Il diario nascosto – Matteo Carlo Cognigni

In punto di morte Paolo lascia il proprio diario a Francesco che presto si rende conto di dover ripercorrere le orme dell’amico. In quest’avventura saranno coinvolti anche i due più cari amici di Francesco, Ruggero e Giacomo, che non esiteranno un momento a seguirlo su ardui sentieri dei Monti Sibillini, montagne straordinarie nelle cui viscere sono custoditi misteri tanto affascinanti quanto temibili.
Il diario nascosto trascina il lettore in una storia complicata, com’è giusto che sia un’avventura, in cui saranno tante le componenti che ne fanno parte: l’amicizia, l’amore, la lealtà, l’altruismo, il cinismo, la grettezza, l’avidità, la lotta tra bene e male, le scelte che siamo chiamati a compiere. In un mix tra fantasy e giallo troviamo tutto ciò che rappresenta la vita!

Matteo Carlo Cognigni nasce nel 1981 in Amandola, cittadina ai piedi dei Monti Sibillini.
Fin da piccolo è incuriosito dai dettagli, dal bello, dall’avventura e dal mistero.
Lontano dai suoi amati boschi, fiumi e montagne decide di iniziare a scrivere libri per trasmettere la passione, i valori e l’amore per la natura che sempre lo hanno ispirato. Vive ed esercita la professione di farmacista in Marina di Altidona dove con la moglie Marinella e il figlio Lorenzo, ogni sera divengono i protagonisti di mirabolanti storie fantastiche.

Oggi parliamo de Il Diario nascosto, un libro di Matteo Carlo Cognigni pubblicato con la nostra casa editrice Gruppo Albatros Il Filo.

Noi del Gruppo Albatros il Filo siamo molto curiosi e non potevamo di certo farci sfuggire l’occasione di fare qualche domanda a Matteo Carlo Cognigni per conoscerlo meglio ma soprattutto per scoprire qualcosa in più sul suo Il diario nascosto. È sempre interessante conoscere come nasce la storia, cosa porta gli autori a condividere con gli altri le loro storie, da dove nasce la passione per la scrittura.

Riportiamo di seguito l’intervista a Matteo Carlo Cognigni, buona lettura!

  • C’è un momento in particolare che l’ha portata alla stesura del suo libro?

Devo dire che sin dall’adolescenza avevo il desiderio di scrivere un libro ma questo intento, come si evince chiaramente dal fatto che compirò quaranta anni fra pochi mesi, è rimasto per anni il più recondito “sogno in un cassetto” della mia vita. Posso comunque affermare che effettivamente un particolare momento della mia vita, legato alla congiunzione di eventi per me congeniali alla realizzazione di un’opera letteraria, mi ha permesso di concepire “Il diario nascosto”. Mi sto riferendo alla nascita di mio figlio Lorenzo Pietro e al cambiamento della mia attività lavorativa, il tutto avvenuto praticamente in contemporanea. Nello specifico il raccontare storie frutto della mia fantasia per far addormentare mio figlio ha riacceso in me la voglia di “mettere su carta” ciò che la mia immaginazione mi permetteva di vivere e far vivere, inoltre, l’aver abbandonato il lavoro in una multinazionale in favore dell’apertura di una parafarmacia nella provincia marchigiana, mi ha dato il tempo e la serenità necessarie alla stesura del libro.

  • Com’è nata la sua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura è subordinata in realtà al mio desiderio di avventura, alla mia inestinguibile curiosità e alla mia costante ricerca di esplorare ciò che mi circonda e me stesso. Attraverso la scrittura mi è possibile vivere storie straordinarie, dare risposte alle mie domande, accrescere sempre più il mio sapere e cimentarmi in imprese costantemente nuove e ardue.

  • Com’è stata la sua esperienza editoriale?

Ho vissuto e direi di vivere tutt’ora questo progetto con entusiasmo. Tutto ciò che “si muove” dietro alla pubblicazione di un libro era per me materia ignota quindi, sono estremamente felice di aver arricchito l’ambito delle mie conoscenze grazie a questa esperienza che mi auguro, sia solo l’inizio di un lungo cammino.

  • Cosa si aspetta dall’incontro con il lettore?

Spero con tutto me stesso che il lettore trovi fra le pagine del mio libro, una o più risorse da utilizzare nella propria vita al fine di migliorarsi, spingersi oltre quelli che pensava fossero i “propri confini”, riuscire magari a dare la spiegazione a domande o emozioni che da tempo necessitavano di una risposta. Se la soddisfazione più grande che ho nel mio lavoro da farmacista, è quella di curare una persona risolvendo una problematica o comunque alleviando una sofferenza, mi auguro di poter gioire di tale risultato anche attraverso il mio libro. Poter scoprire poi un giorno che, “Il diario nascosto” o altre mie opere siano servite a qualcuno per raggiungere il traguardo al quale ambiva, o abbiano ispirato le nuove generazioni di cui anche mio figlio fa parte, nel tentare di migliorare il mondo che ci ospita, sarebbe per me un onore e un privilegio che mi darebbero la certezza, che la mia vita non è stata una vita sprecata. 

  • Cosa si prova a pubblicare un libro?

Sicuramente pubblicare un libro rientra nell’ambito delle grandi soddisfazioni della vita, almeno per chi come me riconosce ai libri un’importanza fondamentale. Spero inoltre di vedere pubblicato anche il seguito de “Il diario nascosto”, opera attualmente in fase di elaborazione e, a detta della mia principale ammiratrice, ovvero mia moglie Marinella, ancor più entusiasmante del precedente.

Un diario che rappresenta il coronarsi di un sogno, quello di scrivere e pubblicare il proprio libro, la propria storia, frutto di immaginazione, fantasia e perché no anche un pizzico di realtà.

Matteo Carlo Cognigni ci presenta una storia a tratti complicata ma intensa, piena di colpi di scena, che racchiude un po’ la sintesi della vita.

A noi del gruppo Albatros il Filo non resta che ringraziare ancora una volta Matteo Carlo Cognigni per averci dedicato del tempo e aver risposto alle nostre domande. Siamo felici di averlo accompagnato lungo questo percorso editoriale che ha visto la nascita del suo libro. A lui va un grande in bocca al lupo per Il diario nascosto e per il futuro, con l’augurio che sia solo il primo di tanti.

A te, caro lettore, ti auguro una buona lettura, perditi tra le pagine e le vicende raccolte in questo diario, non te ne pentirai.

Noi ci sentiamo presto.

La vostra redattrice.

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