GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: Disegnami – Chiara Anderlini

Il nostro viaggio alla scoperta dei nostri titoli più interessanti ci porta, oggi, a presentarvi “Disegnami”, di Chiara Anderlini: è un libro per noi particolarmente stimolante, del quale abbiamo cercato di approfondire alcuni aspetti inediti.

Qual è stata l’ispirazione principale dietro la creazione di questa storia d’amore?

L’ispirazione principale dietro la creazione della storia d’amore tra Cico e Strecatto è stata il voler esternare il malessere e la gioia di una qualsiasi relazione giovanile; raccontate l’amore per come lo vivono i ragazzi e spiegarne i problemi e le insicurezze.

Come ha affrontato il tema dei pregiudizi e delle debolezze intime nella trama del libro?

Il tema delle insicurezze e dei pregiudizi è stato affrontato come un ostacolo, possibile da superare solo impegnandosi a migliorare e non reprimendo chi si è veramente. Nel libro i due protagonisti cercando di aiutarsi a vicenda nel fare a patti con il proprio corpo e le proprie insicurezze.

Qual è il messaggio principale che desidera trasmettere ai lettori attraverso la storia di Cico e Strecatto?

Il messaggio più importante che vorrei trasmettere è quello di non lasciarsi mai abbattere dai pregiudizi e dalle proprie insicurezze; ricordarsi che, prima o poi, qualcuno ci amerà per quello che siamo e non ci sentiremo più obbligati a cambiare ciò che siamo per adeguarci ad un’altra persona.

Come ha sviluppato i personaggi di Cico e Strecatto per far emergere la loro complessità e le loro sfide personali?

Ho creato due personaggi che, a prima vista, sembrano completamente diversi, ma se li si conosce bene ci si accorge della loro peculiarità nel modo di agire. Probabilmente Strecatto rappresenta la parte più fragile in una storia d’amore, che però ha le idee chiare su ciò che vuole e ciò che ha da dare. Cico, d’altra parte, è il maschio alfa, ma si sente sempre insicuro e non sa quasi mai come e quando fare il passo successivo. Cico e Strecatto sono due personaggi complessi nella loro semplicità. Con paure ed insicurezze comuni ai ragazzi di oggi che, se affrontate nel modo sbagliato, possono rischiare di trascinare in un abisso difficile da risalire.

C’è una scena del suo libro che le è particolarmente cara?

Ho amato scrivere questo libro e mi sento legata ad ogni singola frase, ma una delle scene che mi è più cara è quando Strecatto piange nel suo sfarzoso bagno perché non riesce a mettere una semplice matita colorata sugli occhi. Perché ha paura e si sente sbagliato, e continua a fissare la sua immagine nello specchio chiedendosi perché non riuscisse ad essere sé stesso. Ricordo di aver dato (e raccontato) molto di me stessa scrivendo questa scena, raccontando la paura paralizzante di un ragazzo incapace di lasciarsi andare.

Con queste parole si conclude l’interessante intervento di Chiara Anderlini sul suo libro “Disegnami”. È stato un piacere per noi ospitarla nel nostro blog e speriamo di rivederci presto, magari per il prossimo libro. Buona lettura e alla prossima intervista.

 

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