GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: La Terra è da buttare? Come evitare una catastrofe e diventare gli eroi del domani – Riccardo Sciaccaluga

Benvenuti a questa nuova intervista per il blog del Gruppo Albatros! Oggi abbiamo il piacere di ospitare Riccardo Sciaccaluga, giovane e promettente autore del libro La Terra è da buttare? Come evitare una catastrofe e diventare gli eroi del domani. Attraverso le sue pagine, Riccardo ci invita a riflettere profondamente sul rapporto tra uomo e natura, esplorando il passato per comprendere il presente e delineare soluzioni concrete per un futuro migliore. Nonostante la serietà del tema, il suo approccio è ottimista e propositivo, con consigli pratici per ridurre la nostra impronta ecologica e contribuire al benessere del pianeta. Con grande passione, Riccardo, studente liceale genovese e già apprezzato divulgatore, ci accompagna in un percorso fatto di consapevolezza e speranza. Passiamo subito alle domande!

Riccardo, il tuo libro esplora il legame tra il passato, come la rivoluzione industriale e il boom economico, e l’attuale crisi climatica. Da dove è nata la tua ispirazione per affrontare un tema così vasto e complesso?

Sicuramente l’ispirazione ad approfondire un tema così attuale come la crisi climatica si è manifestata a seguito della mia passione per la scienza, soprattutto per la botanica, disciplina che apprezzavo in tenera età. Già allora poter osservare un sistema così perfetto e strutturato come è la natura mi affascinava notevolmente e vederlo deturpato dall’attività umana lo consideravo quasi un delitto. Per cui, coadiuvando anche la mia passione per la scrittura, ho deciso di comporre un saggio che possa sensibilizzare, offrire delle soluzioni pratiche al disastro climatico a cui stiamo assistendo, ma prima di tutto accessibile per ogni tipo di lettore. Proprio per questi motivi è stato necessario analizzare il passato e le cause al fine di comprendere meglio perché siamo arrivati a questa condizione critica.

Nel libro proponi diverse azioni concrete per ridurre la nostra impronta ecologica. Quali pensi siano le più urgenti e accessibili per chi sta iniziando ad avvicinarsi a questi argomenti?

Come già affermato precedentemente questo libro non vuole rimanere solo su un piano di speculazione teorica del problema; invece, preferisce esporre delle soluzioni tangibili e alla portata di chiunque. Riguardo la loro gerarchia, con l’intento di decidere quale sia la più “urgente”, la difficoltà non è poca perché ogni azione volta a ridurre la nostra impronta ecologica è un passo avanti verso la sconfitta del cambiamento climatico. Tuttavia, è necessario procedere per gradi, senza andare a stravolgere sin da subito la propria vita. Ciò potrebbe farci inizialmente propendere ad uno stile di vita davvero rigoroso dal punto di vista ecologico, ma non essendoci abituati potrà portarci a condurre nuovamente le nostre vecchie abitudini. Piuttosto è molto più proficuo cominciare con semplici cambiamenti, come il consumo e il riciclaggio più accorto della plastica, oppure ridurre i consumi superflui. Solo dopo aver metabolizzato un’abitudine, ed essersi anche “appassionati”, sfidando se stessi a ridurre il proprio impatto sull’ambiente, si potrà continuare con altri accorgimenti, magari un po’ più strutturati.

Il titolo del tuo libro è provocatorio: La Terra è da buttare?. Credi che questo approccio diretto sia fondamentale per sensibilizzare i lettori?

Ormai viviamo nell’era del “tutto subito”. L’attenzione del pubblico è scesa e predilige contenuti brevi e d’impatto. Però, con questo titolo, non si intende ingigantire un problema solo al fine di attirare l’attenzione. Il nostro destino è rivolto ad un futuro decisamente non radioso se non si inverte la rotta nei confronti della natura. Inoltre, in molti si stanno chiedendo, dopo aver ascoltato e letto i notiziari che riportavano le calamità che si sono afflitte in varie parti del mondo proprio a causa del cambiamento climatico, se effettivamente il nostro pianeta non sia giunto al limite.

Nonostante la tua giovane età, hai già dimostrato una grande passione per la divulgazione scientifica. Cosa speri che il tuo libro trasmetta soprattutto ai tuoi coetanei?

Spesso si sente proferire dalle scorse generazioni una perdita di fiducia nei confronti della nostra. Con quest’opera miro a riaccendere, negli ignari ovviamente, una luce di speranza per il futuro dell’umanità, infatti, obiettivamente siamo noi giovani la classe più oculata verso la sostenibilità ambientale, magari non sempre con i giusti mezzi, ma abbiamo questo traguardo comune. Ovviamente questa filosofia non è ancora stata abbracciata da tutti i giovani e grazie al mio libro, parlando da coetaneo a coetaneo e creando un rapporto di vicinanza tra di noi, punto a sensibilizzare sempre più persone, dal momento che il classico professorone con il suo raziocinare asettico e distaccato lascia a volte il tempo che trova anche riguardo queste tematiche.

Infine, quali sono i tuoi progetti futuri? Continuerai a scrivere e a sensibilizzare il pubblico su questi temi?

Sicuramente in futuro continuerò a scrivere su questo importantissimo argomento affiancando le pubblicazioni ad un blog online che ho in progetto. Quest’ultimo oltre ad approfondire i temi legati all’ecologia si articolerà su altri rami della ricerca scientifica che apprezzo, come, per esempio, la fisica e la chimica applicata nella quotidianità. Inoltre, anticipo che prevedo di continuare la mia esperienza editoriale anche in sfere di studio al di fuori della scienza, come la storia in tutte le sue sfaccettature. Reputo infatti che il “pacchetto base” delle discipline liberali per un uomo siano proprio la scienza, inclusa la matematica che senza di essa una materia non può essere definita tale, e la storia.

Grazie, Riccardo, per aver condiviso con noi la tua visione e il tuo entusiasmo per la salvaguardia del nostro pianeta. La Terra è da buttare? è un invito prezioso a ripensare i nostri comportamenti quotidiani, trasformandoci in agenti di cambiamento. Siamo certi che questo libro non sarà solo una lettura illuminante per molti, ma anche un importante stimolo per agire. Invitiamo i nostri lettori a scoprire questo volume, una guida pratica e ispiratrice per costruire un domani migliore. Continuate a seguirci per nuove interviste con autori che, come Riccardo, portano avanti messaggi fondamentali attraverso le loro opere!

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