Benvenuti al blog del Gruppo Albatros! Oggi siamo entusiasti di accogliere un ospite speciale, l’autrice della straordinaria raccolta di poesie “Luci e Ombre”, Missa Wings. Questa silloge poetica ci catapulta in un viaggio emozionale attraverso paesaggi interiori, dove la miseria si intreccia con la speranza, e le ombre abbracciano la luce. Missa Wings ha creato un’opera che va oltre la mera espressione poetica, tracciando rotte dei venti verso oceani interiori in grado di risorgere come la Fenice dalle ceneri. Oggi, con entusiasmo, esploreremo il mondo dietro le pagine di questo libro avvincente.
In “Luci e Ombre,” hai dipinto un panorama poetico intenso e coinvolgente. Qual è stata la tua fonte d’ispirazione per questa raccolta e cosa hai sperato di comunicare attraverso le tue poesie?
Mi sono ispirata al mondo di dentro e al mondo di fuori, ascoltando ogni sensazione e osservando ogni accadimento. Raccolgo gli scarti, i dettagli, siano essi reali o visionari, ma comunque pertinenti alla sfera emotiva e ne faccio scritto. Ciò che vorrei comunicare è che non esiste una Diversità, su questa terra. Esistono pulsioni, immagini, nefandezze e virtù, che appartengono a tutti. Non ci sono livelli verticali, ma orizzontali. È una linea comune, che dovrebbe unirci, piuttosto che dividerci. Siamo infiniti, ma siamo Uno. Anche all’interno di noi stessi.
Il dramma è un elemento pervasivo nel tuo lavoro, trasportando le ferite laceranti delle persone in un immaginario collettivo ed esistenziale più ampio. Puoi condividere con noi come hai affrontato la sfida di trattare temi così profondi e universali attraverso la tua poesia?
Ho un temperamento poliedrico, prevalentemente malinconico. Ogni aspetto della vita ha un risvolto drammatico, persino quegli attimi di perfetta felicità contengono inevitabilmente, per loro stessa struttura, l’ombra della fine. La consapevolezza della morte e della caducità delle cose conduce a godere appieno di ogni piccola parte di esse. Sono naturalmente portata ad affrontare queste tematiche, a vedermi e a vedere, in generale, da più versanti, non solo da quello personale. Provo ad astrarmi da me stessa e ad eliminare ogni filtro, per osservare le cose nella loro essenza, è un interessante esercizio di esplorazione.
Molte delle tue poesie sembrano respirare con un respiro strozzato, ma al tempo stesso riescono a risalire, piegandosi negli attimi della vita. Come hai lavorato sulla costruzione di questa dualità e quale significato attribuisci a questa tensione nel tuo lavoro?
Credo che questa tensione nel mio lavoro rispecchi, a tratti, delle problematiche personali di salute, quindi qualcosa di molto concreto e pragmatico, che mi tiene ancorata a terra e si riflette nella vita. Se c’è dualismo, in questo caso, dipende dalla necessità di contrastare questa condizione, nella maniera più costruttiva possibile. Penso che l’uomo sia in profonda connessione con l’universo, siamo una delle sue molteplici manifestazioni di energia, perpetuo movimento (anche quando sembriamo in stasi) e calore. In realtà nessun dualismo di fondo, strutturalmente siamo una parte del tutto. Anche quando è più difficile.
“Nel grande sforzo della poetessa di tracciare le rotte dei venti verso oceani interiori capaci di risorgere come la Fenice dalle ceneri.” Questa immagine suggestiva evoca un processo di rinascita. Puoi condividere con noi come la tua poesia può essere vista come un atto di rinascita personale o collettiva?
Parlerei di rinascita collettiva, partendo da quella personale, come avviene per chiunque. Cerco di non ignorare nessun lato di questa vita, che sia bello o meno bello. Sento profondamente le cose e le persone, come un canale sintonizzato su ogni frequenza possibile, anche quelle estremamente basse o lontane. Trascrivendole su carta ho l’impressione di fare Bene. Questa è la parte luminosa, che esiste in relazione con la sua ombra. Tutto è relazione, anche lo scrivere, diretto all’altro da me.
Il tuo stile di scrittura in “Luci e Ombre” è ricco di immagini evocative e metafore potenti. Come hai sviluppato questa particolare estetica letteraria e come credi che influenzi l’interpretazione delle tue poesie da parte dei lettori?
Come dicevo poc’anzi, ciò che scrivo è per tutti, ma non arriverà a tutti, non piacerà, sarà disturbante probabilmente, in alcuni casi. Spesso seguo una libera associazione, vedo dove mi porta e io stessa capisco in quel momento che dovevo dare voce a quella determinata situazione o sensazione, vedo delle immagini e le descrivo, ascolto, traduco, mi immergo e a volte resto in profondità per vivere meglio quella particolare dimensione. Scendo e risalgo, esco e rientro. Vi porto con me e se non posso, vi offro ciò che ho raccolto durante il viaggio. Spero qualcuno possa riconoscersi, fare esperienza di sé, vivere una sorta di catarsi e trovare Speranza, dopotutto.
Concludiamo questa intervista affascinante con Missa Wings, autrice di “Luci e Ombre”, ringraziandola per aver condiviso con noi il suo mondo poetico ricco di profondità ed emozioni. La sua capacità di trasformare la miseria in un canto elevato e di far emergere la speranza dalle ombre è un dono unico che arricchisce il panorama letterario. Ci auguriamo che i lettori possano immergersi nelle sue poesie e trovare ispirazione nel percorso di rinascita che esse offrono. Grazie, Missa Wings, per questa esperienza poetica indimenticabile.
