con il tempo un amico speciale con un’anima profondamente connessa con se stesso. Quella sera, quasi per caso, ho aperto un video della sua regressione di ipnosi a vite passate che era quella ambientata nel Far West. Le sue parole, cariche di emozione e autenticità, mi hanno rapito. Ho iniziato a trascrivere ogni parola, ogni sospiro, come se stessi catturando frammenti di un’altra vita. E così, notte dopo notte, mi sono ritrovato immerso in un’avventura letteraria inaspettata. Le conversazioni di Simone, registrate durante le sue sessioni, si sono trasformate in pagine e pagine di un racconto affascinante. In poco più di due settimane, avevo già sessanta pagine piene di dialoghi e riflessioni profonde. Ma non avevo ancora la minima idea di quanto questo progetto avrebbe cambiato la mia vita. La scintilla del libro è nata in modo inatteso, durante l’ultima sessione di ipnosi del mio ultimo video. Mentre mi accingevo a spegnere la videocamera ho catturato delle parole di Simone che mi colsero di sorpresa: “Perché non scrivi un libro su questa bellissima storia?”. Sorrisi, lo guardai dritto negli occhi e con un misto di incredulità e stupore risposi “Ma ci vedi uno come me a scrivere un libro?”. In quel preciso istante, interruppi la registrazione, come se l’universo avesse già colto la mia esitazione e avesse voluto suggellare quella promessa, trasformando un’idea spontanea in un progetto ambizioso.

Nel tuo libro parli di medianità come una dote che ognuno di noi può sviluppare. Quali sono i primi passi per iniziare questo percorso di scoperta interiore?

Nel mio libro esploro il concetto di medianità come un’attitudine innata in ogni essere umano. In ognuno di noi ha un’anima, uno spirito libero, un’essenza vibrante, un potenziale infinito. Queste qualità intrinseche ci accompagnano fin dalla nascita, offrendoci la possibilità di trasformare noi stessi e la nostra percezione della realtà. Con una nuova prospettiva, possiamo imparare a vedere il mondo con occhi diversi, scoprendo che a volte basta un piccolo cambiamento per innescare un processo di profonda trasformazione. “Ognuno di noi è maestro di sé stesso”. Questa mia citazione racchiude l’idea che siamo noi gli artefici del nostro destino. Possediamo già al nostro interno tutte le risorse necessarie per plasmare la nostra vita e raggiungere la felicità. Mi chiedi quali siano i primi passi per intraprendere questo percorso di scoperta interiore. OK… Fermati un attimo. Osserva attentamente l’ambiente circostante. Alza lo sguardo e guarda intorno a te. Cosa vedi? Ora, inizia a respirare profondamente: inspira dal naso e espira lentamente dalla bocca. Ripeti questo esercizio per otto volte. Senti come, già da subito, qualcosa sta cambiando dentro di te. Ti senti più rilassato/a? In questi trenta secondi, hai allontanato i pensieri e ti sei concentrato/a solo sul respiro. Una nuova energia sta fluendo dentro di te. Hai riattivato una vibrazione che avevi dimenticato. Con questo semplice esercizio, hai iniziato a vedere te stesso/a sotto una nuova luce. La scoperta interiore è un viaggio che inizia da te. Questo è un piccolo passo verso un cambiamento più grande. Il tema del cambiamento è vastissimo e merita di essere approfondito. Per questo motivo, sto lavorando a un libro, il cui primo volume è ormai in fase di completamento. Non posso ancora svelare tutti i dettagli, ma vi assicuro che sarà un viaggio affascinante alla scoperta di te stesso.

Uno dei temi centrali del tuo libro è l’evoluzione dell’anima e della coscienza. Come possiamo integrare questa consapevolezza nella nostra vita quotidiana?

Ognuno di noi porta dentro di sé un’anima pura, ma la frenesia della vita quotidiana, tra lavoro, famiglia e amici, spesso ci impedisce di ascoltare la nostra vera coscienza. Eppure, bastano piccoli gesti per risvegliare questa consapevolezza e ritrovare la connessione con noi stessi. Uno dei modi più semplici per farlo, è iniziare la giornata con il piede giusto. Ti è mai capitato di svegliarti con la sensazione che tutto possa andare storto? Quel pensiero negativo può influenzare notevolmente il corso della giornata. Prova a fare un piccolo esperimento, prima di alzarti dal letto, dedica qualche istante a visualizzare una giornata serena e positiva. Concentrati sull’idea che tutto andrà per il meglio e invia un messaggio di fiducia alla tua anima. Questa semplice azione può generare una vibrazione positiva che si propagherà nel corso della giornata, attirando a te esperienze e persone in sintonia con il tuo stato d’animo. Immaginati come un musicista che accorda il suo strumento, con un intento focalizzato, puoi armonizzare le tue frequenze interiori e comporre la melodia della tua vita.

La Sardegna, con i suoi luoghi storici e misteriosi, gioca un ruolo importante nelle tue ricerche. Puoi condividere qualche esperienza significativa legata alla tua attività con l’associazione “Infinito Mistero Paranormale”?

La Sardegna è un’isola ricca di misteri e leggende, dove storia e natura si intrecciano in un paesaggio unico. Non solo mare cristallino, ma anche un patrimonio archeologico affascinante, con domus de janas e nuraghi che custodiscono segreti millenari. Le mie ricerche mi portano in luoghi sospesi nel tempo tra case private, chiese sconsacrate, villaggi abbandonati, edifici fatiscenti. Questi luoghi, carichi di un passato, sono i teatri di storie misteriose e leggende affascinanti. Cerco di comprendere perché alcune entità, i cosiddetti fantasmi, sembrano legate a questi luoghi e, insieme all’associazione Infinito Mistero Paranormale, tentiamo di aiutarle a trovare pace. Utilizzando strumentazione professionale dove vogliamo dimostrare che la nostra esistenza continua anche oltre la morte del corpo fisico. Le esperienze vissute con il team IMP sono innumerevoli e molte sono documentate sul nostro canale YouTube. Vi invito a scoprire la playlist dedicata a Pratobello, un caso straordinario che dimostra l’impegno civile di una comunità. Nel 1969, a Orgosolo, 3.500 abitanti si mobilitarono pacificamente per impedire la realizzazione di un poligono militare nei pressi del villaggio già abbandonato di Pratobello. Grazie alla loro determinazione, lo Stato rinunciò al progetto, lasciando il territorio alla comunità. Durante le nostre indagini nel villaggio e in particolare nella chiesa sconsacrata, abbiamo ottenuto risultati sorprendenti. Alla fine dell’indagine, mentre raccontavamo la storia del luogo e della rivolta pacifica, il nostro strumento EchoVox si è attivato pronunciando la parola sarda “EJA”, che significa “Sì”. È stata un’emozione indescrivibile, una conferma tangibile della presenza di qualcosa di più grande di noi. In Italia, team come il nostro sono pochi. Mentre molti ricercatori puntano alle visualizzazioni, noi diamo priorità alla ricerca della verità. In ogni luogo in cui operiamo, conduciamo indagini approfondite e raccontiamo storie autentiche. Potremmo sembrare “noiosi” per la nostra meticolosità, ma crediamo che la serietà sia fondamentale per affrontare tematiche così delicate.

Cosa speri che i lettori portino con sé dopo aver letto il tuo libro? Hai un messaggio particolare che vorresti trasmettere?

Spero che questo libro possa accendere una scintilla di speranza nei cuori dei lettori, aprendo le porte a una consapevolezza profonda: la morte non è la fine, ma un nuovo inizio. Tutti noi abbiamo sperimentato il dolore della perdita di una persona cara. Questi lutti, pur segnando profondamente il nostro percorso, possono diventare un’opportunità di crescita. La storia di Simone, narrata nel libro, ci dimostra che la convinzione di un futuro ricongiungimento può donare una pace interiore inestimabile. Tu mi chiedi se ho un messaggio particolare da trasmettere… Innanzitutto, desidero ringraziare te per aver dedicato del tempo alla lettura di questa intervista. Sei arrivato fin qui perché sei alla ricerca di qualcosa di più, di un cambiamento. Ebbene, sei tu stesso l’artefice del tuo destino. Ogni giorno hai la possibilità di dare inizio a una trasformazione interiore profonda. Tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te. Apriti al cambiamento, permetti a te stesso di crescere e di evolvere. Come dico sempre: “Ognuno di noi è maestro di se stesso”.

Grazie, Francesco, per aver condiviso con noi la tua visione e il tuo percorso. Le tue parole aprono una porta su un mondo che spesso rimane nell’ombra, ma che può offrirci nuove prospettive e profonde intuizioni. Invitiamo i nostri lettori a lasciarsi guidare da “Tra medianità, ipnosi e vite passate” per intraprendere un viaggio straordinario dentro sé stessi e verso la scoperta della propria essenza. Se volete saperne di più sul lavoro di Francesco e sulle attività dell’associazione “Infinito Mistero Paranormale”, vi invitiamo a seguirlo e ad approfondire queste tematiche affascinanti. Alla prossima intervista!

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