La società moderna sembra avviarsi inesorabilmente verso un punto di non ritorno, in un vortice di scelte discutibili e interessi particolari che spesso prevalgono sul bene comune. Etropia. La società Ecosapiens di Anton Alexandru F. immagina un mondo alternativo, in cui le intelligenze artificiali prendono il posto degli esseri umani nella gestione della società, eliminando ogni forma di corruzione, ingiustizia e inefficienza. Un’idea tanto affascinante quanto controversa, che solleva numerosi interrogativi etici e pratici. Ne parliamo direttamente con l’autore.
Etropia presenta una visione rivoluzionaria della società, affidata completamente all’intelligenza artificiale. Cosa ti ha spinto a immaginare un mondo governato dalla logica e non dall’essere umano?
Vorrei innanzitutto chiarire che la società di Etropia non vuole essere guidata dell’intelligenza artificia in quanto essa ha il ruolo di vigilanza e mantenimento dell’ordine attraverso le leggi che però sono create e votate dai cittadini. Etropia vuole funzionare basandosi su una collaborazione fra la plasticità e creatività dell’intelletto umano assieme alla rigidità ed incorruttibilità ottenibile unicamente mediante un’intelligenza priva d’emotività e completamente imparziale, quella artificiale. La collaborazione fra le due entità si ispira volutamente all’apparato locomotore dove la rigidità delle ossa permette la funzionalità elastica della muscolatura, l’equilibrio è imperativo. Il motivo per il quale mi sono spinto ad immaginare una società simile è piuttosto semplice: non mi è riuscito immaginare nessun’altra soluzione al problema universalmente presente della corruzione dovuta all’accumulo di potere che inevitabilmente corrompe e corrode i principi morali di chiunque. Come faccio notare ripetutamente nel libro: spesso l’antagonista principale all’equilibrio e all’equità sociali altro non è che la natura umana stessa che però non è da eliminarsi ben si da indirizzare in modo positivo e costruttivo limitato ed eliminato totalmente, là dove possibile, la capacità di abuso o accumulo di potere e risorse da parte di chiunque e qualunque entità.
Il tuo romanzo affronta temi come la giustizia, l’economia e l’ambiente. Quali sono, secondo te, i principali fallimenti del sistema attuale che potrebbero essere risolti dall’I.A.?
Il sistema attuale è più o meno fallimentare in ogni suo aspetto nonostante sia il migliore, che si sappia, mai raggiunto dalla società umana e questo la dice lunga. Qualunque aspetto sociale se analizzato in maniera oggettiva è alle meglio corrotto, errato, iniquo e spesso totalmente di parte, ma come dico nella Presentazione: io personalmente non penso si possa porre rimedio al sistema attuale, per una miriade di ragioni differenti che per amore della sintesi non elencherò qui, nemmeno mediante l’implementazione dell’I.A., anzi probabilmente provare a migliorare la società attuale attraverso tale sistema causerebbe molti più danni che miglioramenti sia in perdita di libertà che di possibilità per gli individui.
L’idea di un governo guidato da una mente artificiale potrebbe suscitare timori legati al controllo e alla perdita di libertà individuale. Come affronti queste tematiche nel libro?
Sfatando il mito della libertà. Chi è libero? E libero di fare cosa? Siamo per la stragrande maggioranza solamente schiavi moderni e l’illusione della libertà e della privacy è andata in frantumi da tempo ormai, se uno si prende la briga di guardarsi attorno e farsi due domande ciò risulta lampante. La mia soluzione è ciò che più di vicino alla libertà e privacy un individuo possa mai avere in una qualsivoglia forma di società in quanto questi delicati diritti, che purtroppo spesso sono più simili a privilegi per la grande maggioranza delle persone nel mondo, verrebbero gestite e tutelate da un’entità non solo mancate della volontà di trarne vantaggio ma persino incapace di approfittarsene per i propri scopi o interessi in quanto non in possesso di interessi personali o doppi fini.
Il tuo percorso personale e la tua esperienza di vita hanno influenzato la creazione di Etropia? Se sì, in che modo?
Ovviamente. Etropia altro non è che il mio mondo personale di fantasticherie nel quale mi rifugiavo per sfuggire all’inclemente e spesso brutale realtà nella quale sono cresciuto e maturato in un adulto. Ogni soluzione presentata nel libro è lì perché io direttamente o indirettamente ho subito danno nella vita reale a causa della voluta iniquità sociale alla quale le soluzioni che presento tentano di porre rimedio.
Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere ai lettori con questa opera? Pensi che un futuro come quello descritto nel libro possa realmente realizzarsi?
Il messaggio principale vuole essere quello di fare capire al lettore giusto che non è solo. Non è solo né a subire la società anaffettiva attorno a sé né ad immaginare un mondo migliore, ma che anzi siamo in molti e assieme possiamo prima di tutto immaginare una società migliore ed in seguito realizzarla, mi correggo: non possiamo, dobbiamo. Io personalmente sono fermamente convinto che Etropia diventerà realtà, riguardo a questo non ho alcun dubbio, a dubbio rimangono solo le modalità e tempistiche. Quello che però io spero è che ciò avvenga nell’arco della mia vita in modo che anche io ne possa ammirare e beneficiare anche se solo per un istante. Non fosse così, sicuramente andrà in beneficio ai miei figli.
Etropia. La società Ecosapiens è un romanzo che invita a riflettere sul futuro dell’umanità e sul ruolo della tecnologia nella nostra evoluzione. Che si tratti di una prospettiva utopica o distopica, la visione di Anton Alexandru F. ci spinge a interrogarci sul mondo in cui viviamo e su quello che vogliamo costruire. Ringraziamo l’autore per aver condiviso con noi il suo pensiero e invitiamo i lettori a immergersi in questa affascinante realtà alternativa.
