Benvenuti lettori del blog del Gruppo Albatros! Oggi siamo entusiasti di presentarvi un’intervista con l’autrice Rosalia Gemma Cipolla, la mente creativa dietro il libro di poesie incantevole e profondo intitolato “Alba nuova”. Le sue poesie, vere e proprie traduzioni di sentimenti ed emozioni intrecciati dalla tessitura della vita, catturano l’essenza stessa dell’esperienza umana. Il suo stile distintivo, caratterizzato da uno straordinario accumulo di stati d’animo, agisce come un “corto circuito dello spirito”, trasformando la parola in un veicolo essenziale e assoluto di espressione. Nelle poesie più brevi, emerge una musicalità misteriosa, un richiamo alla poesia ellenica arcaica, che avvolge il lettore in un mondo di riflessioni profonde e sensazioni autentiche.
Rosalia, il tuo libro “Alba nuova” è intriso di una profonda connessione con le emozioni umane e l’esperienza di vita. Puoi condividere con noi quale sia stata la tua fonte d’ispirazione principale nel dare vita a queste poesie?
Non ho avuto una fonte di ispirazione unica, la mia poesia nasce da stati d’animo diversi, situazioni, momenti particolari in cui ho sentito la necessità di esprimere con parole e mettere su carta quanto stavo provando, soprattutto la mia sofferenza. Spesso, per me, nei momenti più dolorosi, la poesia è stata quasi liberatoria. Talvolta vivo la poesia, non solo la mia ovviamente, allo stesso modo della musica, riuscendo ad immergermi totalmente in essa ed estraneandomi da tutto ciò che mi circonda.
Nelle tue poesie, notiamo uno stile che richiama la musicalità della poesia ellenica arcaica. Come hai sviluppato questo approccio stilistico unico, e qual è il significato che attribuisci a questa scelta?
Questo stile, che richiama la poesia Ellenica arcaica, si è sviluppato nell’arco di tanti anni. Sono venuta a contatto con la poesia classica da ragazza, quando frequentavo il Liceo classico. Mi sono poi laureata in Lettere classiche, per cui lo studio dei classici greci e latini evidentemente ha avuto in me una grande influenza ed involontariamente ne ho acquisito lo stile. Ho insegnato Italiano per circa quaranta anni, durante i quali ho cercato di coinvolgere nell’amore per la poesia i miei alunni avvicinandoli ai grandi poeti italiani e spingendoli alla produzione di poesie, li ho guidati nella tecnica di scrittura e questo, per me, è stato un allenamento molto importante. Aiutando loro ho perfezionato me stessa.
Il concetto di “essenziale” emerge come un elemento chiave nelle tue poesie più brevi. Come concepisci l’essenzialità nella tua scrittura, e in che modo pensi che questa parola incida sulla trasmissione dei tuoi messaggi poetici? Qual è il tuo processo creativo nel distillare emozioni complesse e profonde in poche parole, mantenendo al contempo un impatto così potente?
La parola essenziale è molto importante, in poesia la parola deve essere incisiva. Tante parole possono appesantire e rendere poco fluidi i versi, sono sufficienti poche parole ben scelte e ben utilizzate per trasmettere emozioni. Questo ci hanno dimostrato soprattutto i poeti ermetici che io amo. All’interno dei versi importante è anche la posizione delle parole che può dare maggiore o minore forza ai concetti. La parola è uno strumento prezioso per ottenere un insieme variegato di effetti.
Le tue poesie esplorano una vasta gamma di esperienze umane, sia positive che negative. Come hai bilanciato la rappresentazione di momenti gioiosi e dolorosi nella tua raccolta, e qual è il messaggio che speravi di trasmettere ai lettori attraverso queste varie sfumature emotive?
Bilanciare esperienze positive e negative non è stata una scelta fatta a priori. Nella vita di tutti ci sono momenti più o meno gioiosi o dolorosi. In ognuno di noi possono prevalere gli uni o gli altri. Secondo me è importante non abbattersi, ma anche non esaltarsi. Io ho vissuto tanti momenti dolorosi e molto difficili, ma ho sempre cercato di lottare, affrontare con forza e determinazione gli ostacoli e mantenere viva la speranza. Questo voglio trasmettere ai miei lettori, trovare in sé stessi la forza per superare le immancabili difficoltà della vita.
Rosalia, dopo “Alba nuova”, i lettori sono naturalmente affamati di ulteriori esperienze letterarie dalla tua penna. Puoi darci qualche anticipazione sui tuoi progetti futuri? Ci sono nuovi libri o progetti poetici che stai elaborando, o forse altre esplorazioni creative che stai considerando di intraprendere nel prossimo futuro?
Per adesso non ho progetti imminenti. Ho tanti altri componimenti poetici già pronti, ma devo ancora valutare. Sto inoltre scrivendo un’autobiografia per i miei nipotini, corredata da foto, però sono ancora in alto mare. Prima o poi spero di arrivare almeno a questi giorni e poi si vedrà.
Rosalia Gemma Cipolla, ci saluta regalandoci questi versi:
Avventura mai sognata,
splendido viaggio
attraverso la mia vita;
immagine viva,
consapevole, intensa.
Parola
capace di penetrare
nelle pieghe più intrinseche
dell’“IO”.
Parola pura
che esprime l’intimo sentire,
dà forma alla memoria,
la rende vivida
e svela il mistero
nascosto nel profondo,
da sentimenti duri
nato:
sofferenza,
ribellione,
solitudine,
ma anche momenti
di gioia, speranza, soddisfazione.
Poesia,
con te ho scavato dentro me stessa
e, con parole ho esternato
quanto era chiuso
nel mio cuore.
Con te ho rivissuto
i ricordi,
ed ho dato sfogo
alla mia anima.
Con te ho ricominciato ad assaporare
la bellezza dell’esistenza,
della natura,
dell’amicizia,
la dolcezza degli affetti più cari;
ho attutito la rabbia
e la rivolta
ed ho trovato consolazione
nella preghiera.
Grazie, Rosalia Gemma Cipolla, per aver condiviso con noi la tua visione unica e affascinante attraverso il tuo libro “Alba nuova”. Le tue parole ci hanno condotto in un viaggio attraverso l’intensità delle emozioni umane, offrendoci uno sguardo profondo sulla complessità della vita. Ai nostri lettori, non perdete l’opportunità di immergervi in questo affascinante mondo poetico. Continuate a seguirci per altre interviste e approfondimenti sulle menti creative che plasmano il nostro panorama letterario!
