Benvenuti lettori del blog del Gruppo Albatros! Oggi siamo felici di avere con noi Valeria Baghino, autrice del toccante romanzo “Per mia grandissima colpa”. In questo libro, entriamo nell’intima storia di Nina, una giovane donna il cui percorso è segnato da tragici eventi, ma anche dalla forza di chi non si arrende di fronte alle avversità. Dalla penna di Valeria Baghino, emerge un ritratto avvincente e profondo di un’anima in lotta con il dolore e alla ricerca di una via d’uscita.
Il tuo romanzo affronta tematiche intense e complesse, come il dolore, la perdita e la ricerca di speranza. Cosa ti ha ispirato a esplorare questi temi così profondi?
Penso che siano argomenti sempre attuali che, se sviscerati nel modo corretto, portino il lettore a ragionare e a rivolgere un’analisi introspettiva nei propri confronti. Credo inoltre che affrontare questi temi dando la possibilità di vedere una parvenza di “luce in fondo al tunnel” consenta speranza anche al lettore più pessimista e introverso, che pagina dopo pagina comprende il valore del coraggio e soprattutto della necessità di lavorare sul proprio “IO” per raggiungere la consapevolezza in grado di cambiare completamente la propria vita.
Nina è un personaggio che affronta molte sfide nella sua vita. Cosa ti ha spinto a creare un protagonista così complesso e coinvolgente? Come nasce questa protagonista?
Nina nasce sicuramente da una nota autobiografica che accompagna tutta la trama del romanzo. Ho perso il papà in età giovanile, e questo episodio ha segnato profondamente il rapporto con gli uomini in tutto l’arco della mia vita, cercando in ogni partner la figura di mio padre in qualche modo rielaborata. E accade lo stesso a Nina. La speranza di trovare finalmente la serenità tanto anelata accompagna anche il personaggio di Nina che certamente mi somiglia in diversi aspetti.
La relazione di Nina con il suo cane e l’amore della nonna sono elementi importanti nella sua vita. Puoi parlare del ruolo che gli animali e le relazioni familiari giocano nel tuo romanzo?
Il rapporto con gli animali è profondo e radicato, e il cane di Nina è un amico fedele che la aiuta nei momenti più bui e difficili, una presenza costante e silenziosa che la accompagna nelle sue avventure. I cani sono esseri viventi molto empatici e sensibili, in grado di recepire perfettamente gli stati d’animo e guarirti da ogni ferita. La figura della nonna è fondamentale, un punto fermo in una famiglia piuttosto sfaldata e disordinata, che con la sua saggezza e il suo equilibrio riesce a dare alla nipote spunti su cui riflettere per raggiungere la consapevolezza necessaria.
La presenza costante del dolore è un tema centrale nel romanzo. Come hai affrontato la narrazione di emozioni così intense e personali per renderle autentiche?
Ho cercato di trasferire sulla carta le mie emozioni più nascoste e autentiche, dando un’impronta forte per riuscire a trasmetterle in modo forse “pesante” ma significativo per portare il lettore a capire fino in fondo lo stato d’animo di Nina e il dolore interno che prova.
Senza svelare troppo, possiamo anticipare ai lettori cosa li aspetta nel finale del tuo libro? C’è un messaggio o un’emozione che speravi di trasmettere attraverso la conclusione della storia?
Il finale potremmo definirlo ” aperto”, lasciando spazio a nuove avventure e rendendo la storia più leggera. A mano a mano che il libro va verso la fine, il messaggio che viene fuori è quello della possibilità di un riscatto e di una rivincita sognata tutta la vita, non senza difficoltà lungo il percorso.
Ringraziamo sinceramente Valeria Baghino per aver condiviso con noi la sua esperienza e la sua ispirazione dietro il coinvolgente romanzo “Per mia grandissima colpa”. Con la sua abilità nel tessere storie toccanti e personaggi indimenticabili, Valeria Baghino ci ha regalato un’opera che sicuramente rimarrà nei cuori dei lettori. Non vediamo l’ora di scoprire quali altri mondi e emozioni ci riserverà il suo talento in futuro. Grazie ancora per essere stata con noi oggi.
