GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: La città bianca – Valentina Presotto

Benvenuti lettori del Gruppo Albatros, siamo entusiasti di accogliere oggi un’autrice di talento; Valentina Presotto, l’artefice di un mondo letterario avvincente e carico di emozioni. Nel suo ultimo romanzo, “La città bianca,” siamo catapultati in una realtà surreale e affascinante, dove il bianco domina ogni aspetto della vita quotidiana. Nei panni di Shara, una giovane di 18 anni, ci immergeremo nelle profonde sfumature di una città governata da leggi draconiane e da una tecnologia che ha sconvolto le basi stesse dell’umanità. Oggi avremo il piacere di conoscere meglio l’autrice dietro questo affascinante viaggio letterario, Valentina Presotto. Benvenuta!

“La città bianca” presenta un mondo unico e intrigante. Da cosa hai tratto l’ispirazione per questa ambientazione così particolare?”

In un periodo particolare della mia vita, in cui avevo da poco lasciato un lavoro molto stressante, una notte ho fatto un sogno così vivido e realistico che mi è rimasto impresso. Ho sognato la città, così come la si trova nel libro: completamente bianca, con grattacieli immensi privi di ombre e questi quattro ragazzi che vi venivano catapultati attraverso dei passaggi oscuri. Ho sognato perfino il gelato e la frutta over-size! Sempre in questo sogno uno dei componenti del gruppo commetteva un reato, per il quale veniva all’istante privato dell’anima. Al risveglio quindi ho rielaborato e approfondito questo concetto, fino a farlo diventare il fulcro di tutta la storia. Quindi si può dire che l’ispirazione mi sia venuta da qualcosa che probabilmente era già latente dentro di me, ma che le circostanze e il lavoro di fantasia siano riusciti a rendere una storia vera e propria, completa e coerente.

Il tema dell’estrazione dell’anima e delle restrizioni imposte dalla società è centrale nel tuo libro. Qual è il messaggio principale che desideri trasmettere ai lettori attraverso questa trama intensa?

Ricordo che in questo sogno ho provato un profondo senso di oppressione, proprio per la mancanza di libertà che spesso sperimentiamo a causa delle pressioni sociali. Di fatto siamo liberi di fare un sacco di cose, ma ci autolimitiamo a ciò è più appropriato fare, o a ciò che gli altri si aspettano che facciamo. Quasi come fossimo automi privi d’anima, appunto. Ho preso questi concetti e li ho estremizzati, per creare una società completamente succube del quieto vivere, anche a discapito di ciò che è giusto e sbagliato. L’indottrinamento inoltre è un tema che ho sempre sentito vivo, avendo una nonna che ha frequentato le scuole elementari sotto il regime fascista e che era adolescente durante la Seconda Guerra Mondiale. Ho quindi cercato di portare alla luce la forza vitale che ci spinge alla ricerca del miglioramento e fornire esempi di come possiamo raggiungere questo progredire senza la violenza, a mio avviso sempre troppo presente nelle nostre vite.

I personaggi principali, guidati da Shara, si trovano ad affrontare sfide epiche e svelano segreti scioccanti sulla Città Bianca. Qual è stata la tua motivazione nel creare questi personaggi e nello sviluppare la trama del romanzo?”

Proprio per far riflettere e far passare il messaggio non violento ho presentato dei personaggi abbastanza giovani da essere ancora ingenui nelle dinamiche della vita, ma che allo stesso tempo sono già sull’orlo del diventare adulti, un periodo delicato in cui nella realtà si prendono tante decisioni. I personaggi stessi, quindi, sono una sorta di allegoria della giovinezza che resta sempre dentro di noi e quindi un’esortazione a ritrovarla e rimetterci in gioco verso il miglioramento. Una sorta di ricalibrazione morale. La trama, di conseguenza, è costruita proprio per fornire degli esempi positivi di amicizia, solidarietà e compassione. I ragazzi, a mano a mano che la storia procede, arrivano a formarsi un’idea propria, a capire la realtà che li circonda, a credere in loro stessi e a lottare per ciò che è giusto.

Il contrasto tra il bianco e i vivaci colori, sia nel mondo che nei personaggi, è un elemento chiave della tua storia. Come hai lavorato su questo contrasto visivo e simbolico per arricchire la narrazione?

La mia immaginazione funziona proprio per immagini, quindi quando mi perdo nella fantasia, leggo un libro o ascolto una storia, nella mia mente vengono proiettate una sequenza di immagini molto dettagliate. Ho applicato questo concetto alle sensazioni che volevo trasmettere, usando i colori, i materiali e le gestualità che il mio istinto associava automaticamente a determinati temi o simboli. Ascoltare questa sorta di sesto senso è parte del messaggio che volevo trasmettere: imparare ad essere noi stessi e accettarci. A volte siamo troppo “costruiti” nel nostro modo di vivere, dovremmo ascoltare di più il nostro istinto e farci guidare verso l’essenziale che c’è dentro di noi e che costituisce la nostra vera anima, priva dei fronzoli che le mettiamo addosso.

Senza svelare troppo, cosa possiamo aspettarci per il futuro dei personaggi del tuo ‘La città bianca’? Ci saranno nuove avventure per loro?

Assolutamente! Ho già ultimato la stesura del secondo capitolo della storia, che sarà anche il conclusivo e si intitolerà “La città nera”. Shara e i suoi amici dovranno affrontare delle verità inaspettate che li porteranno a vivere le loro avventure in luoghi nuovi, oltre che a conoscere nuovi personaggi. Ma ci saranno anche tutti i vecchi amici del primo libro, alcuni dei quali ci riserveranno delle belle sorprese fin dai primi capitoli, perché scopriremo che ci sono degli elementi veramente birichini a Città Bianca!

Concludiamo questa piacevole intervista con Valentina Presotto, l’architetto di mondi e storie che ci incantano. Il suo libro, “La città bianca,” ci ha offerto una prospettiva unica sull’importanza della libertà e dell’umanità in un mondo governato da regole oppressive. Grazie, Valentina, per averci regalato questo viaggio letterario indimenticabile. Ai lettori, non perdetevi l’opportunità di esplorare la Città Bianca insieme a Shara e scoprire le molteplici sfumature di emozioni e significati celati tra le pagine di questo straordinario romanzo!

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