Benvenuti nel blog del Gruppo Albatros. Oggi abbiamo il piacere di ospitare Matteo Lorenzini, autore del romanzo avvincente “Drago Furioso”. In questo straordinario racconto, il protagonista Drago dimostra che, anche di fronte alle prove più terribili, è possibile scegliere di non arrendersi e di combattere con coraggio. Abbandonato al limitare del bosco e accolto da un gruppo di Maestri delle antiche arti marziali proibite, Drago cresce e si forma sotto la loro guida, mostrando un talento e una forza di volontà fuori dal comune. La sua storia è un viaggio di avventure, intrighi e coraggio, dove la lotta tra il bene e il male si intreccia con la ricerca di pace e prosperità.
Come è nata l’idea di scrivere “Drago Furioso” e quali sono state le principali fonti di ispirazione per la trama e i personaggi?
Parto col dire che fin da piccolo sono stato una persona piena di idee, a cui è sempre piaciuto fantasticare e sognare ad occhi aperti, creandomi un “mio mondo”. Ancora adesso per esempio se mi capita di vedere un film oppure una serie tv immagino di essere al suo interno e interagire con i vari personaggi. Adoro inoltre leggere e scrivere, così sono arrivato a domandarmi “e se fossi io a scrivere un libro?”, l’ispirazione mi è venuta grazie allo sport che pratico: kickboxing, nasce da qui il personaggio di Drago Furioso, ispira a me stesso, ma molto più potente per affrontare le difficoltà che gli si pongono davanti. In questo libro compaiono inoltre vari personaggi, la maggior parte di pura fantasia ma alcuni membri della famiglia di Drago sono liberamente ispirati a persone che conosco a cui sono particolarmente legato.
Il protagonista Drago ha caratteristiche uniche e una forza di volontà straordinaria. Quanto c’è di autobiografico nel suo personaggio e come hai lavorato per sviluppare la sua personalità e le sue sfide?
Il protagonista del mio libro è certamente una persona fuori dal comune, in esso infatti troviamo una libera ispirazione di me stesso e del mio carattere, anche se a primo impatto Drago possa apparire cattivo e violento lui non è affatto così: è una persona buona, ma dato che vive in un mondo orribile mostra bontà solamente alle persone a lui più care: la sua famiglia. La sua personalità riflette la vita che ha vissuto, e nonostante sia stato difficile Drago è ancora capace di amare e dimostrare affetto.
Le arti marziali giocano un ruolo centrale nella formazione di Drago. Quale importanza hanno nella tua vita e come hai trasposto la loro filosofia nel libro?
Nella mia vita gli sport da combattimento svolgono un ruolo fondamentale, prima di essi infatti ho provato vari sport ma nessuno era minimamente paragonato a questo: ho finalmente trovato qualcosa che mi dà soddisfazione, quando lo pratico mi sento libero e posso essere me stesso, e poi …. sono bravo!! All’interno del mio libro Drago combatte con la filosofia dei maestri e non di tira mai indietro quando c’è da affrontare una persona pericolosa che minaccia la sua famiglia o lui.
Il tema della lotta tra il bene e il male è un elemento classico delle storie di avventura. Come hai cercato di rendere questa tematica originale e avvincente nel contesto di “Drago Furioso”?
Nel racconto il protagonista si ritrova ad affrontare innumerevoli sfide, con avversari di ogni forma e dimensione, andando avanti diventano sempre più forti e chi più, chi meno riescono a mettere in difficoltà il nostro eroe, ma Drago grazie alla sua intelligenza, forza e coraggio riesce sempre a vincere. Tutto gli antagonisti hanno una cosa in comune: vedono in Drago una minaccia, convinzione ovviamente errata, essi tuttavia rappresentano simbolicamente dei “livelli”; infatti, dopo che sono stati sconfitti tutti i protagonisti riescono a trovare ciò che vogliono.
Il legame tra Drago e i suoi compagni è un elemento chiave della storia. Come hai costruito questi rapporti e quale messaggio speri che i lettori possano trarre dalla loro forza e unità?
Il legame tra Drago e i suoi compagni è, secondo me, una delle cose più belle di tutto il libro, in quanto andando avanti con il tempo si conoscono sempre meglio e diventano una famiglia sempre più unita. Spero che i lettori capiscano che l’amicizia è una cosa importante, che non va in alcun modo data per scontata e che essere davvero amico con poche persone è meglio di avere una cerchia più ampia piena di false amicizie.
Grazie, Matteo, per aver condiviso con noi il tuo percorso di scrittura e le profonde riflessioni che stanno dietro a “Drago Furioso”. È stato un piacere esplorare insieme a te le sfide e le avventure del tuo protagonista. Invitiamo tutti i nostri lettori a immergersi nelle pagine di questo affascinante romanzo, dove il coraggio, la forza di volontà e il legame tra i personaggi offrono una lettura avvincente e ricca di emozioni. Continuate a seguirci per altre interviste e scoperte letterarie sul blog del Gruppo Albatros.
