GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: Neri – Gloria Caldera

Bentrovati cari lettori, siamo felici di avere oggi con noi Gloria Caldera, autrice del libro “Neri”. La sua opera, “Neri, Gloria Caldera: Noi umani, abili operatori di vita, spesso ignoriamo la presenza di entità con competenze che sfiorano o incarnano il divino”, racconta la straordinaria storia dell’angioletto viola Neri. Un viaggio intenso verso l’evoluzione e la ricerca della verità, in cui Neri si confronta con esseri speciali, il bene e il male, la vita e la morte. Gloria, con la sua narrazione poetica, ci porta in una realtà dai confini sfumati, esplorando la paura, la solitudine e i conflitti interiori in un’esperienza letteraria unica.

Neri, il protagonista del tuo libro, è un personaggio estremamente complesso e simbolico. Come è nata l’idea di creare un angioletto viola come fulcro della tua storia?

Ho voluto creare un’atmosfera unica da dedicare a Neri. Neri è l’unico a portare un nome proprio nel libro; nome che significa “il mio lume”. Non volevo che fosse un umano in quanto gli avrei fatto vivere situazioni allucinanti e affidato compiti divini. Quindi ho creato una gerarchia celestiale e ho scelto dei termini e aggettivi appositi che fossero ricorrenti nel racconto, a ricordare che non stiamo parlando di umani, ma di angeli. 

La tua narrazione è ricca di metafore vivide e simbolismo. Quali sono state le tue principali ispirazioni filosofiche e letterarie nel delineare il percorso di Neri?

In realtà Neri è tutto frutto della mia immaginazione. Sicuramente, se durante la realizzazione dell’opera avessi avuto conoscenze più approfondite su quello che stavo scrivendo, il risultato sarebbe stato diverso e forse sarebbe passata anche una mia idea di quello che penso del mio racconto. Non ero sicura del messaggio che volevo trasmettere ma non avevo nemmeno gli strumenti per immaginare che non avevo intenzione di comunicare nulla che non venisse dalla mente stessa del lettore. Se Neri si fosse scontrato con i miei studi di filosofia e letteratura del terzo anno ci sarebbero state delle analogie, ma soprattutto tanti dubbi che mi avrebbero impedito di continuare a scrivere. 

Nel libro, Neri affronta la solitudine e la paura in modo profondo e significativo. Quanto di questi temi proviene dalla tua esperienza personale e quanto è frutto di un’elaborazione letteraria?

A Neri non piace considerarsi né solo né impaurito. A nessuno piace. Ho voluto sperimentare un distacco totale dalle mie emozioni nello scrivere per dare ai personaggi una serie di sentimenti inopportuni e inadeguati che i lettori possano rinnegare o fare propri. In Neri, paura e solitudine sono strettamente legati al vissuto del protagonista, che di conseguenza rendono la sua idea di amicizia un po’ confusa e differente da come è vista normalmente. 

La tua scrittura sfida le convenzioni e propone una narrativa poetica che si distacca dalle norme tradizionali. Quali sono le sfide e le soddisfazioni di scrivere in questo stile?

Ho dato al mio libro un registro stilistico che rispecchiasse la complessità del protagonista e che rendesse l’ambiente senza tempo. È stato piuttosto divertente scrivere in questo modo. La sfida è stata rileggere tutto da capo e capire quali fossero gli errori che avevo compiuto. 

Il viaggio di Neri verso la comprensione e la connessione è intriso di momenti surreali e simbolici. Quale messaggio speri che i lettori portino con sé alla fine della lettura del tuo libro?

Confido nel fatto che ogni lettore veda la sua interpretazione personale come il vero messaggio che ho voluto comunicare. In Neri abbiamo sulla verità solo il punto di vista del protagonista, nulla toglie che ognuno possa essere d’accordo o meno con ciò che ho scritto o avere altrimenti idee del tutto differenti. È interessante sapere cosa ne pensa ogni lettore.

Grazie, Gloria, per aver condiviso con noi il tuo mondo e la tua visione attraverso “Neri”. La tua opera ci invita a riflettere profondamente sulla natura umana, la nostra connessione con il divino e le battaglie interiori che tutti affrontiamo. Siamo certi che i nostri lettori troveranno ispirazione e conforto nelle tue parole e nel tuo stile unico. Ti auguriamo il meglio per i tuoi progetti futuri e attendiamo con ansia le tue prossime opere.

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