GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: I nostri amici – Sonia Teti e Melissa Maldera

Con il nostro post di oggi desideriamo farvi conoscere “I nostri amici”, il libro di esordio di Sonia Teti e Melissa Maldera al quale siamo particolarmente affezionati. Abbiamo posto qualche domanda alle nostre autrici, così da approfondire insieme il loro percorso di scrittura.

Qual è stata la motivazione principale che vi ha spinte a scrivere un libro sul tema dell’importanza degli amici nella nostra vita?

In un’epoca e in una metropoli in cui la gente si impegna in ambito lavorativo e in ambito familiare, il rischio involontario sarebbe quello di essere troppo stanchi o di avere troppo poco tempo per impegnarsi allo stesso modo nelle relazioni di amicizia, che per noi dovrebbero godere dello stesso tempo dedicato e dello stesso impegno. È così che noi autrici ci siamo trovate istintivamente a passare ore ed ore a dialogare riguardo alle nostre relazioni di amicizia, consapevoli dei valori e delle qualità ma anche degli ostacoli che avremmo voluto superare, proprio perché uno dei nostri interessi in comune è proprio quello della valorizzazione e dell’evoluzione delle amicizie, da sempre. Sicuramente riteniamo importanti l’affetto e l’emozione che riceviamo e diamo nelle amicizie, ma altrettanto importante è capire che la vera cultura si sviluppa soltanto insieme; e maggiore è il numero delle amicizie, maggiore è la possibilità di soddisfare le proprie curiosità, di darsi risposte, di godere dei propri interessi e di conoscere il mondo.

Come avete selezionato e sviluppato i personaggi che rappresentano gli amici nel vostro libro? Si basano su persone reali o sono personaggi inventati?

Essendo un umile saggio, e non un romanzo, non vi sarebbero veri e propri personaggi. Diciamo che abbiamo giocato ad etichettare i capitoli centrali del libro con delle caratterizzazioni: il timido, l’educato bugiardo, l’impaurito, l’arrabbiato, il carismatico, il misterioso… Sonia ha imparato molto sulle caratterizzazioni nei suoi studi teatrali. Grazie a questa sorta di etichette, è possibile centrare l’argomento della discussione, così da poter capire vicino a quali individui possiamo costruire benessere e valore e vicino a quali altri potremmo solo scaricare le nostre energie. La risposta non è oggettiva. A seconda della personalità e dei talenti del lettore, ogni lettore trova le sue risposte. Non vogliamo dettare la nostra opinione come se fosse legge, vogliamo essere da spunto e da stimolo per fare in modo che il lettore tragga le proprie riflessioni. E gli auguriamo che gli siano utili per vivere le proprie relazioni in modo più sano, più pieno e più soddisfacente. La selezione delle etichette è nata dal nostro vissuto, ma abbiamo provato a trattare sia tendenze caratteriali vicine a noi che tendenze caratteriali lontane da noi, provando a esaminare ogni possibile caratterizzazione. Se ci basiamo su persone reali? Sì e no. Non c’è nessun capitolo che parli di un solo nostro amico, passato o attuale, così come un amico non è detto che sia d’ispirazione ad un solo capitolo. Abbiamo studiato e lavorato in modo teorico prendendo ispirazione dagli amici ma senza fissarli ai ragionamenti, anche perché ci siamo ispirate anche ad ognuno dei testi che abbiamo studiato e messo nella bibliografia, oltre che alle nostre esperienze. Riterremmo che qualcuno si sia anche riconosciuto leggendoci, e spesso è proprio chi ci ha potute capire maggiormente, così come noi abbiamo capito meglio lui o lei prendendone ispirazione. Abbiamo vissuto grossi progressi nelle relazioni di amicizia scrivendo il libro, correggendolo e rileggendolo, così come facendolo leggere: alcune relazioni sono terminate, qualche altra ha preso una pausa per tornare più vivace e soddisfacente, qualche altra è andata dritta avanti forte e decisa.

Secondo voi, quali sono gli elementi chiave che rendono un’amicizia significativa e duratura? Li avete integrati nella trama del libro?

Ovviamente li abbiamo integrati. Il termine amicizia può significare tante cose: goliardici, conoscenti, colleghi, amici emotivi, amici limitati, amici veri. Ognuna di queste relazioni è, a suo modo, una relazione di amicizia. Se dobbiamo scegliere degli elementi delle amicizie vere, scegliamo fiducia reciproca, collaborazione, ascolto reciproco, intenti simili ed interessi simili.

Avete affrontato nel libro l’argomento della scelta consapevole delle persone che ci circondano. Quali consigli o riflessioni vorreste condividere con i lettori sul tema di selezionare attentamente gli amici?

La psicologia insegna che per cambiare una relazione di amicizia, è necessario cambiare le proprie azioni e le proprie reazioni, correggere sé e non puntare il dito sull’altro. Solo dopo esserci impegnati a trovare strade relazionali innovative, possiamo capire se stiamo bene o no in relazione, se vogliamo socchiudere la porta o spalancarla. Amico è chi non è nemico, chi non si difende dal suo prossimo; solo da un nemico ci difenderemmo. Proviamo a osservare i pregiudizi che ci mettono sulla difensiva e lasciamoli andare.

Come si è svolto il vostro lavoro a quattro mani per la realizzazione di questo libro?

È un libro che può piacere o non piacere ma sicuramente non annoiare perché è ricco di capitoli diversificati; la nostra collaborazione è stata davvero favolosa. Una delle due scriveva un pezzo, l’altra lo correggeva e aggiungeva il suo e “via, andare”. Una collaborazione all’insegna della fluidità e dell’ispirazione, un clima verificatosi poiché ci siamo messe a scrivere come sviluppo di estesi dialoghi già avvenuti tra di noi. Dialoghi che abbiamo voluto incollare e diffondere. Andiamo molto d’accordo e ci stimiamo molto, quindi è stato facile scrivere a quattro mani.

Concludiamo questa intervista ringraziando Sonia Teti e Melissa Maldera per il loro tempo e per aver condiviso con noi alcuni spunti interessanti sulla loro opera “I nostri amici”. Speriamo che i nostri lettori abbiano trovato utile questo scambio di idee e che decideranno di leggere il libro di cui abbiamo parlato oggi!

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