Benvenuti nel blog del Gruppo Albatros, dove oggi siamo lieti di ospitare Maria Angela Crotti, autrice del romanzo destINO, un’opera che incanta e stimola la riflessione sul destino, l’amore e la forza dei sogni. Nata a Bergamo nel 1967 e con un background di lunga esperienza nell’assistenza ai pazienti terminali, Maria Angela ha dedicato la sua vita a una missione di cura e compassione. Questa passione per il prossimo e la sua inclinazione artistica si sono fuse nella scrittura, portandola a realizzare opere che parlano di resilienza, speranza e umanità. destINO è il suo secondo romanzo e ci mostra quanto sia potente la catena dell’amore, capace di superare le avversità più oscure.
Maria Angela, destINO affronta tematiche complesse e affascinanti, come la lotta tra destino e volontà. Cosa ti ha spinta a esplorare questo argomento nella tua narrazione?
Il destino è il filo conduttore delle nostre esistenze, attimi di vita intensi e imprevedibili. Un filo, seppur intangibile, al quale ci aggrappiamo, malgrado tutto, cercando di modificarne il percorso; durante la nostra vita, possiamo riavvolgerlo più volte, creare un gomitolo, annodarlo, finanche dimenticarlo in un cassetto. Mentre raccolgo i miei pensieri, a volte trascrivendoli, ottengo questo meraviglioso punto d’incontro fra destino e volontà: la mia fantasia, la voglia di volare, la consapevolezza di sognare.
Il tuo background come infermiera e la tua esperienza con pazienti terminali hanno sicuramente lasciato un’impronta nella tua scrittura. In che modo queste esperienze influenzano i tuoi personaggi e la trama del romanzo?
Oltre ad un’impronta nella mia scrittura, ne hanno indubbiamente lasciata una nella mia vita! Meglio ancora, un marchio indelebile che ha condizionato tutto il mio essere e il concetto di vita stessa. Condividere ed affrontare l’angoscia nel realizzare che solo la morte può spezzare legami unici e l’impotenza nel tentativo di ripristinare gli equilibri, ti spinge a desiderare, a credere, a sperare che tutto ciò abbia un senso, un fine ultimo. Il mio intento, in realtà, è che questo possa trasparire nei racconti. Ogni personaggio ha la propria storia, vive i propri drammi, le gioie, le difficoltà, amori e sconfitte…questi vissuti si intersecano fra loro, creando un’unica, imprevedibile avventura finale.
Il libro è pieno di eventi drammatici e sfide apparentemente insormontabili. Qual è la tua visione del ruolo dei sogni e della speranza nel superare le difficoltà?
La vita a volte è veramente dura, costellata si, da eventi drammatici e, a volte, insopportabili. Se dovessimo soffermarci, cercando di comprendere ogni episodio negativo, saremmo destinati sicuramente a subirli passivamente. Sognare è una valvola di sfogo che ognuno di noi può utilizzare per convivere con questa realtà. Se non avessimo la speranza per superare le sfide che ogni giorno ci presenta, come potremmo continuare a vivere? Se non potessimo sognare, come potremmo affrontare questa cruda realtà che ci circonda? Nel mio libro c’è una frase che amo ricordare: “vivere credendo al sogno e volare sognando di credere”.
destINO è il tuo secondo romanzo, ma si nota una forte connessione emotiva e tematica con il concetto dell’amore come forza superiore. Potresti parlarci di come e perché hai scelto di dare così tanta rilevanza a questo tema?
Amore è l’essenza della vita: tutto inizia e tutto finisce attraverso questa semplice, ma allo stesso tempo potente, realtà. Condivisione, altruismo, sacrificio, sofferenza, non sono che una porzione irrisoria di termini per descrivere un sentimento così prezioso e profondo. Purtroppo, un tesoro così immenso è a volte quasi dimenticato, sepolto sotto strati di intolleranza, indifferenza, egoismo. L’intento, nei racconti che compongo, è quello di ripulire quegli strati e far riaffiorare questo meraviglioso capolavoro della nostra esistenza.
Dopo essere stata riconosciuta come finalista in concorsi di poesia e narrativa e aver ricevuto un diploma d’onore al premio Milano International, come percepisci l’evoluzione della tua carriera letteraria? Cosa significa per te questo riconoscimento?
Descriverei questo percorso come un meraviglioso e stimolante viaggio di cui vado piuttosto fiera. Quale onore per me ricevere un così imprevedibile, inaspettato riscontro! In realtà, il mio più grande desiderio è quello di poter condividere questa mia esperienza con più persone possibili, riscaldare cuori e alleggerire anime. Sono consapevole che probabilmente si tratta di un traguardo presuntuoso e non ringrazierò mai abbastanza chi mi ha dato l’opportunità di raggiungerlo.
Maria Angela, grazie per aver condiviso con noi la tua storia e i profondi messaggi che traspaiono da destINO. È stato un piacere scoprire come la tua esperienza personale e il tuo amore per la scrittura abbiano dato vita a un’opera così toccante e potente. Ci auguriamo che i tuoi lettori possano trarre ispirazione e forza dal tuo romanzo e che la tua voce continui a risuonare nella letteratura con la stessa intensità e passione.
