Benvenuti sul blog del Gruppo Albatros! Oggi abbiamo il piacere di ospitare Susanna Stoppato, autrice di ψυχή – Anima (Tre donne), un’opera che intreccia le vite di tre protagoniste in un universo sospeso tra realtà e immaginazione. Con una prosa elegante e una narrazione avvolta dal mistero, Susanna ci guida in un viaggio affascinante, dove ogni donna diventa il centro di un microcosmo complesso e sfaccettato. Scopriamo insieme il processo creativo, le ispirazioni e i segreti dietro questo intrigante polittico letterario.
ψυχή – Anima (Tre donne) è un titolo evocativo. Come è nata l’idea di raccontare tre storie intrecciate e quale significato hai voluto attribuire alla scelta di questo titolo?
l’Idea di raccontare tre storie intrecciate è nata dopo un lungo periodo di assenza dalla prima scrittura. Nel 2015 il mio racconto Incolore, il primo dei racconti di ψυχή – Anima (Tre donne) vinse una menzione d’onore in un concorso letterario (Voci, Abano Terme) a cui partecipai spinta da una amica scrittrice. Durante le varie presentazioni fui anche consigliata da un piccolo editore di scrivere altri racconti su delle donne, visto il mio stile particolare, in modo da farne una piccola raccolta. Con gli anni persi i contatti e con l’editore con la mia anima scrittrice. Molti anni dopo, ovvero nel 2024, tornai a riprendere in mano gli strumenti che mi avevano permesso di farmi apprezzare. Aiutata da un’altra amica, alla quale una sera lessi tutto d’un fiato il racconto Incolore, ripresi a scavare nel fondo della mia anima per dare vita a quella raccolta, della quale l’idea originale era andata disattesa. Mi imbattei per caso nella casa Editrice, Gruppo Albatros, e la mia idea fu subito accettata. Il perché del titolo forse è già chiaro no? Tutti questi racconti provengono dalla mia anima e hanno aspettato il momento giusto per vedere la luce. Allo stesso tempo Anima è anche l’anima delle donne che racconto. Così leggera come una farfalla, così impalpabile come un respiro essa ha nella sua levità l’intrinseco significato di ψυχή (Psìche) della tradizione classica. Sì, queste storie sono come respiri. E ogni respiro è unico. Può essere l’ennesimo o può essere l’ultimo, poco importa, purché sia vissuto anche nella sua apparente magia.
Ogni protagonista vive un conflitto interno che sembra spingerla al limite tra ciò che è reale e ciò che è immaginato. Quali sfide hai affrontato nel dare forma a questo delicato equilibrio?
Il concetto di far vivere alle protagoniste una vita ai confini della realtà, è stato il punto cardine sul quale ho costruito tutte e tre le trame dei racconti. Sì, sono state tre sfide condotte sul filo dello stesso pensiero: sorprendere il lettore in una dimensione che sta tra il reale e l’irreale. Eppure, alla fine questo sorprendere si rivela sempre e comunque nell’idea che la realtà supera la fantasia. La realtà del “non avrei mai detto!”, ecco, era questo che ho cercato di far emergere nei miei racconti. Sorprendere, come prima accennato, il lettore, diviene in questo modo il filo rosso, la liaison che unisce tutto. Spero, anzi, sono sicura di esserci riuscita, proprio per la sfida che ho voluto accettare, di cucire con questo filo, sommando fantasia e realtà, nelle storie di queste donne, prese in un momento particolare della loro vita, che ho voluto raccontare.
Eleonora, Sofia e Mina sono figure straordinariamente complesse. Come hai costruito le loro personalità e quanto di te c’è in loro?
Le personalità delle tre protagoniste dei miei racconti sono tutte così uguali e così diverse. Uguali nella loro forza e caparbietà nell’inseguire un sogno, un obiettivo o un ideale. Diverse perché ognuna percorre una strada lastricata di sfide e sogni, di visioni e incanti assolutamente personali. Le loro personalità sono state costruite ognuna con caratteristiche particolari che al momento della creazione la storia richiedeva. Ma ripeto, quello che le accomuna è una straordinaria forza nel non arrendersi mai. Nello scavare fino in fondo alle loro possibilità. Io penso che in ogni racconto, romanzo o storia, l’autore metta qualcosa di sé. Sarebbe davvero strano il contrario. Questo non significa certo che Hermann Melville, l’autore di Moby Dick, fosse un cacciatore di balene. Nello stesso modo questo non significa che io mi rispecchi esattamente in tutte e tre le protagoniste. Ma nelle loro espressioni, ricordi e desideri c’è molto di me, molto di più di quanto si possa immaginare e molto di meno di quanto possa io esserne la loro fotocopia.
Il confine tra realtà e mondo parallelo è una tematica forte nel libro. È un elemento narrativo che esplori spesso o è nato specificamente per questa opera?
Il centro narrativo che esplora realtà e mondo parallelo è nato proprio dall’input del primo racconto dei tre, Incolore. È stato proprio da questo primo approccio che ho voluto esplorare poi le tecniche per rendere questo input una costante in tutti e tre i racconti. Ho avuto perciò subito in mente il progetto, per certi versi intricato, che ogni trama doveva rivelare alla fine. E ho voluto fortemente fosse così per il fascino che proprio i misteri riescono a regalare a chi riesca ad avvicinarsi ad essi, liberando la mente dalla diffidenza che la parola “mistero”, appunto, potrebbe nascondere. Ma nulla può essere nascosto se poi è rivelato. Ed è in questa rivelazione la sorprendente chiave che apre le porte alle infinite possibilità dell’immaginazione. E cosa c’è di più misterioso poi dell’immaginazione dove il lettore porta con sé ogni volta che rielabora nella sua mente i personaggi, nonostante le descrizioni, anche accurate, dell’autore?
Che messaggio speri rimanga nel cuore dei lettori dopo aver letto ψυχή – Anima (Tre donne)?
Vorrei potesse restare nel cuore dei lettori, dopo aver letto, ψυχή – Anima (Tre donne), quale sia la forza e il potere della fantasia che alberga in ognuno di loro. Il potere di poter spaziare con la mente oltre le convenzioni e le idee ancorate alla realtà. Poiché ognuno di noi è in grado di costruire scenari e ipotesi diversi da quelli incanalati dal sentire comune. Di questo sono convinta. Del resto, questo è anche il potere della letteratura. Riuscire ad aprire la mente ad ognuno di noi, portandoci laddove noi, da soli, difficilmente saremmo potuti arrivare.
Ringraziamo Susanna Stoppato per averci accompagnati in questo affascinante viaggio letterario. ψυχή – Anima (Tre donne) è un’opera che invita a riflettere, a perdersi e a ritrovarsi nelle storie di tre donne straordinarie. Se amate i libri che sfidano le convenzioni e aprono nuove prospettive, questo è il titolo che fa per voi. Continuate a seguirci per scoprire altre storie e autori che lasciano il segno!
