Benvenuti nel blog del Gruppo Albatros, dove oggi abbiamo il piacere di ospitare un autore straordinario, Leopoldo Rebellato, che ci parlerà della sua opera Le tre dimensioni della sessualità. Questo libro, frutto di una vita intensa e ricca di esperienze, rappresenta una guida preziosa per genitori, educatori e adolescenti. Un’opera che intreccia biologia, antropologia e sociologia in una visione olistica e completa della sessualità, intesa come armonia tra istinto, sentimento e intelletto. Grazie per essere qui con noi, Leopoldo, e per condividere il tuo lavoro e la tua prospettiva unica.
Le tre dimensioni della sessualità è un’opera che mescola diverse discipline e affronta la sessualità in modo olistico. Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro e a scegliere questo approccio multidisciplinare?
Ho iniziato a scrivere questo libro sulla sessualità quando avevo ancora 28 anni, giovane insegnante. I miei adolescenti, alunni precoci e procaci, erano a volte provocatori. I tabù erano radicati, la curiosità trasgressiva. Nei libri di testo c’erano appena alcuni cenni. Mi sono inventato un corso di “Educazione alla sessualità”, cui hanno partecipato i miei studenti, i loro genitori, qualche collega e perfino il preside. Mi sono informato e formato. Ho letto molto. Ho prodotto una quindicina di lezioni, il cui compendio costituì un primo opuscolo ad uso interno alla scuola. Le mie bozze passavano anche per le mani di Maria, mia fidanzata. Una volta sposati, siamo andati a vivere in Congo, poi in Camerun, a scopo umanitario. Le mie conoscenze sul tema ‘sessualità’ divennero cosmopolite. Il vissuto di esperienze le più diverse mi arricchì enormemente. Aver colto la concezione della sessualità e la sua traduzione pratica nella vita individuale, specialmente degli adolescenti, come pure nella coppia, nella comunità di svariati popoli, insieme ad un continuo aggancio al dibattito culturale su questo tema a livello globale, uniti ad una personale elaborazione del mio cervello, piano piano hanno prodotto in me il libro… che però non mi decidevo a scrivere. Un giorno, alcune eminenti personalità della scuola cattolica del Camerun, incontrate per caso in un mio viaggio in quel paese, mi portarono a decidermi di prendere carta e penna. Pubblicai la prima edizione nel 2021 in lingua francese. Fu un grande successo sia in Camerun, che in Congo, i due paesi che insieme all’Italia costituiscono il mio “villaggio” di vita: interviste televisive e radio, conferenze in numerose università, ecc. L’Università di Yaounde, capitale del Camerun, mi fece notare che il mio libro presentava la sessualità in forma olistica e che costituiva una sintesi di sociologia, biologia, antropologia della sessualità. Mi felicitai con me stesso. Venuti a conoscenza della mia edizione in francese, i miei amici italiani mi costrinsero a editarla anche nella nostra lingua. Ed ecco il libro “Le tre dimensioni della sessualità”, con la copertina disegnata da una ragazza di 16 anni del Liceo Artistico Fanoli di Cittadella.
Nel libro affronti il confronto tra l’uomo e gli animali, esplorando i modelli di coppia nel tempo e nello spazio. Quali aspetti di questo confronto ti hanno colpito maggiormente durante la tua ricerca?
Sono figlio di agricoltori. Ho vissuto la mia infanzia in campagna. Da bambino ho osservato che il gatto si accoppiava con la gatta, ma poi, soddisfatti i suoi istinti, la ignorava del tutto. Notavo che la mia cagnetta, fra tutti i cani che la corteggiavano, ne preferiva uno, e, quando riempivo la sua ciotola, lei lasciava che lui mangiasse per primo, vegliando che nessun altro cane si avvicinasse mentre il suo prescelto si abbuffava. Non parliamo dell’oco che, dopo una vita vissuta con la sua compagna, si lasciò morire di fame, quando festeggiammo il Natale con la sua amata. Cresciuto, divenuto adolescente e poi giovane, ho notato che tutti questi comportamenti verso il partner sono presenti anche negli esseri umani: l’istinto dell’usa e getta, l’affettività delle coccole, l’amore del preferire la persona amata a se stessi. La vita più bella la fanno le coppie in cui genitalità, affettività e amore sono compenetrate.
La sessualità è spesso un tema delicato e talvolta tabù, soprattutto per gli adolescenti. Qual è il messaggio principale che speri possa raggiungere i giovani attraverso questo libro?
Ho vissuto da giovane un mese al mare come bagnino. Il collega, più giovane di me, si faceva una tedeschina ogni sera. Sei notti alla settimana. La settima si riposava. Io… ero innamorato della mia Maria e basta. Trovavo splendide le tedeschine; ma alla notte sognavo solo la mia Maria, che era rimasta nel suo paese nella Pianura Padana. Sognavo i suoi occhi colore mare e cielo, le sue labbra così dolci, ecc. ecc., e il futuro, il bel futuro di vita che stavamo costruendo assieme. Un giorno il mio giovane collega, ventenne, mi guardò e mi disse: “Leopoldo, tu sei fortunato! Io ogni sera accontento il mio istinto. Tu ami la tua Maria. Tu sei luce. Tu sei gioia!”. Ragazzi, capisco che l’adolescenza si apre con la scoperta e l’indomabile attrazione della genitalità, dell’istinto sessuale. Ma, per cortesia, guardate oltre! Siate capaci di dominare gli istinti, senza lasciarvi dominare da essi. Costruite rapporti affettivi solidi, sinceri, trasparenti. Proiettatevi nell’altro, nell’altra, trovando la vostra piena e totale realizzazione nella ricerca della gioia della persona amata.
Parli di sessualità come “esperienza di dono”. Puoi spiegare meglio questo concetto e come pensi possa essere recepito dai lettori?
Mi permetto di rispondere a questa domanda leggendo un breve brano del mio libro, a pagina 55: Amare significa sentire in sé la persona amata in maniera così profonda da giungere a preferirla a sé stessi. Il “ti voglio bene” non è inteso come “mi fai stare bene”, ma “voglio il tuo bene”. L’amore non è “possesso”, ma “compenetrazione”. Al centro non c’è l’”io”, ma il “tu”. L’amore è cercare il bene e la felicità della persona amata prima del proprio bene, della propria felicità. È fare della propria vita, del proprio essere, un dono per la persona amata. Perché accadono i femminicidi? Perché lui sceglie se stesso prima di lei; perché lui sceglie se stesso non lei; di più: sceglie lei in funzione di se stesso, la rende oggetto suo!
Secondo te, qual è il ruolo degli educatori e dei genitori nell’accompagnare gli adolescenti nel loro percorso di scoperta della sessualità?
L’adolescente lo prendi con l’esempio, non con le parole. Io e mia moglie, giovani professori in Congo, eravamo ottimi insegnanti. Oltre all’insegnamento, ci siamo dedicati ad opere sociali: abbiamo introdotto la cultura della soia, alimento altamente proteico, abbiamo diffuso tecniche agricole antierosive, abbiamo tenuto corsi sulla procreazione responsabile, ecc. Quindici anni dopo il nostro ritorno definitivo in Italia, mi è capitato di tornare in Congo, sui luoghi dove ero vissuto. Molti mi hanno riconosciuto; erano miei ex alunni. Chiesi: “Cosa vi resta di me e Maria?”. La risposta fu immediata: “Vi amavate profondamente.” Genitori, educatori: innanzitutto brillate di luce vostra. Solo così, come conseguenza, le vostre parole, i vostri consigli, se offerti nella dose giusta e al momento opportuno, faranno breccia profonda nell’animo di vostro figlio, vostra figlia adolescente, per quanto scapestrato scapestrata sia. E datevi come prospettiva non l’educazione sessuale, quanto piuttosto l’educazione alla relazione sociale e all’amore.
Grazie mille, Leopoldo, per aver condiviso con noi le tue riflessioni e il tuo impegno nel trattare un tema così importante con profondità e delicatezza. Le tre dimensioni della sessualità non è solo un libro, ma un invito a comprendere la sessualità in tutta la sua complessità e bellezza, come un’esperienza che va oltre l’individualismo per abbracciare il dono e l’amore per l’altro. Siamo certi che questa guida sarà uno strumento prezioso per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo tema con consapevolezza e apertura.
