I mondi della scrittura – Il Gruppo Albatros Il Filo presenta: I racconti del cuore di Rosaria Cossu

Nell’articolo odierno parliamo del libro I racconti del cuore di Rosaria Cossu, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo. Presentiamo qui un’intervista con l’autrice del libro per evidenziare gli aspetti letterari più originali e le esperienze più importanti che sono condensate in questo testo. Affronteremo anche i temi che maggiormente sono rilevanti per l’autrice e ai quali viene data espressione in modo peculiare.

I racconti del cuore di Rosaria Cossu, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, è una raccolta di fiabe è il filo rosso della quotidianità vista attraverso le lenti del valore dei sentimenti e del significato profondo delle azioni compiute. Il modo di narrare dell’autrice, che proprie le promesse dei libri di favole per l’infanzia anziché respingerle con la maturità ignominiosa dell’adulto, consente di destare la curiosità e l’atteggiamento di una visione attiva da parte del lettore, in grado cioè di scorgere i moventi e la posta in palio in ogni atto quotidiano.

Per saperne di più, ecco l’intervista con l’autrice: buona lettura!

Quali sono i temi decisivi di queste fiabe e come vengono trattati?

Le fiabe che scrivo sono ispirate, la mia mente spesso mi riporta alla fanciullezza ed allora scrivo di ciò che mi è stato negato perché non c’erano possibilità essendo io la seconda di dieci figli.

Quindi la favola di Compleanno a sorpresa con Sandrino che desiderava quel cagnolino di pezza, il desiderio di avere un amico pelosetto e potersi dedicare a lui, ma poi c’è anche il lato umano di Sandrino che aiuta la signora Nives e proprio da lei poi riceverà il suo tanto sospirato amico a quattro zampe. Quindi i temi sono sì fantasiosi ma tanto umanistici, poiché si parla della bontà di animo di un fanciullino. Lo stesso si ripete nella novella di La Vigilia di Natale, come anche in L’albero di Natale più bello dove il bimbo chiede alla mamma di adottare il clochard.

Scrivo per trasmettere emozioni e stimolare il cuore alla bontà.

Quali sono le caratteristiche umane e caratteriali dei personaggi principali e come si evolvono durante gli eventi delle fiabe? Cosa si impara da essi?

Nelle narrazioni tratto temi sensibili a sfondo umanistico e sociale, si è perso tanto il contatto e la fiducia nel nostro prossimo, le attenzioni verso chi è meno fortunato di noi. Nelle favole che ho scritto troviamo gesti di bontà ed altruismo, ad esempio Pietro nei confronti di Feliziano che lo aiuta spesso a superare alcuni “ostacoli”.

Il messaggio verso grandi e piccoli è un richiamo all’attenzione, al rispetto ed alla semplicità, alla bontà e all’altruismo.

Come descriverebbe il suo stile di scrittura? Quali autori e/o del passato prende come modello?

Il mio stile di scrittura è semplice, basilare, con il quale desidero fortemente coinvolgere chi legge con il sentimento, donare gioia e riportare fiducia. Ecco io vorrei che si leggesse di più e si facesse lettura di favole in casa. Trovo che un nipotino che impara a leggere messo accanto al nonno e raccontarsi a vicenda i loro desideri e soprattutto imparare dai nonni la fiducia, la costanza, il non perdersi mai di animo, e sapere che si impara dagli errori che facciamo, sia un bellissimo atto d’amore. Ecco il rapporto tra nonni e nipoti possono aiutare a ricostruire il tessuto sociale già di molto assottigliato.

Per quanto riguarda la mia ispirazione, non ho un mentore anche se ammiro Hemingway, Dickens, Conrad, Alighieri, Ariosto, Manzoni arrivando a Svevo, Moravia, Pavese. Ma i miei scritti sono un’insieme di vita vissuta e fantasia.

Cosa vuole comunicare ai lettori con le sue fiabe?

Ai lettori mi piacerebbe far recepire l’amore, l’altruismo. Credo che amare, leggere, scrivere, lasciarsi andare nelle arti della comunicazione, aprirsi al mondo, poiché siamo nati per vivere non in solitudine sia la giusta via. Il mio invito è tornare a fare comunità, tornare allo scambio. Una volta c’era il baratto, io da piccola facevo spesa alla nonna portando le uova in cambio degli alimenti, ecco: tra le famiglie si potrebbe tornare allo scambio, ognuno contribuisca con ciò che è in grado di fare. E’ ancora possibile tornare tutti un poco più umani e meno superficiali ed egoisti.

Come è stata la sua esperienza editoriale con il Gruppo Albatros Il Filo? Progetta di scrivere altri libri?

La mia esperienza con il Gruppo Albatros Il Filo è un rapporto sereno, positivo, fatto di gentilezza, precisione e rispetto.

Riguardo a future pubblicazioni, ho nel cassetto delle poesie ed altre due narrative, volevo portare a termine il seguito del romanzo della Storia di Flora Flò che sto scrivendo.

Ringraziamo l’autrice per aver risposto alle nostre domande e per averci aiutato ad arrivare al cuore del testo e delle questioni in esso implicate. I racconti del cuore di Rosaria Cossu, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, offre la possibilità sia all’adulto che al bambino, e al bambino che è nell’adulto, la possibilità di stabilire fruttuosamente un dialogo con se stessi, trasparente, sereno e all’insegna della curiosità e della sensibilità. Queste fiabe possono essere propedeutiche a un sonno rigenerante accompagnato da sogni d’oro, nella stessa misura in cui preparano un risveglio più consapevole e dall’accresciuta percezione di tutte le cose.

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